A casa [20-3-2005]

Il cuore va girando la chiave
nella toppa del primo mattino
preso da parte tra fine e principio
come il mezzo esatto della strada
l’occhio del ciclone ribaltato;

Sono un uomo, e Sono un sogno
entro, la porta scatta alle mie spalle
ho vinto soltanto una battaglia
ma di una guerra in fondo
nessuno conosce la durata.

Sono le tre e ventisette.

Si, avete capito bene. E non so nemmeno perchè sono in piedi..non riesco a dormire, mi sono alzato dal letto e sono sceso giù a farmi una camomilla…stanotte i pensieri rombano veloci come automobili e non fanno meno rumore…vorrei tirarmi dentro un elastico e lanciarmi lontano, attraversare lo spazio che mi separa dal resto di tutti gli altri e cercare di capirci qualcosa di più. Presente, passato, futuro, due soldi per ogni tentativo: per diventare ricchi c’e’ sempre tempo, e anche per andare via. Mi fa specie pensare che probabilmente tutte le persone a cui voglio bene stanno dormendo, ma domani quando vi capiterà di leggere, per favore, postatemi qualche rimedio per l’insonnia..passo e chiudo, ora vado a tirarmi una botta in testa, non vedo altre alternative. cià, cià.

Niente Male [Joe Barbieri]

Macino i chilometri, guido pigro e senza fretta
cambio aria e penso a te,amore che hai giocato a illudermi
io non ho sete di vendetta ma non dimenticarmi piu’
è una strada lunga e cinica, mi allontana piu’ di te..
strappa via i pensieri,strappa via i perchè..

in fondo non si sta niente male senza donne e senza guai
è troppo bello farsi trasportare dalla vita libera..
baciami in faccia, voglia di andare!
senza donne e senza guai,io e la mia bagnarola viaggiare..
chissà dove finirò mai..

Macchinina supersonica scassatissima ed ironica
non mollarmi proprio qui..mezzo ostile mezzo complice
il mondo gira intorno a me, e mi ritorni in mente
bella come sei…ma in fondo non si sta niente male
senza donne e senza guai
è troppo bello farsi trasportare dalla vita libera
baciami in faccia, voglia di andare!
senza donne e senza guai,io e la mia bagnarola viaggiare..
chissà dove finirò mai..

a tutta birra verso un nuovo futuro
ma preziosa ti ricorderò
..in fondo non si sta niente male..
..è troppo bello farsi trasportare..
..baciami in faccia, voglia di andare!..
io e la mia bagnarola viaggiare
chissà dove finirò mai..

A Sinistra nel Centrosinistra

Vittorio Nolli è nato a Napoli nel 1950.
Milita nel PCI dal lontano 1964.
Nell’Ottobre del ’98 è stato tra i fondatori del Partito dei Comunisti Italiani. Oggi è componente della Direzione Nazionale del PdCI. Eletto nel Consiglio Regionale della Campania per due legislature (95/2000 e 2000/2005) ha ricoperto l’incarico di capogruppo e nell’attuale legislatura è stato anche componente dell’Ufficio Presidenza del Consiglio Regionale come Consigliere Segretario.


Le proposte di Vittorio:

Neuropsichiatria infantile: Per istituire presso le ASL apposite strutture operanti sul disagio dell’età evolutiva

Trasporti: Per dotare la Regione di un sistema metropolitano su ferro e per trasformare il faraonico progetto Alta Velocità in un efficiente sistema di trasporto ad Alta Capacità di persone e merci

Edilizia residenziale pubblica: Con proposte a difesa del diritto alla casa per tutti e per istituire un fondo di sostegno per l’affitto a famiglie a basso reddito

Diritto allo studio: Per renderlo fruibile a tutti i giovani sia nelle scuole dell’bbligo che per l’università

Ambiente: Proponendo la legge istitutiva dei Parchi Urbani e del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli per bloccare lo scempio del territorio dei Camaldoli e per conquistare più verde alla città.

Cave: Opponendosi ad un’ulteriore proroga/sanatoria delle attività estrattive onde evitare un ulteriore attentato al territorio.

Acqua: Dura opposizione al tentativo di privatizzazione della risorsa acqua.

Reddito di cittadinanza: Opponendosi duramente alla proposta di rendere tale istituto un mero sussidio di povertà

Medicina non convenzionale: Ottenendo l’inserimento della MnC nel Piano Sanitario Regionale con relativa attribuzione dei fondi perchè ci fossero in tutte le ASI ambulatori pubblici per agopuntura, omeopatia ecc.

Agricoltura: Provvedimenti per lo sviluppo dell’Agriturismo e del Bad&Breakfast – Iniziative a favore della salvaguardia e lo sviluppo delle produzioni tipiche regionali e la creazione di un mercato equo e solidale

Uno di noi.

