Vi ricordate di quando ho comprato il biglietto per gli U2 ? Rinfrescatevi la memoria su questo link!
23. Luglio …La sveglia è brusca, i sogni volatili come sempre, e infatti non li ricordo bene…Agostino è più leggero di loro quando mi sveglia e mi chiede "Cosa vuoi nel latte?"…che testa… "Perchè,che c’e’ ?"… "beh…caffè?"…."ah, pensavo ti fosse rimasta un pò di quella scopa elettrica di ieri".
Errore numero uno: Io non bevo latte, men che meno al mattino a stomaco vuoto..ma non temete, la pagherò, io la pago sempre.
Ore 7:25 – Sto andando a Roma, avete presente quel posto da giorni al centro delle minacce di tutti i terroristi? No? Un altro piccolo indizio..è la Capitale d’Italia..stanotte Ada m’ha mandato un sms, ci sono stati attentati a Sharm-el-Sheik, proprio nell’hotel dove ha soggiornato lei…giri di pensieri…preoccupato, sconvolto e ricoinvolto, poi decisamente coinvolto, perfino un po’ geloso?
Mentre prendo il brutto latte.. guardo distratto le prime pagine dei TG, mi colpisce più delle immagini dal Mar Rosso un’istantanea da Roma: è un autobus che passa per le strade del centro, affisso sulla fiancata il manifesto dell’ultimo film di Spielberg..il titolo mi dice più di quanto non credessi: "La Guerra dei Mondi".
Sta diventando proprio questo? La guerra di due mondi, iniziata a passeggio per la politica, per la moneta, per l’oro nero… l’oro stretto nella bocca del mattino, proprio come nel famoso proverbio…L’oro in bocca, e nella mente mi passa Lucia..inaspettata. Non prendo bene nessun viaggio ultimamente, è un momento un pò così.. l’allergia mi ha fatto agitare molto, l’antistaminico tutti i giorni mi ha trasformato in un mollusco, per evitare l’effetto-notte sono 10 giorni che non ne prendo, e così m’angoscio un pò.
Ore 9:10 – Penso ancora a Lucia perchè le poltroncine del treno sono blu, e sto scrivendo, e vado a Roma, e ho un leggero senso d’angoscia, e insomma Munch, e la folla alla stazione, la folla di Roma, la folla allo stadio stasera…la follia del mondo.
Ho dato la mia piuma d’acciaio ad Ada ieri notte: da quando l’ho comprata non me ne sono mai allontanato..mai + mai. Mentre sto un pò sclerato su questa poltroncina blu, sulle gambe 3 chili misti di giornali per ingannare il tempo…mi sento un pò come quella piuma, e il vento asfissiante del nostro 23 di Luglio mi pare un pochino forte: Agostino mi guarda scrivere e mi fa: "Tutto di getto?". Già. Tutto di getto, e di getto siamo appena passati per formia…quanto tempo avrò tenuto gli occhi sul foglio?
Ore 12:20 – Mi sento un pochino meglio adesso..un pò di attesa curiosa alla Stazione Termini, qualche messaggino scambiato con Pizzicotto, le telefonate di Giuseppe e di Gaetano…e poi Roberto, sempre in magnifica forma (è la migliore pubblicità per il Buddismo)..ci siamo fatti un mucchio di risate: Scrivo dal sedile del 71 che va verso il Verano, in direzione Cittadella Universitaria..Roma è sempre un bel quadro, i colori fanno quasi male agli occhi: ogni volta che metto piede qui, una parte di me vorrebbe restare..
Ore 12:30 – Lo Studentato è bello. Pieno di Calcina, Senza parati, sporchino, con la "A" di Anarchia dapertutto, gente che suonecchia, gente che cammina..i telefoni a scheda sono sistemati quasi a terra, a Napoli li prenderebbero a calci.. ogni studentato mi fa lo stesso effetto, mi proietta in un "passato alternativo", al centro di una compagnia possibile, un altro tipo di vita che avrei potuto vivere… forse è solo la voglia di stare in gruppo che resta in circolo ai figli unici..
