In nome tuo…

Oggi abbiamo recuperato un pò di tempo perduto, nel tempo del tempo che non si perde mai, alla fine. Il quadro era diverso da quello dell’altra volta…meno gente, nessun sindaco, nessun politico a mettere una faccia per farsi buono o bello agli occhi di altri… C’erano bambini, e facce di persone, e qualche lacrima trattenuta…c’era una vicina di casa con il diabete, seduta alla panchina di fronte la Chiesa..già mezz’ora prima, a guardare il portone chiuso e a tenersi il polso.

E lì c’ero anche io, partito per arrivare presto, con la macchina fotografica per scattare un’immagine da tenermi stretto…non ho voluto farlo, alla fine, per tenere tutto negli occhi, tenere tutto stretto..

E alla fine, quando tutto sembrava compiuto, la gente la chiesa le parole i saluti….quando tutto sembrava compiuto è arrivato il pomeriggio.. il sole e non l’inverno, il caldo che scioglie gli abbracci, li sfinisce, li rende fastidiosi, e ti tiene legato al cammino: il caldo che sparisce all’ingresso della chiesa, nello spazio di poche parole..del cuore non più stretto ma accarezzato.

Ti ho riascoltato con gli occhi coperti di pianto, con un soffio me l’hai asciugati prima che potesse cadere..oggi non mi hai chiesto "tu che fai qua?"..forse hai già capito che non ho sorprese in serbo per te, solo certezze, e non posso perdere i legami con te perchè li perderei con una parte di me. Mi hai soffiato negli occhi, e sussurrato all’orecchio le parole che nel mondo non ascolteremo mai con il cuore, con tristezza enorme ti dico questa cosa.

Nell’orecchio mi hai sussurrato quello che di fronte a me qualcuno leggeva: Tu mi ami?….Signore…lo sai che ti amo. Lo sai che ti amo……lo sai che ti amo….vale per me, e vale per te.. l’amore non corrisposto non esiste, è soltanto un’idea che ci siamo fatti noi pedoni che passeggiamo il mondo. L’amore è unico, e procede in tutte le direzioni… e solo Dio o chissà cos’altro conosce la vita che stai donando a me per ricambiarmi dei pochi sentimenti che ti porto: se la gente sapesse che il premio per la sincerità e per l’affetto è così grande, non si perderebbe nel cerchio nero della vita che ignora, che spezza, che tradisce altra vita.

Non posso capire, e non posso spiegarmi…non ho risposte e tu lo sai bene…sono soltanto un figlio come lo eri tu..ma da figlio so cos’e’ una madre: l’ho riconosciuta una madre, dalle parole, dall’amore di braccia tese, di pane e di zucchero, di ricordi e di forza che non basta…l’ho riconosciuta tua madre…come la mia, tu sei figlio anche suo…e io figlio anche della tua…sono gli occhi di chi ci ha visto nascere, e spinti nella vita dal grembo, un giorno solo per sempre..

..sono amori che non mutano, e partono tutte le notti per sognare il futuro, per sognare la vita che continua: nessun Dio può cambiare l’amore di una madre, nessun Dio potrà essere compreso da una madre che ha perduto suo figlio…chissà se lo sapevi che tua mamma faceva i salti quando non passavi i concorsi…perchè lei non voleva che volassi in aereo: adesso voli in mille immensità senza bandiera… ti ammiro per la tua volontà, per la costruzione di tutte le tue cose, una vita interrotta e perfetta nonostante questo, perfetta nella generosità.

Hai dato altri sensi alla mia vita…io cercherò di dare nel mio piccolo altri sensi alla tua: Auguri Atti, sono passato per casa e tu non c’eri..poi ho guardato meglio, e ti ho trovato lì con noi…nel silenzio i sorrisi si sentono se chiudi gli occhi. Ciao….

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