Smentita su B.N.

Una telefonata di ragazza gentile e carina che guardava la tv mi ha dato una notizia del tutto inaspettata. C’e’ forse da fare una smentita su quella brutta notizia su Babbo Natale che ho pubblicato qualche giorno fa. Pare che non sia morto, poichè (fonte questa ragazza gentile e carina) "Babbo Natale per portare i regali…..ferma il tempo". Uh. Insomma, tutto da rivedere, e in piu’ scarsamente dimostrabile, a meno di non voler confutare Einstein. Perdonatemi, non ne sono capace. E…ho una notizia: nemmeno voi :-)

Maremoto in Asia.

Quello che il mare toglie, il mare dà. Quello che la Terra riceve, la Terra restituisce. Questo siamo, un mucchio di formiche, luogo comune, luogo di tutti…un secchio d’acqua e porta tutto via..24.000 morti in un colpo solo, scene viste qualche mese fa in un film catastrofico e ora per assurdo..in un telegiornale.. E’ in momenti come questo che vorrei guardare tutto da un altro pianeta, con la cosmica serenità di chi guarda con il telescopio le esplosioni delle galassie, le morti delle supernove, e i buchi neri che inghiottono tutto. La placida serenità di chi accetta con rassegnazione il destino di chi vive su un granello di sabbia sparato nello spazio..ma questo granello è dove vivo io, posso solo provare a restarci attaccato. Un saluto triste da chi rimane, tenuto a stento da un sospiro..e in attesa di quello che capita, giorno per giorno, con tutto il tempo davanti per aver paura, sempre un po’ di piu’ di quello che abbiamo per rassegnarci, purtroppo….e per fortuna.Pace, rispetto e lacrime per chi seguiva la sopravvivenza e chi seguiva il benessere di una vacanza: tutti piccoli uomini portati via dal vento.

Scrivilo negli occhi

Le mani cercheranno di più
presto ti chiederai chi sei tu
se quel che accade è poi così giusto
vorrai volare in un altro posto
tra silenzi e confusioni
desideri contraddizioni
quell’ansia che conosco

E quanti inverni si scioglieranno
sopra ai tuoi anni che correranno
un sole puntuale ti brucerà
un cielo intenso gocciolerà
un’idea da difendere
giorni grandi da pretendere
e tu al centro di un amore
fischiato come quel rigore…

Tu non dimenticare
tu non dimenticare
scrivilo nei tuoi occhi
tu non dimenticare
tu non dimenticare
non puoi dimenticare
fermalo nei tuoi occhi
non lo dimenticare…
……………………
scrivilo nei tuoi occhi…

E nuova luce ritroverai
per ogni brivido che accenderai
dentro le cose che racconteranno
e voci che si disperderanno
solo in cerca di qualcuno
la tua strada e più nessuno
e tasselli di memoria
a costruire la tua storia…

Tu non dimenticare
tu non dimenticare
scrivilo nei tuoi occhi
non lo dimenticare
tu non dimenticare
non puoi dimenticare
per essere migliore
non lo dimenticare…

[M.Nava]

Esiste Babbo Natale!?

Esiste veramente Babbo Natale? Dimostrazione scientifica:

1) Nessuna specie conosciuta di renne può volare. Ma ci sono 300000 specie di organismi viventi ancora da classificare. Benchè la maggior parte di questi siano insetti o germi, ciò non esclude completamente la possibilità che esistano renne volanti, che peraltro solo Babbo Natale stesso sembra aver visto.

2) Ci sono due miliardi di ragazzi, ossia persone al di sotto dei 18 anni, nel mondo. Tuttavia, dato che sembra che Babbo Natale non visiti ragazzi Musulmani, Indù, Ebrei, Buddisti ecc., questo riduce il lavoro a circa il 15% del totale (378 milioni, secondo l’Ufficio per le Popolazioni). Ad una media (censita) di 3.5 per abitazione, tutto ciò comporta un totale di 91.8 milioni di case. Si presume che ci sia almeno un bravo ragazzo in ogni casa.

3) Grazie ai fusi orari ed alla rotazione della Terra, Babbo Natale ha 31 ore a disposizione per il suo lavoro, assumendo, come sembra logico, che viaggi da est ad ovest. Questo comporta 822.6 visite per secondo. Ciò significa che, per casa di cristiani con almeno un bravo ragazzo, Babbo Natale ha 1/1000 di secondo per parcheggiare, saltare fuori dalla slitta, scendere per il camino, riempire le calze, mettere i regali sotto l’albero, mangiare e bere qualsiasi cosa sia stata lasciata (assumendo a tal proposito che Babbo Natale sia dotato di un appetito paragonabile a quello di un buco nero e sia astemio, o comunque capace di reggere una quantà infinita di alcool, perchè in caso contrario sarebbe morto di indigestione già dopo poche fermate, o comunque sarebbe ubriaco fradicio…), risalire per il camino, balzare sulla slitta e dirigersi alla casa successiva. Dando per scontato che ciascuna di queste 91.8 milioni di fermate sia distribuita omogeneamente sulla Terra (cosa che sappiamo non essere vera, ma che per amore di calcolo assumiamo come vera), stiamo parlando di uno spazio medio percorso tra due fermate di circa 1.154 km, e di un viaggio totale di 112 milioni di km, senza contare le fermate per fare quello che la maggior parte di noi fa almeno una volta ogni 31 ore, più il cibo, ecc. Questo implica che la slitta di Babbo Natale si muove a 962 km/sec, cioè 3000 volte la velocità del suono. A titolo indicativo, il più veloce veicolo costruito dall’uomo, la sonda spaziale Ulisse, viaggia alla misera velocità di 40.5 km/sec. Una renna normale può raggiungere al massimo 22 km/ora.