Roberto ci descrive i vari edifici, e ci fa notare che di fronte c’e’ il palazzone che ospita lo studentato femminile: caccia al binocolo che Agostino ha portato da Napoli, lo inforco e mi faccio fotografare alla finestra in atteggiamento da scrutatore…quando mi rendo conto che con l’abbronzatura, la barba e il binocolo l’attentatore sembro IO, poggio tutto sulla scrivania e mi metto buonino. Abbiamo portato 4 bottiglie di vino, 2 di bianco e 2 di rosso, è decisamente presto ancora per berle.
Ore 13:20 – Siamo nel parco della Mercede, nel quartiere S.Lorenzo, c’e’ una piccola biblioteca deliziosa proprio al centro… abbiamo comprato 3 Birre Moretti grandi, e i panini di casa Rinaldi sono davvero appetitosi… l’ombra tremante delle foglie sembra in grado di aspirare la polvere dai sanpietrini…a dispetto della calura si respira una bella arietta, di tanto in tanto interrotta dai rutti dei miei 2 commensali. Agostino si ribalta la birra sui pantaloni, poscia cerca di raccogliere la schiuma caduta per ricacciarla nella bottiglia: EPOCALE.
Io mi sento come il re dei Fravucatori (trad. Carpentieri), persino un po’ magnaccia..la gente passa indecisa se evitarci o sorridere, dati i sinistri boati che continuano periodici a squassare l’atmosfera: stavolta i miei commensali non sono soli nella Jam Session.
Ore 16:00 – Dopo una bibita (bibita?) a S.Lorenzo torniamo a Termini e prendiamo un altro bus, il 910: nell’ansia scaramantica che mi cogli perfino nella controra, provo sollievo nella squisitamente napoletana considerazione che 9 + 1 fa 10 e non 11, e che 910 non è 911, numero americano di emergenza e data dell’ 11 Settembre..fesserie del pomeriggio..il sole fa camminare la gente a zig zag, vorrei tanto sfilare i jeans e mettere il pantaloncino che, ahimè, ho scordato nell’altra borsa, a casa di Roberto… qui a Radio Gianluca sono le 16:05, il bus stremato dalla folla stenta a ingranare e parte lento in direzione del Foro Italico: ci metterà un tre quarti d’ora..a più tardi.
Ore 17:00 – Non posso crederci, sto davvero scrivendo mentre sto in fila (effiladellamadonna) per entrare allo stadio.. giacchè fa caldo io e Ago abbiamo comprato 2 maglie nuove.. NERE.. Abbiamo più condensa di due serre, io di fragole, Ago di bananelle (offcourse)..Hanno aperto da poco i cancelli, e la fila lenta si sgrana verso l’ingresso, forse mi scioglierò prima delle 18..ho voglia della piscina dei Puffi…mi sto impennando, mentre il ciuffo di Ago ha raggiunto già il 2° anello dell’Olimpico.. rapido giro di chiamate con Mortimer che si trova anche lui qui..non ci siamo beccati in tempo, peccato. Scambio qualche sms con Roberta, raccontando un po’ della giornata, mi ha fatto piacere sentirla.
Intorno a me in fila… Sinistra: misto di ragazze con bandana, Destra e Dietro: gruppo di "U2 scettici"… ( ‘ma ssi…ormai non hanno più voce…chi glielo fa fare..dici che siete finiti piuttosto, e ssu, e ggiu…’ )… il pezzo forte sono 5 brasiliani che ballano e canticchiano da un’eternità…Zazuela? naaa…. Meu amigu Charlie Brown?? Antico…. cantano e ballano "The GAT is on the table". Dicono proprio "GAT"…sono più crudeli di questo sole, mi scappa di dirlo ad alta voce e faccio crepare di risate un tipo davanti a me che pare Califano..intanto, crudele o no, il sole tira ceffoni paurosi, agostino ha perso 4 taglie (di reggiseno).
17:55 – Benone, siamo dentro..il colpo d’occhio è mozzafiato, il palco è delimitato da due torri rigate in rosso e nero sormontate da maxischermi, al centro una cascata di ferro traforato minaccia giochi di luce eccezionali. Arriva un altro sms di Ada: ordigno a Santiago di Compostela, proprio ieri in pizzeria parlavamo di andarci…sono le 18 precise, Agostino col binocolo si sgranocchia la vista del palco, io ridacchio pensando alle minchiate urlate da Roberto per sfottere Ago mentre telefonava a Laura… "Quaaaa!! Quaaa!! … Ti voglio!
