
Nel vento ho trovato un cuore di piuma, ed ora come uno stolto me ne sono dimenticato, ho soffiato troppo forte e nel vento è ritornato.
Io che non vivo più di un’ora senza te..come posso stare una vita senza te?
Già.
E tu?
Tutto si può fare con un pò di sforzo e moltissima immaginazione, tutto può essere realizzato e anche meglio, tutto si realizza da solo.
Ci sono legami scorretti, onde di marea che trattengono il fiato e non carezzano la sabbia: come la sabbia prende il sale, così loro prendono noi per un capo del filo, senza legarlo a niente..e noi ci sentiamo legati nonostante tutto.
Per quelli l’amore si fa, la vita si vive, le giornate si attraversano..in cambio del nostro tutto riceviamo quel poco, e quel poco in tutto trasformiamo: poi il vento che soffia, il vento sa soffiare sempre più forte della nostra pazienza.. il vento che soffia fa un’onda più grande, un’onda con le mani aperte a tirare, e l’acqua dà il sale alla sabbia, e la bagna, e ancora ne prende e ne porta più giù, più in fondo a conoscere altro mare: così come la sabbia prende il sale e al mare si dona, così decidiamo di donarci.
Fa rabbia pensare che basti un pò d’acqua a bilanciare un’onda, fa rabbia pensare che per la sabbia non faccia differenza l’acqua ma il sale..il sale fa rabbia, perchè brucia negli occhi e secca le mani, secca i gesti e le parole: cosa posso dire a Dio mentre scrivo qui a quest’ora? Fatemi compagnia in questa intenzione:
Non ho intenzione di lasciarmi inaridire dal sale, di pesare la mia portata, le mie reazioni, la mia essenza: sono l’onda che sono, porto l’acqua che porto nè più nè meno, e mi frango sulla sabbia perchè così accade, così è scritto e sarà.. sono la persona che sono, ho bene e male qui nelle mie mani e non so nasconderli, non so uccidere, non so resuscitare..
A fatica e col tempo che mi hanno dato ho imparato a esistere, ho imparato ad amare finchè non sarò finito.
Finchè non sarò fermato, perchè io non mi fermerò mai.