ora e mai piu'.

20 luglio
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Quasi in Stazione

Quasi in Stazione

Il caldo ha raggiunto i limiti del paradosso: in piscina l’acqua è più calda dell’aria che respiro e non c’è più coesione sociale tra gli animaletti del mio giardino. Le mosche invidiano i passeri, i passeri invidiano le lucertole, i cani rompono il culo alle lucertole per sanare il Vulnus.

Tra qualche giorno sarò più libero di dedicarmi ai duemila metri quadri che mi circondano. Innaffierò le piante, i fiori bassi nei vasi, mi addentrerò nell’orto incantato che quest’anno ci ha riempiti di melenzane e di albicocche fin quasi a scoppiare (la Santa Rosa mi ha chiamato sul cellulare in un raro momento di raggiungibilità e mi ha ingiunto di smetterla, che si tratterebbe di concorrenza sleale).

Nel frattempo le vacanze stanno arrivando in stazione, ed io come sempre sono in ritardo per tirarmi la porta e correre a prenderle: vorrà dire che come sempre mi aspetteranno un pò, magari accanto al gabbiotto della Polfer per non correre alcun rischio di essere portate via da qualcun altro. Ancora un pò da fare, ancora tanto da pensare, ancora tanto da trattenere con tutte le forze.

Poi il fresco della sera, le mie mani che iniziano a sciogliersi, e tutto mi sembra possibile, perfino fare il bagno sotto le stelle, perfino dare una direzione alle cose, perfino immaginare che anche domani tutto andrà meglio.

15 luglio
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Un Piccolo Segreto

Un Piccolo Segreto

Cosa posso dirti a quest’ora, tu che sei nato nel sole e sei stato portato su una terra più semplice a complicarti le cose? Ci guardiamo con gli stessi occhi, tu sembri felice di rotolarti tra i ricordi ed io mi proietto nel futuro illudendomi che mi protegga dal dolore per un passato cui non appartengo più.

Non avere paura. Non avere paura, vorrei dirti, ma sarebbe come chiederti di non avere le labbra per parlare di tutte le stelle che hai contato nelle notti di San Lorenzo. Sarebbe come desiderare di vedere l’aspetto del tuo viso se non gli fossero passati davanti tutti i treni devastati dal tramonto e dalla dolcezza dei giunchi mossi dal vento leggero del pomeriggio.

Perchè tu sei fatto di Paura, e la paura è la gioia della vita che arriva a prenderti il respiro, è la voce che ti spaventa dicendoti che non puoi farcela e ti inietta il desiderio di oltrepassare ogni limite, e tu porti il tuo Dio a vedere casa, fai nascere tutte le poesie, tu stesso diventi Fantasia, amore e forza che catturano un istante e lo attraversano fino in fondo come un aeroplano fa con le nuvole anche se portano tempesta, tenendo le ali parallele alla curva volta del cielo e finendo su un prato che nessuno può vedere dalla terra ferma.

Io ho dentro tutto il tempo, lo tengo sotto il pelo del mare come la bottiglia che riempivo d’acqua per farci stare meglio le pietre colorate: so che potrebbe schiantarmi se mi venisse addosso come una freccia, e non per il veleno ma per l’impatto.

Allora lascio che il tuo cuore conservi un pò della mia vita, e penso che chi ama non perde la Guerra, non fa nero il viaggio, non butta via nemmeno una lacrima, non abbandona mai l’Estate, anche se ha il sorriso un pò triste, ma è la tristezza di chi porta nella mano l’universo come se fosse un piccolo segreto.

Ogni tanto torniamo a sederci sulla nostra panchina, lasciamo che la nostra parte più vera e incorrotta si prenda di nuovo il nostro cuore e la nostra voce per parlare, scopriamo che la nostra anima ci osserva in silenzio e non giudica la persona che siamo diventati: e quando le diamo spazio non ha sete di vendetta, viene solo a dirci che ci lascia fare, che resta a guardare in silenzio e che nessuno la toccherà mai, nemmeno quando tutti quelli che amiamo saranno andati via.

Lei resterà per Sempre.

09 luglio
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La Giostra

La Giostra

Quando la giostra che  si trova nel mio petto inizia a girare, i cavalli prendono le curve in modo strano e non si reggono più ai pali inchiodati sul principio della ruota: strappano il basamento e volano via i chiodi, e loro imbizzarriti prendono la corsa lungo le mie ossa, frenando forte sulla schiena per darmi i brividi.

