Ne hanno suicidato un altro.

Modena, 28 gen. – (Adnkronos) - Si è impiccato nella sua cella un boss mafioso legato al superlatitante Bernardo Provenzano. Il corpo senza vita di Francesco Pastoia, 62 anni, e’ stato trovato dagli agenti della polizia penitenziaria dietro le sbarre del carcere di Modena, dove era stato portato lunedi’ notte. Pastoia era stato fermato lunedi’ notte a Castelfranco Emilia.

Ho letto bene??? Siamo in piena "Caccia al Boss" Bernardo Provenzano, sono giorni che quel pagliaccio di Pisanu parla di arresti, e operazioni, e di grande lotta, viene arrestato UNO DEI LUOGOTENENTI PIU’ IMPORTANTI, quello che teneva probabilmente i conti e i resoconti di tutto lo scibile mafioso dell’ultima ora….e mi venite a dire "si è suicidato in cella"…dopo 3 giorni….Ma che cazzo di stronzate andate raccontando. Ma andate a cacare. Uno così deve essere monitorato in cella 24 ore su 24, e in una cella speciale per giunta.

Adesso IL MINISTRO DEI MIEI COGLIONI non la fa un’ispezione nei tribunali e nelle carceri??? La fa soltanto quando è sotto processo il suo DATORE DI LAVORO? Come "lo hanno" suicidato? Uno come questo, che puo’ parlare e far cadere molte teste, a gente come voi che siede in Parlamento fa piu’ comodo VIVO o "SUICIDATO"? Ditemelo, perchè voglio ridere, ditemelo. Come è morto? Come Calvi o come Sindona? Fate schifo.


Ray

Adoro le biografie. E’ piu’ forte di me, in tempi come questi in cui la vita vale meno di zero.. io amo vedere le storie che raccontano una vita, nelle gioie, nelle miserie, e nei momenti chiusi. "Ray" è il film che racconta la vita di Ray Robinson, un uomo cresciuto nel Sud, da una mamma sempre indaffarata a lavare i panni sporchi dei bianchi, e a tenere pulita la sua anima.

Un uomo che ha infilato i suoi successi, e i suoi aghi nelle vene, e ha vinto molto, ha perso quasi tutto, sempre cercando, sempre fottutamente amando tutto quello che lo faceva vibrare, tutto quello che restituiva colore ai suoi occhi che abbracciavano il buio, e calore al suo cuore torturato da un senso di colpa che aveva radici nella sua infanzia.

Com’e’ finita? Questo è il bello di ogni biografia…finisce come tutte le altre, anche la mia, e la vostra, tutte uguali..Ray Charles Robinson muore. Non è questo che conta, nessun finale è a sorpresa in un film del genere…e non ci si concentra al domani..ma si vive, giorno per giorno, e nel film minuto per minuto di questi 160 che fanno questa pellicola..

Guardatelo, e vibrate, vibrate. E’ l’unica cosa che conta. E alla fine fanculo, l’applauso è partito da me: anche queste sono soddisfazioni!!!

Un posto [27-1-2005]

Fuori posto il tuo corpo resta muto
al momento assente
e non giustificato

una mano tra i capelli
un traffico di vento
e nella mente e nella fretta
il rumore e poi il silenzio

oggi il mondo
farà a meno anche di te
una goccia in meno per la ruggine
e non raccoglierà le ali
da aiutarti ad indossare
e non ti darà neanche il tempo

di sapere cosa fare

neanche il tempo
di lasciarti perdere a cercare
il riscatto inutile se c’e' 

il motivo per morire

E’ nascosto il vero viaggio da affrontare
e la scienza di distinguere il male dal dolore

nell’istante in cui quest’anima
ha mollato la prigione

non hai visto, e nessun altro..
e non hai sentito il peso
del tuo corpo finito fuori posto

Pero’ un posto
la tua anima ce l’ha.

La sveglia, la veglia.

 Ieri di riffa o di raffa avro’ bevuto 8 caffè. Devo decisamente calmarmi, sfioro i 5Km a botta sul tapis roulant, ma non riesco a dormire bene, non sogno e ho tanta di quella energia repressa da fare le scale 3 per volta e saltare da solo per le stanze. Ricordo un telefilm con Michael J.Fox in cui il poveraccio, iperattivo, ritinteggiava tutta la casa durante la notte pur di sfogare l’energia accumulata:l’impresa vale la pensa di essere menzionata..finchè non mi rendo conto che il tizio nel telefilm era sotto l’effetto di anfetamine.