!!"..che razza di uccellaccio era?
Ore 18:25 – Ago aggredisce un altro panino che la Signora Rinaldi ha preparato con battagliera speme: è grande pressappoco come Salerno, contiene più prosciutto di due maiali scorticati e può farti davvero molto male, sai?? Lui lo mangia a testate, partendo dall’alto, mentre tremo guardando frotte di ragazzi che scavalcano le recinzioni in plexiglass dell’Olimpico per passare dal settore Curva Nord al settore Prato. Inizia il Soundcheck, interessante sbirciare come prepara il suono un gruppo di livello mondiale come gli U2 .. sembra tutto molto curato… quasi le 19, ora partono i primi supporters, uh.. chi cazzo sono i FEEDER ?
Ore 19:30 – Il secondo gruppo è una cagata inumana, un manipolo di bocciati che strizzano l’occhio al rock duretto..i duretti sono loro, a mandarli giù dico..la folla che ora sfiora i 50.000 invoca a gran voce "Bono, bono…"… temo il linciaggio per il chiattillo con la chitarra e la maglietta rossa, che si contorce noncurante sul palco, di tanto in tanto sistemandosi i capelli.. andrà via, lo so, e questa è l’unica nota positiva di tutta la sua esibizione. Le 20 e uno sputino, si mangiucchia e si chiacchiera.
Ore 21:00 – Ormai è ora, devono solo venir fuori..mentre aspetto sto mangiando un N-Panino al prosciutto, leggermente…come dire…. più STOPPACCHIOSO che a mezzodì…è come mangiare un ginocchio… in altre parole come diciamo a Napoli… "Annozza Inganno" (trad: "resta in gola").. riuscirò a finirlo o il prosciutto prenderà il sopravvento?
Ore 21:40 – Mi sto regalando un’esperienza, scrivere tra me e me, come faccio di solito, ma in mezzo a 80.000 persone, in questo momento tutta la folla è spruzzata di lucine, nel buio vengono fuori tutti i display delle digitali come tante stelle piantate nel prato… penso che gli uomini potrebberlo rifletterlo anche così questo cielo che spesso fa paura… rifletterlo come uno specchio, se si lasciassero brillare, se liberassero la gioia…davanti a me decine di migliaia di piccole scie luminose, piccoli tizzoni nella lava incandescente di questo vulcano umano…
…è bella la tecnologia quando trascina per strada l’amore, e avanti per migliaia di chilometri, avanti, avanti nello spazio e pure nel tempo, anche dopo di noi, anche dopo ogni cosa…le traccie d’amore…le scintille della luce.. i sorrisi dell’universo, loro si, resteranno per sempre.. immensi, disciolti nell’armonia più grande di tutto, se ci penso ho le lacrime, il testo della canzone che sta scivolando sul mio corpo dice "non ho trovato ancora quello che cerco"…quella che risplende nel mio cuore celebra invece l’esatto contrario.. credo…credo di essere felice…
…in fondo e in superficie ho vene, ho cuore e voglia di venire fuori come di proteggermi, sento la mia forza rilassarsi e invadere l’aria che mi circonda, perchè amo…perchè amo.
Vengono su migliaia di lampi dal suolo adesso, la musica mi sta tenendo al collo ed ora penso solo a chi ha avuto e conserva la pazienza di camminare con me…ho fatto vedere sempre grandi cose a me stesso…forse chi mi ama ha visto soltanto i riflessi di queste cose nei miei occhi…è stato bello che gli siano bastati solo i riflessi per volermi bene..soltanto riflessi, perchè aldilà delle onde, il resto del mare della mia meraviglia dimorava soltanto dentro di me, al riparo da tutto…beh, è venuto il momento di concedere agli altri anche questa nuova soglia..ci becchiamo dopo, sono le 22:00 e un chicco di caffè, questo momento era per voi.
