"Dimmi che cazzo te ne farai di questo freddo, dimmi che cazzo te ne farai…di uno specchietto, di un pezzo di vetro, un pezzo di cosa, quando già tutto il resto è a pezzi, e si confonde il vetro tra le macerie…Così che un’opera d’arte domani apparirà un cesso, un cesso e basta!, senza significato, senza storia…che cazzo te ne farai…!!!!
Vorrei gridare…e non importa, sai…? Non importa perchè io ci sono, io esisto! , buona vita fratello, buona vita…che cazzo di stronzata…scocciarti come se mi avessi sentita l’altro ieri…Chiama tra due giorni! Figurati! Tra vent’anni magari…è una telefonata di circostanza…all’ amore vero, e a quello immaginato. AMEN".
Sto facendo le valigie. Ci ho messo dentro tutto quanto. I ricordi e tutto, tutte le vecchie cose. Le butterò in un fiume poi, da qualche parte…sperando che anneghino piuttosto, se non sono capaci di portarmi nel futuro.
Ho fatto le valigie, e perdio! ci ho messo dentro tutto. Tutto il mio.
E così, alla fine, quando te ne vai, il tuo lo porti con te (anche se dovessi affogarlo poi in una pozzanghera qualsiasi…) : quello che lasci è…un bracciale similoro. Niente di più. Cose non tue, parole non tue… Ma potevano esserlo! Il bello è che potevano esserlo!
Ti vengono in mente i frammenti da attaccare , alla fine: musiche e canzoni ("io amo le sue rughe, ma lui non lo capisce…") libri letti e non, speranze…quando devi dire qualcosa, senti che devi dire qualcosa…ma non vuoi dirla con pensieri tuoi. Non vuoi dirla…Così, quasi per scaramanzia…così…che, se è necessario, possa ritrattare…Che, in ogni caso, non sia definitiva.
Pare che quando le dici di tuo, le cose, debbano avere sempre quella validità incorruttibile, come se non fosse permesso di cambiare idea. Come se cambiare idea fosse una diminuzione di te; sempre, in maniera appellabile, una contraddizione.
Bada! Ho parlato di idee. Questo è un pò meno valido per i sentimenti…ma tant’è…
Così, se devi dire qualcosa, lo dici, ma con altre parole, parole di altri….passate sotto il tuo setaccio, se è possibile. A metà tra la valigia e il letto, tra la cerniera e i cassetti, tra le porte scricchiolanti degli armadi e le grucce: potevano essere tue in fondo…
In fondo, se solo avessi potuto, se solo avessi avuto il tempo, le avresti pensate così…
5 minuti di REWIND…
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…forse meno.
Da Barnum 2 – Alessandro Baricco. O quasi…
" Ehi, Jack! perchè non metti tutto nella valigia e vieni da me questa sera, giù al Liberty Hall?
Giusto per darsi un bacio, fratello, e poi magari ce ne andiamo in giro finchè non ne possiamo più, e ci lasciamo cadere a terra…
Possiamo dormire nei campi, o in riva al fiume, e poi, al mattino, ci inventeremo qualcosa…
Cmq se non puoi, non vuoi, non importa:
stay hard, stay hungry, stay alive, stay honest, if you can…resta forte, affamato (soprattutto affamato!), e vivo…e onesto, pulito (porco giuda! io ti ricordo pulito!)…,se puoi…Non stronzo e bastardo come adesso…
E forse un giorno ci rincontreremo, in un sogno, su questa terra dura, questo cazzo di terra dura….
…And perhaps we’ll meet…in this hard land…"
E, ieri ti conoscevo…Ieri, potrei scommetterci, a questo punto ti sarebbero venuti gli occhi lucidi, e avresti addolcito la voce. Poi ti saresti messo a pensare…Magari non avresti fatto nulla comunque, ma ti saresti messo a pensare.
E se ora proprio non ti vengono…questi cazzo di occhi lucidi…cristo!, allora davvero non so più che mostro sei diventato…chi sei…E chi sarai.
"ma è un ricordo che vale 10 lire…e non
c’è niente da capire…" Forse. Sottovoce: forse…
c’è niente da capire…" Forse. Sottovoce: forse…
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Fine del nastro.
Pluff! Affogano. Le valigie…E anche un po’ gli occhi.