(AGI/REUTERS) – Oslo,28 apr. - Nel nome della parita’ tra i sessi, per la prima volta in Norvegia una donna e’ stata condannata per aver violentato un uomo. La vittima e’ un trentunenne di Bergen, nell’ovest, che una notte di gennaio dello scorso anno si era addormentato su un divano durante una festa. Al suo risveglio,aveva scoperto una giovane di 23 anni impegnata a fare sesso orale con lui.La legge norvegese stabilisce che tutti gli atti sessuali con qualcuno che sia "in stato di incoscienza o per altre ragioni impossibilitato a opporsi" sono da considerarsi stupro.Il tribunale ha dunque condannato la ragazza troppo intraprendente a nove mesi di carcere e un risarcimento di 40mila corone norvegesi, circa 5mila euro. Il pubblico ministero aveva chiesto 10 mesi e sollecitato la corte a non essere piu’ comprensiva con un donna di quanto sarebbe stata con un uomo."E’ una sentenza molto dura" (almeno quella
), ha commentato l’avvocato della donna, per Magne Kristiansen, all’agenzia di stampa norvegese Ntb. In aula l’imputata si e’ difesa sostenendo che l’uomo era sveglio e consenziente.