Ore 22:45 – Bono ha appena fatto "One" .. l’ha dedicata a tutte le persone che non sono qui ora, e che non sono più ora..penso l’abbiano ascoltata lo stesso, L’ho fatta sentire ad Ada col cellulare, e ho pensato anche a te Attilio, alla tua vita e al tuo modo di amare, One… unico… a proposito, ti piacciono gli U2 ? Per rispondermi prenditi pure il tuo tempo che non somiglia al mio, nel frattempo gli irlandesi stanno facendo "Achtung Baby".. quasi le 23, ho un mal di schiena biblico, non mi siedo da ore e mi sento come quando ebbi l’incidente con la 206 rimanendo "miracolosamente" illeso.. a pezzi mi sento, e anche rinato…toh, si riaprono anche le narici (è ora)…prendo aria piena nei polmoni…è una delizia…
Ora gli U2 procedono a degli extras, spero per loro che facciano "the original of the species", mi rode che abbiano suonato tutto "How to dismantle.." senza la mia adorata n.10 …Roberto ha mandato un sms, hanno iniziato a bere il vino che con tanto amore abbiamo scarrozzato.. ne rimarrà almeno un pò? Ora i 4 cantano "Discoteque".. questa proprio non mi piace.
…ora c’e’ "With or Whitout you"… amore puro…scrivo e faccio "oooo" …giuro: scrivo in piedi, in mezzo alla gente…mentre canto….amore, musica, scrittura… prosciutto…non chiedo più niente…grazie… mi arrivano due sms di Ada, 2 poesie d’amore per me, per ringraziarmi di averle fatto ascoltare "one"… stop..ho finito tutto ora…per oggi non risuono più…
Ore 1:25 – Finito il concerto e scartati i diavoli della Tasmania che sciamavano fuori dallo stadio, i due prodi Ago e Jo sono fermi a Tor di Quinto, sdraiati su una pensilina del bus in attesa del 25 che dovrebbe trascinarli a Piazza Venezia, da lì si attaccheranno al 29 (per i napoletani: niente facili ironie)…e finiranno a Roma Termini..un bello scarpinetto lungo Via Giolitti e il tunnel, e bentoranto Verano: io dico che si faranno le 3:00, Ago mi dà dell’ottimista…in fondo mi chiamo Gianni!!!
24. Luglio - Dalla stanza di Roberto, "Lo scriba" (ormai mi chiamano così) fa il punto: le trasmissioni di ieri si sono interrotte all’ 1:25, cosa vi siete persi? Siamo tornati alle 3 e mezzo, quasi come previsto, causa un paio di errori marchiani come circumnavigare a piedi la Piramide un paio di volte senza trovare fermate giuste…da ricordare: ho dormito a terra in sacco a pelo per raddrizzare la schiena, impresa riuscita..Ago in materasso non ha trovato pace, e ora proviamo a fare colazione per riprenderlo più o meno vivo. cià, cià.
Ore 12:10 – In omaggio a Luca Marotta (e in spregio al Duce) ci avviamo verso Villa Torlonia.. dopo calpesteremo Via Dei Fori Imperiali…ieri m’avevano colpito i manifesti di commiato per la povera Benedetta, vittima degli attentati di Londra.. oggi tutto pare più ovattato.. Adriana Lima trionfa col suo due pezzi rosso da tutte le panchine dei Bus… sorride e promette il nulla come una qualunque delle 72 vergini promesse ad un kamikaze per la sua morte.. cambia la società, cambiano i modelli e gli eroi..queste vergini però sono sempre uguali..gli inganni si somigliano ovunque, sorridono con la stessa bocca falsa e invitante..
..e mi chiedo di nuovo che guerra è, e di quali 2 mondi.. morire per nulla, contro vivere per nulla? La musica di ieri è un po’ più lontana ora, il fuori torna all’interno e in superficie vedo solo facce stanche di persone e pubblicità idiote. Quasi le 13, autobus numero 71, una giapponese di fianco sta sgranocchiando dei bastoncini di qualcosa, l’odore è da canile, lo stomaco non sarà da meno. Passo davanti al parco della Casa delle Civette, ci sono delle canne di bambù grandi come alberi, la gente ha inciso i suoi nomi, anch’io ho scritto su qualcosa, se vi trovate a passare leggerete cos’è.
