Duemila.

La canzone è lenta, umida e scivolosa, mi prende piano le mani poi le porta su questa tastiera: scrivo, scrivo come chi ha imparato a farlo e non da poco, e scrivo di me, di questo pomeriggio preso in prestito al passato, a decine di soli attraversati da due vite diverse…

…e la mia solita ansia recente è sparita, oggi è andata al mare non so proprio quando e se tornerà: le pagine di diario, le parole rimasticate delle canzoni che si cantano sempre da soli, e chissà perchè hai la piena convinzione che non troveresti mai qualcuno che le canta come te, col cuore che stai mettendo tu…poi il cuore arriva, ti prende per il muso e ti fa vedere il mondo..

..oggi se c’e’ una fretta da mettermi addosso prima di uscire è quella di non guardarmi indietro, almeno per un pò, lasciarmi perdere e correre in avanti, per recuperare con il futuro tutto il passato che ho perduto, per mille altri soli andati, duemila che aspettano l’alba, duemila che si guardano intorno per vedere se c’e’ qualcuno ad aspettarli..prima di uscire in punta di piedi, espirare uno sbadiglio e spalancare una giornata nuova di bucato..

..e di bianco, e di mare….e ancora di tutte le cose del mondo che riescono a stare in questi tuoi occhi senza ballarci dentro..Oddio….mi pare impossibile..

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