4) Il carico della slitta fornisce un altro aspetto interessante. Assunto che ogni ragazzo non ottenga nulla di più che un Lego medio (900 grammi circa), la slitta dovrà trasportare 321300 tonnellate, senza contare Babbo Natale stesso, che è sempre descritto sovrappeso. Su terreno, una renna convenzionale può trainare 136 kg. Anche accettando l’ipotesi che le renne volanti (vedere punto 1) possano trainare un peso dieci volte superiore a quello di una renna normale, non ci basteranno otto renne, e neppure nove. Avremo bisogno di 214200 renne. Questo incrementa il peso lordo a 353400 tonnellate, senza contare la slitta!
Ancora, a titolo di comparazione, questo è quattro volte il peso della Queen Elizabeth, la nave da crociera piu’ grande del mondo.

5) Le oltre 353000 tonnellate che viaggiano a 962 km/sec creano un enorme attrito con l’atmosfera, e questo provocherà il riscaldamento delle renne nella stessa misura di un’astronave al rientro nell’atmosfera. La prima coppia di renne assorbirà 14.3 quintilioni di Joule di energia. Al secondo. Per ciascuna renna. In breve, si volatilizzeranno praticamente all’istante, esponendo le renne alle loro spalle e creando un assordante bang supersonico nella loro scia. L’intero gruppo di renne verrà vaporizzato in 4.26 millesimi di secondo. Babbo Natale, contemporaneamente, sarà soggetto a forze centrifughe pari a 17500.06 volte quella di gravità. Un Babbo Natale di 113 Kg, che sembrerebbe comicamente magro, sarebbe inchiodato al fondo della slitta da una forza di 1957420 kg.

Non me ne vogliano i bambini, ma se ne conclude che: se Babbo Natale ha mai tentato di consegnare regali alla vigilia di Natale, ora è morto.

Domande notturne

Nel silenzio le tue emozioni sono lacrime nel temporale
e tu non puoi cambiare il nome e l’indirizzo per l’amore?
Sotto il tuo cielo di speranza che hai messo fuori ad asciugare
perchè i tuoi desideri non cercano il loro sole?
Nel rumore le tue parole sono fiori morti in un bicchiere
e tu non puoi cambiare faccia e promesse per ricominciare?

Questi sono i segnali che mandavo a me stesso
le domande che facevo fatica a cancellare.

Sono la sostanza di cui sono fatti i miei sogni
e ho la forma della terra che stringo nelle mani
nel dolore, nella rabbia e nella gioia
di riuscirmi finalmente ad accettare.

Questa è l’unica risposta che mi potevo dare.

Tu la conosci Claudia?

Voto: 5–/10  *****–/10

Cercano se stessi. Abbozzano un rinnovamento, che non s’e’ visto. Provano con tutte le loro forze a mettere in piedi una commedia "new wave" che non riesce a trattenere l’autocitazione, ormai parossistica, delle gag sul genere "non ci posso creeeedere" o dell’ incredibile e avvilente viaggio da Milano alla Calabria in auto (almeno non sono arrivati fino in sicilia). Se ti distrai pensi di stare a casa a guardare il Dvd del film vecchio…poi arriva Marco Messeri a cantare "Gelato al cioccolato" e allora ci pensi su. Forse sono al cinema.

Eppure queste gag sono le cose che ho apprezzato di piu’. Tutte quelle che volevano evitare di ripetere: e invece sono lì. Aldo Giovanni Giacomo sono 3 pagliacci alla fine, tre maschere amalgamate quasi alla perfezione, comicità legata e montata a neve, prodotto di un binomio, di un trinomio, di un’alchimia tattica.

La storia è leggera, lascia spazio a qualche sottilissima riflessione che tuttavia mi spaventa. Ma che ci vogliono davvero 3 uomini per far felice una donna? Uno per parlare, uno per proteggere, uno per trombare…. sono assolutamente sconvolto da questa rivelazione: mi chiedo cosa sappia fare meglio io. Uh. Volevo dire "meno peggio".

E poi pero’ mi consolo…tutto sommato sapeste quante donne ci vogliono per far felice un uomo!! Opz. Tante, tante, tante… Anche se ad un uomo innamorato ne basta una sola. Gianluca: non menartela, anche ad una donna innamorata basta un solo uomo. Non ci credo piu’, non del tutto dopo che sono andato a vedere Closer.