Ho visto me stesso uscire da un circolo per gli anziani, e prendere per mano un altro me bambino per portarlo a casa, poi è venuta giù la sera a riempire fino all’orlo la mia giornata e a farla traboccare d’amore per la vita: se dimentichi il caldo e con una mano riesci a tenere a distanza le zanzare spadaccine della mezzanotte, allora si che inizi a divertirti, perchè capisci che tutti bruciano in questo mondo.

E’ il mondo esatto a bruciare, in questo istante, lo sento tutto intero nelle vene che si muove: e vorrei portarlo via con me a bordo di questa teiera rosa, l’ultima rimasta della flotta più grande che ho mai messo in piedi dopo che i cavalli sono andati via, ma sulla giostra sono sempre i migliori che rimangono, e va via solo chi vuole andare.

Io voglio respirare fino alla fine, e quando mi viene male voglio piangere senza frenarmi, fare giri con la testa larghi fino al limite dell’orizzonte, mettere insieme il passato e il futuro: sentire i giorni, e far vedere loro come sono bello in canottiera quando non ho alcun dubbio e tutto mi riesce felice perchè riesco ad essere felice anche con un filo di vento quando la giostra che si trova nel mio petto comincia a girare.

Così, per amore.

07 luglio
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Umano (Homo Sapiens)

Umano (Homo Sapiens)

Diffusione: Intero Mondo
Habitat: Può adattare l’ambiente ai suoi bisogni
Dieta: Per la maggior parte onnivoro, qualcuno solo erbivoro
Popolazione: Circa 6.7 Miliardi
Vita Media: Circa 70 anni

Quella Umana è una delle specie più diffuse del pianeta Terra, al punto da essere presente in tutti i suoi continenti.

Dopo una gestazione di circa 9 mesi, i cuccioli vivono di solito sotto le cure degli esemplari adulti fino all’età di circa 35 anni. Mentre i genitori sono fuori per procacciare il cibo, i cuccioli vengono radunati in posti dove, sotto l’osservazione di altri adulti, passano il tempo a guardare in aria o a gridare inutilmente: è la fase dell’apprendimento.

Nella seconda fase della vita, l’esemplare adotta uno stile di vita più notturno e si dà ad attività rituali di abbeveraggio di liquidi fermentati e danze a suoni ritmici, che secondo gli scienziati (ma sono conclusioni non ancora confermate) dovrebbero propiziare l’accoppiamento.

Gli umani generalmente si accoppiano per la vita, ritirandosi dalla maggior parte delle attività sociali e muovendosi in nidi di cemento o mattoni una volta trovato un compagno. La coppia produce una media di 2 cuccioli.

Gli umani sono noti per l’adozione di altre specie animali, in genere cani (canis lupus familiaris) e gatti (felis catus).

L’Alimentazione dell’Umano varia molto a seconda della varietà locale dei campi e del gusto personale: alcuni esemplari sembrano nutrirsi solo di patate tagliate e liquidi zuccherosi.

Gruppi consistenti di umani sono spesso nutriti da altri esemplari in cambio di oggetti metallici, cartacei o plastici.

Fin dall’apertura degli zoo gli umani hanno sempre avuto una ottima diffusione, e la specie non appare in immediato periodo di estinzione, aumentando di circa 200.000 unità al giorno.

06 luglio
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Il gioco dei cani

Il gioco dei cani

Il gioco è questo: si comincia con una gabbia che ospita 4 cani.

Sospendete un bell’osso con un filo, e mettete una scala. Dopo un pò, uno dei cani proverà a salire su per andare verso l’osso: a quel punto, spruzzate con acqua fredda gli altri 3.

Qualche minuto e un altro cane tenterà la sorte: stesso risultato, spruzzate tutti gli altri 3 con acqua fredda. Quando un cane tenterà di salire, gli altri glielo impediranno.

Ora, mettete via l’acqua fredda: niente più acqua fredda, ok?

Piuttosto, togliete un cane dalla gabbia e mettetecene un altro nuovo: appena entra, vede l’osso e prova a salire sulla scala, ma con sua grande sorpresa, tutti gli altri lo attaccheranno.

Dopo un altro tentativo (e un altro attacco subito) il nuovo cane capisce che se prova a salire sulla scala, viene attaccato.

Ora, togliete un altro dei cani e sostituitelo con un nuovo cane.

