Belle speranze
Se la vita commetterà la leggerezza di concedermi due metri inizierò a correre così veloce che la strada si piegherà al contrario sotto le mie scarpe, o a quello che resterà di loro: girerò lungo l’oceano dei quartieri, attraverso le giornate della gente che persa nelle loro cose farà poco caso ad un lampo in pieno giorno. Belle speranze.
La verità? Il Mondo mi fa girare troppo.
Solo il mio sorriso riesce a liberarsi dalle marcature, e la vecchia fodera del mio cuore che contiene ogni piccola cosa che mi riguarda: il resto è raddoppiato continuamente, sotto al sole, e gli tocca andare a letto senza cena, e quando si rompe anche la notte è una parola rimettere insieme i pezzi del sonno, mettersi a dormire è come suicidarsi con la scadenza.
Mi piacerebbe non arrabbiarmi spesso, fare cose più piccole, lasciare a bagno solo i pensieri che giganteggiano, studiare, prendere il vizio di fumare ma solo per una settimana, fare il bravo, cambiare telefono, sposare il mio amore, essere un altro così da riconoscermi quando mi incontrerò nuovamente, conoscere i nomi delle piante, tornare a pescare, tornare a suonare, tornare a cantare, anzi tornare a scrivere canzoni.
Quanto mi ci vorrà a fare tutte queste cose?
Presto scorderò anche questo elenco, perchè io vivo, e la vita mi sta sempre davanti, e io la vedo tutta anche se a volte da lontano, magari da una notte come questa messa insieme un pò così.