Ore 15:10 – Sono nel ristorante arabo a mangiare Kebab e Falafel, da leccarsi i baffi, mi viene in mente Elisabetta con i suoi amici del Libano.. il tipo qui è gentilissimo, e ha uno sguardo cordiale e attento..anche se gli rode che gli ho fatto togliere la salsa picc
ante. A un certo punto si rivolge al cameriere ad alta voce e in arabo…poi si volta, si ferma di scatto e fa: "scusate"… non penso niente di questa cosa, ma non mi ha fatto un brutto effetto, anzi.
Mangerei un altro Kebab, a Napoli colano dapertutto, questo qui invece è liscio e pulito, pare disegnato..ciò nonostante Agostino riesce nell’impresa di spetasciarlo tra il piatto e il vassoio…ne mangerà subito un altro ancora, sentendosi una Puerpera per il resto del meriggio..faccio il gioco della linguetta con la Coca-Cola, vengono fuori M ed E… Mariposa ed Elisabetta…curioso…ad Ago dico "E….E’ Mammeta!"…… "e la M?" ….. "M…?…..Mammeta, naturalmente".
Ore 15:50 – Lo scenario cambia di nuovo…Roberto mi canticchia (grrr) "Giovinezza", e mi ritrovo al Parco dei Caduti in zona Tiburtina, a mangiare una Grattachecca schifosissima e aspra, gliela tirerei in faccia. Meglio pensare al dolce arabo che ho preso prima, il "Katunft" (il nome non esiste, l’ha tirato fuori Ago perchè nessuno di noi 3 lo ricorda) con pistacchi, mandorle e germi di grano..ad ogni modo tutto viaggia, ho sbirciato [LdO] da un internet point.. Leo, Caotica e Flavia hanno scritto qualcosa, lo leggero’ domani..grazie a tutti per partecipare al mio sito e alla mia vita! Nella testa si intrufola anche Cecilia che non mi parla da un po’…
Ore 18:20 – Finalmente siamo in treno: poh, a dire il vero ho scordato di obliterare i biglietti e così Ago è sceso in fretta e furia per assolvere al gravoso impegno…perchè tutta la scena mi ricorda il titolo del romanzo di Svevo, "Senilità"? Sarà per il mio pirotecnico mal di schiena in stile "Maradona frustato dai difensori dell’Ascoli nell’86" o per il mal di piedi e ginocchia di Agostino, in stile "Vi ho detto 1000 volte che non dovete spostarmi la carrozzella"? Misteri del creato: per risolverli comprero’ il prossimo numero di "La mia quarta età"…questo mese danno un pappagallo in omaggio.
A proposito di pappagallo, abbiamo dato finalmente un nome alla razza di uccellaccio inventata da Roberto per sfotterci quando stavamo al telefono: da oggi e finchè avremo memoria, per tutti a Luglio 2005 è stata scoperta la BERTACCIA !
Ore 21:00 – Il viaggio sta finendo..aldilà del danno oggettivo che i lettori di [LdO] subiranno con questo "specialone" su Roma e gli U2 .. restano le mie fotografie: questa volta ho scelto di farle senza usare la macchina fotografica…le ho scattate tutte con una penna blu e dei fogli a quadretti..
..l’ultima la dedico a voi, riflesso nel finestrino c’e’ il viso un pò stanco del tizio con la penna blu, che guarda fuori: le ultime goccie di sole colano lente dietro la linea bluetta dell’orizzonte.. il tizio pensa "bella cosa", poi rimette il muso nella luce bianca del vagone, nell’aria del condizionatore regolato un po’ troppo per il fresco, si sente toccare il braccio dal tempo che passa fischiando nelle orecchie, e per fortuna sa sempre lasciare ricordi per ripagarti…
…sono contento di averli catturati anche stavolta, li afffido con tutto il mio bene a voi, e ai miei occhi di domani.
Arrivederci Roma.
[...] (Serata Memorabile, vittoria e belle sensazioni)One Love [...]