Anche lui prova a salire la scala e viene attaccato. Il precedente nuovo arrivato parteciperà all’attacco con entusiasmo, anche senza saperne il motivo! Rimpiazzate gli ultimi 2  cani “originari” con altrettanti cani: verranno attaccati tutti quando cercheranno di fare la scala.

A questo punto nessuno dei cani che partecipa all’attacco ha idea del perchè non sia permesso salire la scala, o del perchè partecipino al ‘pestaggio’ del nuovo arrivato: dopo aver rimpiazzato tutti i cani che erano all’inizio in gabbia, nessuno dei nuovi è mai stato spruzzato con acqua fredda, eppure nessuno più ha provato a salire sulle scale.

Perchè?

Perchè sa che non farlo è l’unico modo di stare tranquilli. Ed è così, cari amici miei, che funziona uno stato di Polizia.

05 luglio
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Lettere d’amore non scritte

Lettere d’amore non scritte

Caro Antonio,

Qui c’è tanto sole,
ma non fa tutto quel caldo che m’aspettavo.
I sottili raggi di sole fanno danzare la polvere
sul dorso della mia bici rossa,
ma io sento i brividi…
Non avevo realizzato come
ci si potesse sentire
lontani

- Tua Marina

Cara Marina,

Anche io ho freddo
ma per un altro motivo.
mi manchi.
vorrei tornassi a casa.
Posso sentire il rumore leggero dei tuoi passi
qui, in questa stanza da letto.
Continuo a sentire profumo di gardenie,
Anche se qui tutti i fiori
sono appassiti.
Il tempo non promette nulla di buono.

Con amore,
- Antonio

Antonio,
Si, mi pare di avvertire questo freddo.
dal tono della tua lettera.
L’ho avverito oggi in spiaggia
sulle dita dei miei piedi
che lambivano il pelo dell’acqua.
Oggi avevo il mio bikini nero
Quello che abbiamo comprato insieme
in uno di quei piccoli negozietti
di Corso Italia.
Ho visto un uomo
che mi fissava il sedere.
Non so nemmeno perchè ti sto dicendo questo.
Ho visto un mucchio di gabbiani
volteggiare sulla spuma delle onde
E’ così bello qui.
Ma sogno ancora di tornare a casa.
Spero che tu ti stia tenendo occupato.

- Tua Marina

Cara Marina,
Si, mi sto tenendo occupato.
Per distrarmi dal ricordo
dei tuoi capelli splendidi
del tuo profumo, delle tue gambe
e del tuo viso.
Sento il tuo respiro
in ogni respiro che faccio
E continuo a credere di vederti
nell’angolo cieco dei miei occhi,
con le tue labbra rilassate nel sorriso.
Era così raro vederti sorridere
negli ultimi mesi passati insieme…
Ti vorrei qui…
Molto. Molto occupato.

- Antonio

Antonio,

Ho deciso di dare incarico ai miei legali d’inviarti la richiesta di divorzio.
Per favore, firmala quando te la senti.
Perchè non provi solo a trattenermi?
Avremmo risolto anche questa cosa insieme.
Mi dispiace che sia andata così.
Perchè non continui semplicemente
ad amarmi?

- Marina

Marina,

Ho firmato stamattina la tua richiesta.
Mi spiace così tanto.
Avrei voluto non farlo mai,
Ma so che non sarei
mai stato la persona che desideravi.
Avrei voluto dirti
Quanto ti amo,
Quanto ti sogno e ti desidero,
E quanto resto sveglio ogni santa notte
solo pensando ai tuoi occhi,
Ma ci sono cose
Che è meglio
non dire.

- Antonio.

02 luglio
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70 pensieri sparsi

70 pensieri sparsi

1. Non puoi cambiare  le persone, ed è brutto provarci.

2. I prodotti più economici ed i più costosi sono entrambi pessime scelte.

3. Tutti amano le persone che non tergiversano troppo.

4. Il cattivo umore andrà e verrà per tutta la tua vita, e provare a scacciarlo non farà che renderlo più intenso e duraturo.

5. I bambini sono le creature più oneste del mondo, finchè non gli insegniamo a comportarsi.

6. Urlare rende SEMPRE le cose peggiori.

7. Quando pensi di essere preoccupato di ciò che pensano gli altri di te, sei preoccupato in realtà di ciò che TU pensi di te.