Sono stressato, e depresso. Non riesco a darmi torto, e questo è l’ostacolo maggiore alla mia tranquillità. Ieri nonostante la cera tristissima sono andato a cena da Chiara, Cristina & C… è stato come quando resti sveglio per 2 giorni, poi non vai a dormire al pomeriggio per farti un unico sonno lunghissimo alla sera, e non sfasarti il ciclo veglia-sonno.

Oggi sono qui, ho la mia vecchia vestaglia che mi fa da scudo e giro arruffato per casa, poca voglia di fare tutto: ho rimandato l’incontro per la pubblicità del Montecristo, e non ho studiato. Preso un thè. La cagnolina è qui in garage che gioca con un manico di scopa…Ari la segue col suo secchio in bocca ma non sono giochi da cuccioli quelli..si è ambientata bene, questo scemo è la controfigura del suo papà e lei non ha subìto contraccolpi. Non ha nemmeno pianto stanotte.

Almeno lei.

Attilio.

Ti trovo ingrassato. Uh, è una sindrome strana, la crescita..vediamo un uomo sui 30 anni, 29 nel mio e nel tuo caso…e lo vediamo normale, non ci sembra niente fuori posto. Poi guardiamo una foto da ragazzo..e ci sembra così magrolino..cose così. Sto facendo palestra non per dimagrire ma per tornare indietro nel tempo, è una battaglia impari, titanica: mi piace per questo..Lo sai Attilio..ogni tanto mi sei venuto in mente in questi anni: per gioco, passatempo, curiosità inserisco nei motori di ricerca i nomi degli amici e dei conoscenti, per vedere se sulla rete lasciano delle tracce.

Non ho piu’ notizie dei Razzano, ma so che la famiglia abita ancora lì a Miano, proprio nello stesso Parco tuo e di Fabio, gli amici delle elementari, e delle medie..e dei primi due anni di Liceo lì a Capodimonte..la vita è una spiaggia investita dalle onde, lo avrai visto anche tu nei telegiornali, qualche giorno fa. Curioso.

Ho avuto tue notizie proprio oggi, dal TG3 della Campania, io che non riesco mai a beccarla, il Satellite fa le bizze e mi manda a conoscere delle vicende del Lazio o della Lombardia. Oggi ha scelto di parlarmi di te: la notizia in apertura è quella di sempre, un altro morto ammazzato dalla camorra, amico, conoscente o conosciuto da qualcuno dell’ambiente..

..un negozio di telefonia, lo conosco di vista, un paio di anni fa ci entrai per cercare una di quelle "christmas card" della wind, l’avevano finita. Lo guardo spesso, perchè quella strada è in direzione del semaforo lì al quadrivio di Secondigliano..nel traffico tentacolare che blocca tutto, perfino il respiro nel freddo.. ho tutto il tempo di guardare le insegne quando ritorno da casa di mia nonna, e ripasso anche davanti casa tua.

Chissà cosa mi avresti detto vedendomi… Forse "come stai, che stai facendo?".. ti avrei detto come dico a tutti, con lo sguardo un po’ assente nel disagio dei convenevoli.. "Attilio, si vive, niente di particolare". E invece la vita è tutto di particolare, la vita è anche partire la mattina con un giornale, da bambino, per venire a casa tua, scoprire di essere in anticipo di 1 ora sull’appuntamento…ma era la prima volta che prendevo l’autobus, ed ero elettrizzato…

..e allora aspettare fuori alla tua porta che tu ti svegliassi, per entrare da te e vedere le Olimpiadi, Lo Zambia che fa a fette l’Italia di Tacconi e di Virdis…4-0, che schiaffoni…e abbracciarsi quando Chang batteva Lendl agli Internazionali di Roma…la vita era particolare anche quando il pallone ci portava al Bosco per giocare, e ci faceva attraversare le mattine svogliate, i racconti di scuola, le prime avventure con quella compagna di classe…le avevi infilato una mano fra le gambe, in Primo Liceo…per l’emozione non ti aveva detto che non era il caso.. bleah… avevi avuto una brutta sorpresa Attilio..e me ne parlavi tranquillo e divertito..e divertito ero anche io…pensavo "che cosa strana"..

