Mal D'Universo [C.Baglioni]

A un tratto il vuoto e tutto fu ignoto
lago remoto e immoto dentro me
fiore di loto e dell’oblio cosa c’è in questo
se non io che cerco un varco in questo immenso arco
un parco d’aria o un cielo prateria
lo sbarco sopra l’aldilà una via per l’infinità
in un abisso senza termine allontanarmi verso me sul culmine
lasciarmi a una deriva di anime nuotando nel metallo delle lacrime
dell’universo sommerso e immerso nell’universo

se tu mi pensi ovunque io sia io sono i tuoi sensi
che corrono via su un sole di campi in un tuffo in apnea
su un covo di lampi in alta marea

un grande sparo e tutto fu chiaro dolce curaro e amaro miele in me
il faro della verità luce è in questa maestà
e scruto assorto qual è il mio porto ho scorto dove va al lavoro Iddio
e in un conforto di oasi vivo io stasi ed estasi
in coda a un tempo senza spasimo bagnarmi gli occhi di quell’incantesimo
darmi ogni istante come l’ultimo nel male di durare oltre quest’attimo
dell’universo perso e disperso nell’universo

se tu mi pensi chiunque io sia io passo nei venti che soffiano
via su un mare di dune in un salto in balìa su un pozzo di lune
in un’altra morìa dell’universo riverso e emerso…

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