Reductio ad unum: a pensarci bene per far felice una coppia ci vorrebbe una folla di persone, la distanza completa dall’isolamento che la avvolge e la costringe a passare una serata al divano…a giocare a Passaparola invece di uscire. Alla fine mi rilasso, mi godo quello che resta…di quello che resta del film, e l’unico schiamazzo che mi manda in besta è quello di un cretino in prima fila che non smetteva di ridere e sembrava un maiale. Dico, anche per ridere ci vuole dignità, mi sono sembrate proprio eccessive quelle risate. A un certo punto ho temuto che ridesse anche ai titoli di coda.

Sono sincero: non sono rimasto in sala per verificare.

Le gambe corte.

Questa la dedico ad una persona che mi ha combinato una marachella.

Chi poco sa, vada sempre per la strada maestra
[Baltasar Gracián y Morales]
Aggiornamento delle ore 13.20: la dedico un po’ anche a me stesso, hai visto mai.

Riposite.

Che giornata oggi…sono stato aggredito dalla malattia…..della RIPOSITE!!! Il primo giorno di vacanze natalizie mi ha travolto come un giorno di sole, com’e’ stato bello sonnecchiare sotto le 976 coperte che ho sul letto (ma quante sono?! nemmeno me ne rendevo conto da un mese a questa parte, dormivo davvero poco).Devo ringraziare l’agriturismo di ieri e tutto il vino che mi sono scolato,per un ex astemio un litro di vino ha un effetto devastante…diventa "letterario" come diceva Sergio Caputo in una canzone.

E così oggi ho avuto le mie belle esperienze cinestesiche, come non mi capitava da tanto. Tutta quella pioggia che veniva giu’……sento ancora le goccie che cadevano a grappoli grandi…il cielo gonfio di temporale che si svuotava poco a poco, la sensazione di sonno e di torpore che va e viene….oh mio Dio.Sono le 14.00.

Ma cosa ha fatto il pianeta Terra in tutto questo tempo che sono stato via? Non ero stato via così a lungo….da anni.

Che bello. E’ rimasto tutto come ieri. Sempre le stesse facce, la stessa immondizia, le stesse polemiche della gente…la stessa marmellata di fragole… Sempre le stesse persone che mi fanno ridere, sempre le stesse persone alle quali avro’ sempre qualcosa di nuovo da raccontare. Perchè le cose che restano da dire non finiranno mai..

Non ho pranzato. Stavo tutto sottosopra per il pranzo di ieri che non ti descrivo, ormai ero disabituato a mangiare così tanto..vabbè tra poco metto le foto sul sito e ve ne renderete conto. Tra poco=quando ne avro’ voglia…così, bagno caldo e un secolo a guardarmi l’acqua calda che gocciola sulle gambe…sul corpo…la faccia nello specchio appannato per il vapore…il profumo delle candele…tutto come un film, e senza nemmeno recitare…mi sono gingillato allo specchio e ho deciso che mi tengo su la barba, sembro piu’ mediterraneo così. Allora che fai, Gianluca…esci con me? (che faccio, mi parlo anche da solo adesso.)

Sono andato a comprare dei pensierini per Natale. Dico pensierini, cose piccole. Niente da invidiare al nulla, davvero delle fesserie: sono per i miei, gli unici regali che faro’ per queste feste: quest’anno adotto un bambino a distanza, i soldi mi servono per farlo studiare e dargli da mangiare. Agli amici daro’ un bigliettino d’auguri, credo proprio che mi capiranno.

Stasera siamo andati a vedere il film di Aldo, Giovanni e Giacomo. C’era una specie di foca che rideva come un cantero seduto come un pappagallo sul trespolo (wow che immagine lirica)…laggiu’, in prima fila. Quanto volevo alzarmi e spaccargli la faccia, ma dico, come si fa a ridere anche quando non ci sono battute? Per me quello lì era un deficiente nato, secondo me avrebbe riso così tanto anche guardando Titanic. Forse di piu’.

Chissà cosa è passato per la testa del mio cane a vedermi tornare con un sorriso un po’ Clint Eastwood stasera. Scendevo dalla rampa e lui aveva una pigna in bocca, ha capito che venivo a giocare un po’ con lui e voleva che gliela lanciassi, con quel suo modo buffo di venirmi incontro tutto festante..sembra uno di quei cavalli del circo quando li addestrano a camminare a tempo di valzer. Un, due, un, due…una zampetta a terra e una in aria…non aveva capito proprio niente! Non era la faccia per giocare con la pigna, quella…invece avevo la faccia da cowboy fortunato, perchè stavo entrando a leggere una certa email…


Ci ho trovato un bel ritratto col pastello. Adesso pero’ lo coloriamo ok? Abbiamo tempo, sono stato cattivo e ho mancato di dire un elemento fondamentale.non ho detto cosa c’e’ dentro questo cubo di vetro lavorato,con la struttura di ferro. Di cosa è pieno il cubo? Di tante cose, alcune le
sapete, altre no…molte di poco conto, qualcuna preziosa: tutte meritano di starci dentro e non fuori.