Black beauty

Oggi giornata campale, poco diversa dalle solite in questo periodo: faccio per chiedere ad Ada di venire a pranzo da me, ci avevo messo troppo poco a farmene una ragione. In effetti “bubbù babbà” non puo’ prendere la sua macchina e così decido di passarla a prendere prima che sua mamma sfoderi il brodo o la pasta con i caviciuni che mi aveva minacciato ieri.

Vado a comprare un po’ di pane, e poi mi reco a casa ignaro del fatto che non lo mangeremo: beh, se è per questo non abbiamo mangiato niente visto che la mia pasta era un oltraggio alla medicina moderna e le mie patatine strizzavano l’occhio ai peggiori B-Movies dell’epoca di Ed Wood. Qual’era il vero motivo dell’auto-invito a pranzo da parte di Ada, ordunque?????

Ecco spiegato l’arcano: uno crede che i divani siano lì per rilassarsi, e in verità vedere una ragazza con quegli occhioni che ti guarda con improvviso interesse…cioè..uno potrebbe anche farsi idee diverse..quando ricevo una proposta indecente. Oh, dico indecente davero. “Posso ehm….SCHIACCIARTI I PUNTI NERI?”.

“Sono commosso” penso tra me e me. “Un’attenzione così romantica non me l’aveva fatta mai nessuno, vuoi sposarmi? Voglio fare tanti brufoli con te”….vabè, minchia in brodo. Insomma, resta il fatto che costei inizia a perlustrarmi la faccia con lo stesso sguardo concupiscente (questa volta ho capito pero’ a cosa è indirizzato). Nel senso di annichilimento totale riesco a trovare la forza per una trattativa: “ti concedo solo 3 punti neri”. Alla fine saranno 9, tutti corredati di una completa trattazione scientifica sulla loro fattezza, struttura, dimensione e (udite udite) GRADO DI GODIMENTO provato in quella che lei chiama “Purificazione”. Amo’. Aho’.

Alla fine quasi quasi si accende una sigaretta e mi dice “caro, ti è piaciuto?”….mi sento anche un po’ sedotto e abbandonato. Inizio a indagare meglio questa sua perversione, approfittando della sua definizione sull’ultima “entità” estirpata al mio viso. “Quello schifo bianco….”…uh…. “ma come Ada…schifo? Ma allora non ti piacciono?”

E’ proprio una cara ragazza sapete? Ecco, lei mica è una di quelle! Una di quelle che “TOCCANO IL SEBO DI TUTTI”….il primo sebo che capita insomma….”Gianluca, io potrei toccare solo il mio e il tuo sebo”….che bello, non sto piu’ nei pori……decido di riportare per voi questa testimonianza…amore significa non dover mai dire “cara, mi dispiace era un pelo”.

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