..è il tempo di chi cresce, e poi parte per chissà dove…non sapevo che lavorassi anche tu in quel negozio, forse hai cominciato dopo che ci entrai anche io..e….il telegiornale continua a parlare..Attilio….Attilio Romanò..Attilio Romano’..allora eri finito lì, eri a 4 passi da me tutte le volte che guardavo..eri finito in quel negozio…e sei finito, lì.

…e..io non…hanno ammazzato proprio te. Io faccio per alzarmi dalla sedia, vado in bagno sfiorando uno sguardo di mia madre che capisce ma non mette bene a fuoco…e mentre faccio i gradini sento che vorrei piangere, piangere in modo sordo, per la piccola gioia di averti visto….e per quanto sia stata stupida e travolta dal dolore di aver saputo che sei stato ammazzato in quel negozio, come un cane, che non c’entravi niente, e abbiamo la stessa età.

Attilio, ti avrei detto "si vive". Perdonami. Non avrebbe avuto il senso che do’ adesso a questa parola, in questo istante mentre mi scontro con tutte queste immagini, mentre mi vieni addosso nella memoria, e si stacca un pezzo della mia anima, e le lacrime sono così amare, talmente amare che non ho la forza di stringere i pugni, solo di continuare a ricordare, mentre ti accompagno con il cuore e senza salutarti. Non ti dico Addio perchè non te l’ho detto mai, nemmeno quando siamo cresciuti, nemmeno in quell’ultimo giorno di scuola…continuero’ ad averti accanto, ogni tanto quando vorrai venirmi in mente, ogni volta pensando che questo mare ci porta alla deriva, e tutto il tempo che c’e’ dobbiamo perderlo per cercare di tenere insieme i pezzi…di un senso che non sapremo mai afferrare, ma in fondo è tutto in una mattina, in un sorriso, nell’amore degli amici…in un abbraccio per una sciocchezza quando nell’aria senti già l’odore dell’estate.

Ciao.

Saw

Thriller molto brillante, opera prima di un regista e di una giovane casa cinematografica..prodotto con i fichi secchi (un thriller da 1 milione di dollari è una bazzecola,ma ne ha già incassati 57 e non a caso), porta con se un intreccio che dà la birra a qualche sceneggiatura di Stephen King (con buona pace di Absinth).

Non vorrei rovinarvi la trama, vi dico solo le premesse: un tizio si sveglia in una vasca da bagno dopo essere stato narcotizzato, e si trova in catene in un’angolo di stanza…dall’altro lato un altro tizio, come lui in catene. Al centro il cadavere di un uomo che si è sparato, e giace in una pozza di sangue….

Niente sarà come credete, ve lo assicuro…il pubblico in sala è ammutolito sul finale, piu’ volte ha sbagliato colpevole, addirittura in un’occasione ha applaudito un innocente che faceva fuori un altro innocente senza rendersi conto di nulla. Insomma, un thriller che ha saputo fare il thriller. Una splendida partita giocata senza primedonne, in modo corale, un film che merita di essere inserito tra quelli davvero buoni nel suo genere. Consigliato!

Polly Paulusma: Scissors in my pocket

Polly è fantastica, e questo album è un capolavoro di marmellata, ci parla di carta custodita, di cose preziose da conservare, colpisce fin dalla copertina, essenziale e limpida. Undici brani registrati da questa ragazza a casa sua, in parte anche in giardino che la consacreranno artista FOLK di livello mondiale, ne sono certo..le atmosfere sono dilatate, e si ha sempre l’impressione di trovarsi di fronte al calore di quei raggi di sole del tramonto..quelli che ti vanno negli occhi leggeri leggeri..e non sai se sia meglio coprire la vista, o lasciarsi investire da quella dolcezza calda. Polly. Hai fatto il botto.

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[TV] Cinzia.

Appunto scritto su un foglio domenica notte, quando a letto andai presto… "Ricordarsi di chiedere chi è questa occhiona che habla al tg1 della mezzanotte..è una fatalona incredibile. Il mio senso di ragno mi avverte di un pericolo". Raccolgo dalle memorie oniriche e rilancio: Cinzia Fiorato, classe ’66, sposata, da poco assunta al TG1. Praticamente una bomba. PER MARCO, LA TV E’ LA TUA MATERIA: Ce la vedi al tg1 delle 20.00 ? Io si. ghhh.