E' festa.

[Sassi e Giorni, Baci e Fiori]

Questa musica me l’hai regalata tu, una notte improvvisamente..e la canzone che ne è venuta fuori è dedicata a te.

Non ho risposte da dare al tempo
e farlo andare a vento indietro ma tu..
..se t’avanzano due sogni in più
rendili a chi non ha avuto la via
di dire addio quando manca
ancora un giorno
e dirlo a te, proprio inutile
che tu lo sai, tu lo sai…tu lo sai

che ho deciso di portarti con me
nella vita a fare spesa di sassi

e di giorni
e dare indietro baci e fiori
io non so perchè ho bisogno di te
io so solo che sei in tutte le cose del mondo
tutto quanto sai la luce sa colpire…

dillo piano, dillo forte a chi non ha
capito niente, sempre..

Dillo che non è sempre stato facile
far somigliare il mondo e il vivere
ma non hai mai perduto il conto,mai…
ci credo che non è stato un addio!
non senti che sono qui ti sto parlando?
non vedi che siamo in tanti qui
ma si, tu lo sai, so che tu lo sai

che hai deciso di portarci con te
della vita hai preso i sassi ed i giorni
e ci hai dato in cambio baci e fiori
e sei tu che ora hai bisogno di noi
perchè viva ancora in tutte le cose del mondo
questo amore che nessuno puo’ uccidere

perchè ognuno ormai lo porta con sè
nella vita a fare spesa di sassi e di giorni
e a ridare anche i tuoi baci e fiori
e qualcuno avrà bisogno di noi
se gli mancherà la luce di vivere
noi gli parleremo sempre di te.

 


 

 

Che espressione che hai in questa foto, uh? Oggi compi 30 anni, quell’età che fa paura a tutti, cosa cambia dal numero 2 al numero 3..quante parole che si sprecano per questa fesseria, un due, un tre..e tutti stanno a domandarsi come ci si sente, Agostino ad esempio (mi perdonasse, lo tiro in ballo perchè gli voglio bene, l’amicizia non è un valore importante?!) li ha fatti e non se l’è passata bene per un periodo, io li farò a Settembre ma è già un pò che me li sento addosso..sono 30 gli anni, come quelli che ci vogliono a fare 60 viaggi su Marte, andata e ritorno..

30 anni fa, tu di Marzo io di Settembre.. i giornali costavano 150 LIRE, tu te li compravi i topolini? Io venivo con mia mamma a piedi da Vico Ponte ("abbascio o’ ponte" si dice a Miano) fino alla cartolibreria del Parco dove abitavi tu, a comprare quei libri che spiegavano come si faceva la pasta, come nascono le patate, ecc.ecc…. ogni volta per me era un viaggio..mi è rimasta sempre questa sensazione, anche da un quartiere all’altro..per me è sempre un viaggio lungo, un anno luce o un angolo di strada.

30 anni fa…c’erano ancora 2 canali in televisione, i giocattoli erano così colorati e semplici: c’era il cavallo rosso a dondolo, il bigliardino..la musica nei mangiadischi "gelosetti"…e poi le pistole con il tappo e il filo, e il pallone… la vita è un viaggio, un anno luce o un angolo di strada..e tutto mi sembra lontano anche se mi arrivano gli schiaffi di tutte queste immagini, quasi quasi sento anche gli odori..

Non eri un fenomeno a pallone, e questo lo devo dire..pero’ era un po’ come nella vita: io ero piu’ chiattulillo in quel periodo e avevo un ruolo più offensivo, mi mettevo a fare la casarella vicino alla porta avversaria, poi prendevo il pallone per fare "gol" e non passavo quasi mai!

Tu curriv comme nà bestia, sbuffavi sbuffavi, e facevi impressione per la costanza con cui correvi dietro a quel Super Santos venduto "a trattativa" da un vecchietto che fuori Porta Piccola gridava col modo dei venditori ambulanti di una volta: ognuno aveva il suo urlo, il suo cavallo di battaglia..lui, in pieni anni ’80, ancora vendeva "Sigareeeett Meeeericaaaane!!". Tu correvi Attilio, dietro quel maledetto pallone, spesso senza prenderlo mai.. ma avevi quello che io volevo in un compagno di squadra: uno che non si risparmia..uno che si fa un mazzo così. Non lo so come giocavi di recente, se ti sei mai fatto male giocando..se avevi paura di metterci la gamba..non so nemmeno se giocavi più. Però, però.

Pietra su pietra di coraggio e di paura, tempo di scuola e tempo di insegnare, hai messo su tante cose..ci pensi? Come avresti voluto passare il tuo compleanno oggi? Magari in compagnia di tutte le persone che ti vogliono bene, di tutte dico..proprio tutte, anche quelle che non vedevi da un sacco di tempo..anche quelle che non c’erano più.. la vita ti ha dato, anche alla faccia di chi vuole farla facile questa storia che ti è capitata: LA VITA, lei ti ha dato tanto, ti ha dato una cosa che non dà a tutti: un dono grandissimo, LA TUA GRANDE UMANITA’…noi siamo tutti uomini, ma non tutti siamo umani, e chi ti ha visto l’ultima volta non conosce la differenza.

Tua madre lo ha detto, ha detto che non crede che abbiano avuto il coraggio di guardarti in faccia..io invece credo di si..nel loro mondo una faccia è solo un quadro con due occhi, un naso e una bocca..una faccia che si muove, e poi non si muoverà più. Nel loro mondo esiste solo l’immagine, e non l’immaginazione. Come puo’ sognare la felicità chi porta sofferenza? E che senso ha programmare una gioia per chi vive sulla sofferenza e sulla debolezza degli umani? Ti hanno guardato in faccia, bello mio, ti hanno guardato.

Solo che non ti hanno visto. Eri troppo in alto, capisci? Quasi come sei adesso.

Ti ha dato un dono, e poi se n’e’ andata…che mistero: la vita è andata via e tu no, tu sei rimasto: e oggi è il tuo primo compleanno particolare, non è proprio come lo avevi immaginato, nè per te nè per chi ti teneva accanto..niente torta, niente desideri da esprimere…ma che bellezza..vuoi sapere cosa è cambiato nei tuoi 30 anni? E vuoi saperlo da me che ancora non li ho fatti!??!

Non hai piu’ desideri da esprimere ma conosci tutti i nostri, ormai..oggi è festa, e la passerai con tutte le persone che ti amano, grandi e piccole, magari lontane fra di loro, ma tutte vicine a te..proprio tutte tutte, anche quelle che non vedevi da un sacco di tempo…anche quelle che non c’erano piu’…siamo tutti qua, in silenzio, ognuno nella sua vita, tutti nella tua chi piu’ chi meno, al chiuso dei nostri respiri, dietro al sipario dei nostri piccoli occhi, a guardare allo spazio che ti sei tirato appresso, a cercare con le dita quel pezzo di cuore che ti sei portato per ricordo, per noi però non è festa questa per ricordarti, non sei nei ricordi…sei nei pensieri e in quelli resterai, appartieni al presente, sempre, continuamente, e vivi, e viviamo, e vivremo per viverti.

Lasciaci piangere, lasciaci parlare di te, bene, male…a’ schiovere.. lasciaci fare..oggi non sarà una festa da stare allegri ma siamo ancora fragili esseri umani, non ci badare nemmeno…è che ci manchi..pensa a far festa tu, tu che ci puoi abbracciare tutti con un solo sguardo che vive anche lontano dagli occhi. Per l’amore che non si puo’ vincere.

Tanti auguri Attilio, tanti auguri a te.

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