ora e mai piu'.

20 luglio
1Comment

Quasi in Stazione


Quasi in Stazione

Il caldo ha raggiunto i limiti del paradosso: in piscina l’acqua è più calda dell’aria che respiro e non c’è più coesione sociale tra gli animaletti del mio giardino. Le mosche invidiano i passeri, i passeri invidiano le lucertole, i cani rompono il culo alle lucertole per sanare il Vulnus.

Tra qualche giorno sarò più libero di dedicarmi ai duemila metri quadri che mi circondano. Innaffierò le piante, i fiori bassi nei vasi, mi addentrerò nell’orto incantato che quest’anno ci ha riempiti di melenzane e di albicocche fin quasi a scoppiare (la Santa Rosa mi ha chiamato sul cellulare in un raro momento di raggiungibilità e mi ha ingiunto di smetterla, che si tratterebbe di concorrenza sleale).

Nel frattempo le vacanze stanno arrivando in stazione, ed io come sempre sono in ritardo per tirarmi la porta e correre a prenderle: vorrà dire che come sempre mi aspetteranno un pò, magari accanto al gabbiotto della Polfer per non correre alcun rischio di essere portate via da qualcun altro. Ancora un pò da fare, ancora tanto da pensare, ancora tanto da trattenere con tutte le forze.

Poi il fresco della sera, le mie mani che iniziano a sciogliersi, e tutto mi sembra possibile, perfino fare il bagno sotto le stelle, perfino dare una direzione alle cose, perfino immaginare che anche domani tutto andrà meglio.

Di'Qualcosa.

 

1 Risposta a “Quasi in Stazione”

  1. Giovanni Giovanni scrive:

    La Signora “C” ti aspetterà anche quest’anno, non deluderla, altrimenti non ci sarà nessuno ad ascoltare il suo dolce canto delle onde, o almeno nessuno che potrà capirlo quanto te. :-)

Di'Qualcosa.

Riempi con i tuoi dati
Nome
Email
Sito Web
Il tuo Commento