Giddap, Soldato!

Ee…giornate, giornate: giornate di Marzo che già pare Aprile, di sole e di cambiamenti..ho visto cose che voi umani nemmeno immaginate, Agostino cambiare il guardaroba e rincorrere già gli abiti estivi prima ancora che i primaverili.

E io cosa potevo fare? Oggi tomo tomo mi sono vestito per andare all’Università: pantalone nero, maglia di quelle finte "mezze-maniche-con-manica-lunga-in-altro-colore" che fanno tanto gggiovane, e…morissi ammazzato all’istante, quelle scarpette da ginnastica che facevano estremamente pendant. Dice "che cazz è". Ve lo dico subito che cos’è.

Il pendant è quella cosa che ti fa mettere un paio di scarpe da ginnastica SOLO perchè al momento ti sembrano intonate al resto, e poi tu esci, vai A CASERTA sotto un bellissimo sole, ti fai 4 ore tra Università e traffico, pedale, pedale, freno, frizione…poi corri da Agostino perchè ti manda un sms, ti organizzi per andare al cinema a vedere "Manuale d’Amore" e poi fai un forcing a casa per cambiarti in fretta e furia.

Il pendant è quella cosa che, quando sei a casa e hai qualche frazione di secondo per cambiarti d’abito e uscire (nel maledetto ritardo che solo tu sai come accumulare) per andare a prendere un tot di persone..ti fa metter su un pantalone chiaro e un maglioncino azzurrino, ma proprio senza pensare, stanno tanto bene, e poi ti cambi scarpe al volo perchè c’e’ un neurone, uno solo, si chiama ALDO lo conosco di persona….c’è un neurone che ti sussurra "bada che scordi qualcosa".

Aldo…porcaputtana, Aldo!! Potevi dirmelo prima, le scarpe da ginnastica!!

Il pendant è quella cosa che, quando sei sopraffatto dalla puzza di questi piedi cotti dal sole in queste merdose scarpe che sembrano un cartoccio…nella fretta e nella furia del ritardo (che solo tu sai accumulare,l’ho detto già, si?) trovi il tempo di andare a prendere le persone e di corsa infilarti in casa di Agostino, entrare nel suo bagno e dirgli "agostino, prestami due calzini e porta pazienza".

Poi comincia il rito (è Pasqua, quand’e’ che ci si lava i piedi?)…metto i piedi nel bidet del bagno di agostino, lo sento fuori che viene a passarmi calzini, che scena assurda sembra TRAINSPOTTING…avete mai lavato i piedi per la fretta a casa di un amico?? Oggi era la prima volta. Poi ti viene la paura irrazionale che possa bussare qualcun altro e dici "Agostino, dove stai?"…e dall’altro lato la sua vocina.. "qui"… già, qui…veniva da dire "e chi cazzo ti vede dove stai, sei di là dalla porta.." ma dai gianluca, come sei pignolo quando ti lavi i piedi per la fretta nel bidet di un amico, con il mondo fuori da andare a prendere, a 10 minuti dall’inizio del film. Ma io da qui non voglio uscire più, scusa eh?

Che pace. che tranquillità…pochi secondi e la saponetta diventa una pietra d’avorio, l’acqua che scende..un torrente andino. E io celebro il mio giovedì santo un po’ sui generis. Agostino è "qui" dietro la porta…istanti infiniti. Dov’e’ quel TUBOLARE di "Arrogance" del Signor Michele? Uh..eccolo. bon. Torniamo con i piedi per terra: in tutti i sensi!

Per sicurezza avanzo un massiccio attacco a base di profumo nelle scarpe (ormai avevo portato anche le altre, ma non si sa mai, poi mi viene il terrore) che al confronto i bombardamenti vietnamiti con l’agente Orange sembravano polpettine ai cani.. e ne esco fuori lindo e quasi pinto. I genitori di Agostino dovrebbero chiedersi piu’ spesso cosa diavolo accade nei loro bagni quando il figlio invita a casa quel tipo col pizzetto che fa pendant. Hihihi.

Giddap soldato, la vita è una corsa…i piedi sono la prima cosa. Del film vi parlo domani, comunque è bellino. Approfitto, visto che non l’ho fatto ieri, per ringraziare la Franceschina: sei stata un tesoro e io ho dormito benissimo…chissà stanotte però. uhm. Spero di non fare altri pendant. ciau.

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