8. Ogni problema che hai è una tua responsabilità, chiunque l’abbia causato.

9. Non vivere mai più di un istante per volta.

10. Se non dubiti mai di ciò che credi, c’è sicuramente qualcosa di sbagliato.

11. Quella di gestire le proprie aspettative è la capacità più importante che si possa imparare.

12. Nessuno ha tutte le risposte.

13. Il Cinismo è  fin troppo comodo.

14. Ti sentirai odiato da qualunque cosa tu odi: gente, situazioni, animali e oggetti inanimati compresi.

15. Se la rabbia rivela debolezza di carattere, figuriamoci la violenza.

16. L’uomo non può distruggere certo il pianeta, ma può distruggere la sua capacità di farlo sopravvivere.

17. Più ti lamenti, meno realizzi.

18. Una cosa disgustosa diventa in automatico anche paurosa e difficile.

19. Le carte revolving divorano le anime.

20. La maggior parte di ciò che vediamo è solo ciò che pensiamo di vedere.

21. Una persona che non ha paura di presentare la versione nuda e cruda di sè agli altri è rara come un diamante.

22. La dipendenza peggiore al mondo è quella dall’illusione della serenità: distrugge i sogni e divide la gente.

23. Se quello che stai facendo sembra assolutamente sicuro, forse c’è un modo migliore per farlo.

24. La più grande invenzione dell’umanità è il linguaggio.

25. Il senso di colpa è l’alibi preferito di chi non si prende responsabilità.

26. Ognuno di quelli che incontri nel mondo è meglio di te almeno in una cosa.

27. Una prova non fa breccia quanto una serie di opinioni.

28. Soddisfare i propri desideri non è egoismo.

29. La differenza maggiore tra gli uomini e gli animali è che questi ultimi possono essere se stessi con maggiore naturalezza.

30. Chiunque tu sia, morirai. Se lo capisci, vuol dire che sei vivo.

31. La vendetta è per gli stupidi e gli irresponsabili.

32. Migliorare la propria organizzazione può migliorare tantissimo la vita.

33. Quasi tutti i luoghi comuni contengono una verità tanto profonda da renderti in grado di superarli. In ogni caso portano una forma di saggezza.

34. Il mondo sarebbe un posto migliore se tutti leggessero Wired, e amassero farlo.

35. Se sei infelice da solo, forse lo sarai anche in coppia.

36. Anche se non ha un prezzo in denaro, niente che porti via del tempo è gratis.

37. Che ti piaccia o no, la postura e l’abito cambiano profondamente il tuo modo di percepirti e quello che la gente ha di percepire te.

38. Più o meno tutti pensano di guidare non male.

39. Di base, la gente non pensa poi tanto.

40. Non c’è niente di peggio che non avere amici.

51. I bimbi sono in grado di capire esattamente qualunque concetto se riesci a esprimerlo in una frase semplice e breve.

52. Quando vuoi comprare qualcosa, i contro diventano noiosi.

53. Le parole hanno un potere immenso: una critica crudele può ferire qualcuno per tutta la vita.

54. E’ facile rendere splendida la giornata di qualcuno: basta essere piacevoli in modo inatteso.

55. L’ingrediente segreto? Di solito è il burro, in quantità oscene.

56. Quando i problemi si presentano, sono meno terribili della paura che avevamo di loro.

56. Niente MAI capita esattamente come te l’eri immaginato.

57. Quando non mantieni una promessa fatta a te stesso, ti consideri orribile. Quando ci fai l’abitudine, inizi ad odiarti.

58. Un buon 90% di cose brutte che mi preoccupano non mi è mai capitato: un buon 90% di cose brutte che mi è capitato non avrebbero dovuto preoccuparmi.

59. Non puoi nascondere la tristezza alle persone che ti conoscono bene, ma puoi comunque attutirla parecchio.

60. A volte devi cancellare dalla tua vita delle persone, anche se sono di famiglia.

61. Tutti si calmano all’istante se guardano il mare o le stelle.

62. Non c’è ragione per finire un libro che non ti piace. La vita è troppo breve. Metti da parte l’orgoglio e mandalo affanculo senza finirlo.

63. Non c’è alcun rapporto tra il prezzo di una piletta e la sua durata, cribbio.

64. La vita è un viaggio solitario, ma hai un casino di ospiti: alcuni a lungo termine, altri meno.

65. Una delle cose migliori che puoi fare per i tuoi figli è di portarli a fare belle passeggiate. Io non ho figli, ma ero un bambino.

