L'amore in trasferta.

Fabio Ruggieri. Che meraviglia…
Qui Napoli, tutto bene più o meno. I miei stanno bene :-)
 
Certo, conoscevo Attilio, l’ho conosciuto negli ultimi 2 anni di scuole medie e nei primi due delle superiori, credo di averlo conosciuto proprio tramite Sandro e Antonio… era un ragazzo simpaticissimo, tanto è vero che mi è rimasto impresso e spesso durante gli anni, mi sono chiesto che cosa stesse facendo..
 
..quando mi scrivi "molti di noi prospettavano come peggiore delle ipotesi" mi fai sentire come un soldato, una persona reduce da qualche guerra..il tono delle tue parole è così triste, mi dispiace moltissimo che tu ti sia allontanato da qui, e ancora di piu’ perchè sembra da quello che scrivi…che forse non ti trovi bene nemmeno a Scauri.
 
Ma tu hai realizzato io chi sono? :-) Ti ricordi di me, si?
I ricordi sono delle cose così belle, che spesso ti spezzano il cuore perchè li senti così violenti, nella carne, davanti agli occhi, ti sembra di toccarli…
 
..la stanza con i modellini di tuo fratello… il timer che usavamo per giocare a subbuteo delle interminabili partite… il grembiule che cambiava cravatta, e a volte anche colore…quando c’eravamo noi era tutto così diverso da adesso, le cose sono cambiate un po’ per volta, sporcate, accelerate… guardo negli occhi i ragazzi che hanno l’età che avevamo noi, e li vedo piu’ nervosi, sclerotici… incapaci di comunicare intensità…
 
…non è la vecchiaia, è la velocità che rovina tutto, e si mangia le cose.
Pero’ si puo’ fare sempre qualcosa, ancora qualcosa, se si vive con il cuore ogni cambiamento, si cerca di assorbirlo, di restare se stessi, di volersi bene. Perchè non è un caso che tu abbia scoperto il mio sito…perchè non è un caso che io abbia fatto questo sito…perchè prima o poi sarebbe successo… prima o poi i pensieri che sono in comunicazione trovano il modo di combaciare. Almeno è bello credere a questo.
 
Attilio amava Napoli, e amava la vita, esattamente come me. Tu come sei messo? Oggi prima di scriverti mi sono visto una vecchia cassetta del 1987, ci abbracciavamo in mezzo alla piazzetta di Miano, tutti vestiti d’azzurro. Tuo padre e tua sorella sorridevano, i miei facevano lo stesso, non per la giornata in se, ma per la meraviglia di tutta quella gente…di tutta quella confusione…
 
L’amore esiste sempre…non conosce le trasferte…e chi ce l’ha non riesce proprio a nasconderlo, si fa gioco di ogni imbarazzo…Cosa è cambiato da allora? Tanto…forse tutto…forse niente. Abbiamo mangiato le merendine insieme, e forse il mondo lo vediamo in un modo simile…. non voglio fare discorsi sulla "nostra generazione". Voglio dire semplicemente che siamo persone affettuose, che hanno diviso un sogno incredibile insieme: quando io ero piccolo, tu eri piccolo.
 
Nessuno cambierà mai questo. Io sono sempre amico tuo.
 
Parlami un po’ di te, se vuoi…quando hai un po’ di tempo…
Ciao Russulillo, teniamoci in contatto.

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