Al vento stesso

Onore e gloria ai giorni di marea
ai segni di fantasia che attendono il vento
e al vento stesso che li confonderà;
Buon viaggio ai sorrisi, alle labbra ignote
ai baci ristampati ed alla notte,
che tutti i baci sa rigenerare.

Bentornate le ferite,
i tagli greci impressi nella carne

l’anima che arretra, e racconta,
e si partorisce e non si riconosce
non studia più silenzio nè teatro
è bambola rovesciata, suoi sono gli occhi.

Occhi corallini sovrastati
da enormi immagini di vita.

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