Il tempo e il modo.

 

Capelli dappertutto. Domenica notte. La luna galleggia in mezzo al cielo, le stelle si tengono un pò da parte tanto sanno che le guardo lo stesso, che le cerco con gli occhi. Il mio cane cammina con la testa inclinata per il mal d’orecchio, è saltato di nuovo dal recinto e andrà a sedersi davanti alla finestra della cucina, per attirare l’attenzione del padrone, affinchè domani gli compri le gocce di cui ha bisogno…

..e domani tira la molla un’altra settimana, la prima dell’autunno, io che aspetto la mia macchina che è dal carrozziere da una settimana, l’esame da studiare, il futuro da mettere in riga sennò è "x", sei ancora zero a zero: però è cambiato qualcosa di sicuro…finalmente ho scelto, preferisco l’inizio dell’autunno alla fine dell’estate…

..anzi, il centro dell’autunno, il centro dell’inverno, il centro di tutto, quel centro esatto che non ho mai colpito in pieno, preferisco il centro e non perchè sono capace di beccarlo…giusto perchè c’e’ , c’e’ un centro delle cose ed è la somma di tutti gli stati d’animo, la portata della felicità: chi può raggiungerla? Ma chi se ne frega… nella mia testa l’ultima frase fa l’eco e si ripete senza sosta…il monitor ronza e aspetta che questo sproloquio finisca, ma lasciatevelo scrivere: oggi il tempo e il modo non hanno fatto danni.

Una volta tanto.

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