Napoletano, 58 anni, Giuseppe Sarnataro è sposato con due figli. Nel 1969, ancora giovanissimo, è assunto alla IGNIS (attuale Wirphool) dove è rappresentante dei lavoratori nel Consiglio di Fabbrica fino al 1980.

Nel 1981 diventa Segretario Provinciale dei metalmeccanici di Napoli della UILM (Unione Italiana dei Lavoratori Metalmeccanici) e della FLM (Federazione dei Lavoratori Metalmeccanici).

Nel 1993 è eletto per la prima volta Consigliere Comunale a Napoli, incarico che gli sarà riconfermato nelle elezioni del 1997 e del 2001, prima con Antonio Bassolino e poi con Rosa Russo Jervolino.È Consigliere di Amministrazione della SEPSA.

Da anni Sarnataro è protagonista delle iniziative per lo sviluppo ed il lavoro a Napoli.Fondamentale è stato il suo ruolo nella stabilizzazione dei 5500 Lavoratori Socialmente Utili (LSU). E’ impegnato nell’associazione Riformatori per l’Europa, tra i fondatori dei Democratici di Sinistra, ed è componente della Segreteria Provinciale di Napoli e della Direzione Regionale della Campania.

Dice di sé:


”Ho speso la mia vita per garantire il diritto al lavoro ed i diritti dei lavoratori. Per questo mi sono impegnato nel sindacato, come consigliere comunale  a Napoli e come uomo del socialismo riformista.Ho vissuto, quarto di undici figli, sulla mia pelle le contraddizioni della nostra realtà, in cui è così difficile trovare una giusta dimensione nel lavoro e nella società.Il centrosinistra, a Napoli e in Campania, è stato promotore di una nuova cultura dello sviluppo, della legalità e dei diritti sociali: oggi dobbiamo, più che mai, continuare nello stesso impegno. Nonostante siano tante le politiche di attenzione alle fasce svantaggiate e deboli – volute fortemente da Antonio Bassolino – in Campania, ancora tanto rimane da fare.Per vincere la sfida dello sviluppo, bisogna investire innanzitutto sui giovani, sulla loro istruzione e formazione, bisogna sconfiggere la presenza asfissiante della criminalità. I valori con cui sono cresciuto nella mia umile ma straordinaria famiglia sono stati quelli del rispetto per la dignità dell’uomo e della sua emancipazione. È alla luce di questi valori che ho vissuto i successi della mia vita. Questi valori ho trasmesso ai miei figli. In questi valori, certo, potrete sempre dire che sono uno di voi al servizio dell’uguaglianza, della libertà e della giustizia sociale.”


Noi, con Bassolino presidente, diciamo
Vota Giuseppe Sarnataro.. Uno di Noi.


Molto Scottish.

(La foto che ha ispirato il titolo ritrae i cuginetti di Vincenzo, Antonio e Roberto). Appena tornato da una festa a sorpresa per Alessandra a casa di Vincent Beef: ci siamo divertiti molto, perlopiù a sbertucciarci tra di noi e a segnalare le varie defaillances di Marottone nostro, che sta diventando davvero un ragazzo molto elastico e simpaticissimo. Pensate che in campeggio (SCOOP realizzato da me con interviste segrete a Francesco e a Pasquale e conferma del "super teste x" Giuliano) nel ’97 portava con se la bottiglietta di alcool etilico e l’ovatta e sterilizzava qualsiasi cosa per paura di contrarre malattie di ogni sorta: poco importa se per riparare (dichiarazioni sue testuali) "l’ultimo giorno mi sono mangiato la pasta con gli insetti dentro". Alè, cucina esotica.

Bellissime le foto di New York, ci sono colori e manifesti ovunque…Dio solo sa cosa succederebbe se ci andassi anche io, quasi tremo all’idea di essere colpito da tutte queste cose in una sola volta..potrebbe venir fuori qualunque risata, qualunque dolore..qualunque cambiamento..e io con agostino a NY? Ma ci pensate? Sembreremmo Nino D’Angelo e quel negretto del film! Bon, in attesa delle foto che il buon Vincenzo vorrà mandarmi per allietare le pagine di questo sito che ultimamente sono diventate un po’ troppo metafisiche.. segnalo l’incontro sorprendente con la sorella di Vincenzo, Melania.

Toh, uno vive tutto il tempo senza sapere che le persone sono dietro l’angolo..hanno lo stesso cognome eppure non ho mai collegato: è la stessa Melania del liceo, la stessa Melania che conduceva il TG nella tv di Giugliano..ogni tanto la guardavo, avrei voluto dirglielo ma forse l’avrei messa in imbarazzo: approfitto adesso, se mi leggi ecco qua: Melà, eri brava! Pensa che adesso ho un amico, Raffaele, che lavora a TeleClub Italia, conduce le trasmissioni sportive e oggi al telefono mi ha detto "voglio coinvolgere anche te, stiamo preparando delle trasmissioni speciali per i Play-Off".Chissà che intende farmi fare. A parte l’imbecille non mi riesce nulla :-D Intanto in omaggio a Jennifer domenica vado a vedere come strapazziamo il Taranto. Forse :-) ‘notte notte!

