
Cosa fa la notte? Non lava la mente, come invece diceva Mario Luzi: non la lava e non può lavarla, perchè la mente si rotola per terra ovunque passa, e torna a sporcarsi anche dove ti sembrava di averla tenuta al riparo… La notte fa solo tacere moltissime voci del mondo, e ti fa stare seduto accanto al silenzio come lo immaginavi…perchè il silenzio a volte sa essere esattamente come tu lo vuoi, bello, affettuoso…perfino appassionato..
..la spiaggia di Serapo vista dall’alto stanotte sembrava un pezzo di pianeta staccato da chissà quale continente della Pangea, in chissà quale momento, per effetto di chissà quale cataclisma..vogliamo metterci un altro paio di chissà, uhm… chissà se l’avrei mai vista quella spiaggia, e chissà…beh, non tutti i chissà si possono dichiarare: è come il gioco delle stelle cadenti, stai lì a esprimere un desiderio ma c’e’ un gioco sottile e mai scritto da nessuno…le regole sono molto chiare, il desiderio è della prima persona che vede la stella, solo suo.
E tutti per anni a maledire anche le stelle perchè si esprimono desideri a vuoto.
La colpa non è delle stelle, è un gioco triste ma semplice…la colpa e il merito sono sempre del primo che capita, se capiti bene per primo..bene, se capiti male…male. Nessuno è migliore di un altro oppure ha motivi particolari per nascere in un punto della Terra anzichè in un altro…nessuno ha titoli particolari per fare innamorare o per stare insieme a chi ama…semplicemente si è trovato lì in un dato momento, come si diceva una volta "al posto giusto nel momento giusto"..
…e questo fa la notte. E l’amore? L’amore che fa? L’amore uccide l’ironia, piccolo diario di viaggiatore: l’amore ti toglie la pelle e ti lascia al vento a tirare su la voce per il bruciore…l’amore ti cammina addosso e tu non hai la forza di reagire, e non vedi l’ora che non finisca mai piuttosto che smettere di calpestarti…in auto, al ritorno, pensavo a quanti amori nel mondo non hanno avuto modo di nascere, di crescere, di cambiare…per un semplice caso, un semplice moto rotatorio caduto male..sono tanti, piccolo diario di viaggiatore…
…tanti al punto che non puoi contarli: e sono amori belli come il più bello vissuto, intensi come il più intenso…hanno semplicemente un piccolo svantaggio: non sono mai esistiti. Ora quelle onde sciabordano lentamente nei miei occhi al ricordo, mentre alla luce bianca di uno schermo cerco di raccontarle alle ore 3.31 di nostra signora notte… sciabordano nei miei occhi ma nel mio cuore restano i due colpevoli di un unico disegno…la notte e l’amore…devo trovare soltanto il movente e l’arma, poi avrò chiarito il caso.
Già…il "caso".