66. Einstein era tanto saggio quanto intelligente, e considera che era un genio.

67. Quando la tua vita ti annoia è il momento di comprare un libro.

68. Desiderare ciò che non hai più è un gran bel modo di torturarti.

69. L’abilità di essere sempre allegri non è nient’altro che l’abilità di adattarsi ai cambiamenti.

70. Ammazzare il tempo è un’atrocità: non ha prezzo e non frutta nulla.

01 luglio
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Due conti.

Occorrono 7 secondi al cibo per passare allo stomaco.
Un capello umano può reggere 3Kg di peso.
La lunghezza del pene è 3 volte quella del pollice.
Il femore ha la durezza di un mattone.
Il cuore di una donna batte più veloce di quello di un uomo.
La donna sbatte le palpebre il doppio di un uomo.
Usiamo 300 muscoli solo per tenerci in equilibrio.

Una donna ha letto per intero questo testo.
Un uomo sta ancora facendo conti con il pollice.

30 giugno
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Parachute

Parachute

La mia anima si è abbracciata il palo della luce, e non vuole staccarsi da lì: la tiro disperatamente, ha da lavorare e può farlo solo quando il sole si scaraventa giù dall’orizzonte, e le stelle aprono gli occhietti piccoli per vedere chi è rimasto per le strade. Una di loro ha tentennato un pò, brilluccicando quasi come per ridere, poi non ce l’ha fatta e ha detto:

- Hè! Ma che fai attaccata a questo palo della luce? Guarda che non cade.

“Stella, la dici bene tu: ma se non mi abbraccio a qualcosa di solido, io me ne volo via che ti credi!”

- Ma che dici? Adesso ti porto via io, ti faccio vedere che bel mare si vede da quassù. E poi a cosa ti vuoi attaccare, che sei un soffio di vento: non vedi che non stringi?

Io dalla finestra non riesco a vedere niente, perchè certe notti vincono su tutto e non si riesce a dire nemmeno una parola, la mia anima è tanto spaventata ma non è sola: le fanno compagnia anime stradali, anime perse nei negozi chiusi, anime venute giù dagli aerei, la mia viene via solo un attimo prima dell’alba quando scambia i pizzichi luminosi del cielo per la punta del palo della luce, e finisce in paradiso per disgrazia, e mi regala sogni e pensieri che scendono delicati col paracadute e non cadono, anzi se cadono non si fanno nulla.

Perchè non hanno paura del buio e non hanno paura della luce.

E parlano la mia stessa lingua, non si frenano di dare quello che hanno dentro.

Ciao Guerriè.

25 giugno
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Il Crollo

Il Crollo

Tante parole, una sola: la differenza è poca senza il sentimento che le muove.

L’Italia è fuori, per non essere da meno sono uscito anch’io: da oggi i Mondiali saranno fatti per me di partite talmente noiose che il pubblico sugli spalti terrà attaccate le orecchie alle radioline per aggiornarsi su come sta andando la puntata di Tom & Jerry che Raidue manda come toppa ogni volta che ha un buco di 5 minuti sul palinsesto. Questo quando non ha a disposizione “Il collerico Braccio di Ferro”.

Quattro anni fa si festeggiava col Bar Millestelle..

Sono tornato a casa e l’ultima mensola del mio studiolo è crollata sulle altre: il peso di tutte le carte, i diari, i dizionari, i pensieri, è ancora tutto qui a terra, come un’ora dopo il terremoto. Per sedermi qui sono passato sulle mie Scuole Medie, sulle poesie trascritte in silenzio e le multe stradali che ho sempre rispedito al mittente facendo ricorsi fantastici, tipo “quel giorno HO RAPITO un alieno e dunque non potevo essere a Via Medina”, oppure “è tutto un complotto dei Vigili Urbani: Il loro capo si è innamorato della mia ragazza e spera di mandarmi sul lastrico per impadronirsene”.

L’ultima, mirabile per ermetismo ed eleganza, una cosa che Mario Luzi avrebbe giudicato illeggibile (Mario Luzi, dico, no Martufello): “se è vero che siamo tutti una persona, perchè le contravvenzioni non sono generalizzate ma convergono tutte sull’algoritmo che ha prodotto la mia targa?”.

Ora per ora, sempre. E adesso? Cristo, c’è un buco nel muro che pare fatto con una pallata di cannone. Cosa faccio? Butto tutto e tiro una cazzuolata di calce, faccio un buco di trapano più in là e rimetto tutto in piedi, emulo Calderoli e procedo al Grande Falò della “semplificazione”?

Grande Mercurio, dimmi tutto: tu che da sempre governi la mia vita, guvern nu poc pure sta stanza, int’è corna ca tieni!