Un po' di tempo [Maurizio Lauzi]

Non voglio più pensare alle tue mani sulle mie
Anzi, adesso che ci penso, sono anche brutte le tue mani
E non parlare più così, di quel mondo che hai sognato
Eravamo in due a farlo e adesso non ci crediamo e il mondo ci ha scordato
Perché il mondo gira in fretta e forse noi no
Noi si ha bisogno di un po’ più tempo
Fa tenerezza ma stiamo ancora sperando in un mondo del tipo
Sai quando ti dicono "migliore", ti dicono "migliore" ?
E poi si è detto dai, partiamo, andiamo lontano
Senza più voglia di pensare, pensare
Ma son sempre così tanti i sogni nella vita di un uomo
Che poi alla fine ci sono sogni diversi od altri sogni a cui rinunciare
Perché il mondo gira in fretta e forse noi no
Noi si ha bisogno di un po’ più tempo
Facciamo pena mentre cerchiamo ancora di lottare, lottare
Per un ossigeno migliore, o per un nostro amore, o qualunque valore
Non voglio più pensare alle tue mani nelle mie
Passa tutto, il tempo cambia e tu non hai voglia di ricordare
Io capisco che si cambia nella vita, ma mi manca il tuo odore
E continuo a rimanere un romantico, inguaribile battitore
Perché il mondo gira in fretta, e forse io no
Io ho bisogno di un po’ di tempo
Mi faccio pena mentre sto ancora cercando, sperando, cercando
Di credere all’amore
Scusi dov’è l’amore
Scusi, scusi dov’è l’amore?.

Nessuna nave [16-3-2005]

Cade a pezzi il cielo della guerra
la notte sepolta da stelle di vetro;
con l’anima scavo e il mio presente
mi spezza le mani in silenzio
e scavo, e scavo ancora
con l’ansia spedita dei rocciatori.

Il porto è deserto
mentre mi reggo alle lacrime
al largo di un oceano abbandonato
il mio cuore è una bussola impazzita
e tu una nave senza battesimo
e tu una nave, e tu nessuna nave.

Hitch

.

"Ho visto SE SCAPPI TI SPOSO vuoi che non vada a vedere questo?": così chiocciavo ad Agostino durante il (turbolento) tragitto che ci ha condotto al cinema tra mille peripezie e strade sfondate dalla pioggia.

Non avevo torto, una commedia moderna e divertente che ha strappato applausi alla fine, con poco (quantità non qualità) pietismo e romanticismo mieloso e molti spunti spassosi e di dialogo, davvero un film confezionato bene a partire dalla coppia assortita e impensabile anche solo 10 anni fa: espressione di una società ormai mescolata, un nero (Will Smith) e un’ispanica (Eva Mendes) si contendono la scena, molto carini entrambi.

Hitch giunge alla conclusione che in amore non esiste una regola, e ha ragione: alla conclusione pero’ perviene attraverso una marea di osservazioni comunque pertinenti che non mi sentirei (anche dal "basso" della mia recente esperienza di maschietto) di smentire del tutto.

In conclusione..come al solito la mia curiosità mi spinge a cercare il titolo in lingua originale dei film, posso capire un po’ da quello l’ "excerpt" della sceneggiatura: in america la pellicola si chiama "Hitch: the cure for the common man", la cura per l’uomo ordinario. Sono certo che di una qualche forma di cura l’uomo ordinario abbia bisogno davvero, se non altro come mezzo per sviluppare anticorpi nei confronti di molte "nuove donne"..e anche (perchè no) per diventare qualcosa di definito, finora ci limitiamo ad essere "non piu’ come una volta" ma non abbiamo ancora affermato una nuova identità di sesso..

..Non strategia, per carità…ma un minimo di preparazione, diamine, le donne si truccano da una vita..in fondo anche noi uomini abbiamo bisogno di un po’ di "maquillage psicologico": Naturalmente come ogni farmaco anche un "trattamento hitch" non va preso in dosi eccessive uh? :-)

2 Monnezze.

Dio benedica "Telemiracoli" e tutti i "poliziotteschi" di Thomas Milian con tanto di Vincenzo, Venticello e Cinese Mongoloide che rendono più piacevole la mia insonnia:ebbene si, questi sono i grandi valori ai quali si ispira la mia generazione, a questa federazione io appartengo. Vi assicuro, è uno spasso ritrovare due "Monnezze" nella stessa stanza:una è l’omonimo ispettore, e l’altra è il sottoscritto dopo tutte quelle ore di veglia. Tz! Tz! Li Mortazzi Soia! Ieri notte "Delitto al ristorante cinese":EPICO.