La bestia nel cuore

Voto: 6 ½

Non ho gridato al miracolo guardando questo film, e mi dispiace di non averlo fatto perchè il Cinema italiano sta trovando un pò di smalto nuovo, e il vigore giusto che spinge a cercare la profondità di storie narrate: il 3° posto assoluto negli incassi indica un rinnovato interesse del pubblico, stimolato forse dalla estrema povertà dei palinsesti televisivi: in questo stesso film vi è una critica alla tv che appiattisce e azzera la creatività…

Naturalmente il mio giudizio (comunque positivo) non influisce certo sugli incassi del film e sul suo successo, come non toglierà nulla alla splendida interpretazione di Giovanna Mezzogiorno: ma mi riservo di esprimere un giudizio più completo quando avrò guardato anche la sua "rivale" in quest’ultimo Festival del Cinema di Venezia, la bravissima Margherita Buy nel film di Faenza, "I giorni dell’abbandono".

La cosa che mi ha colpito di più in questo film è per paradosso quella che non mi ha permesso di essere largo di manica: La regista, Cristina Comencini, è anche l’autrice del libro dal quale il film è tratto…ho iniziato a guardare con curiosità e con invidia (che bello sarebbe pubblicare un libro e poi dirigere anche il suo film, dare corpo alle proprie immaginazioni) a quale fosse la "forma finale" della storia.. e devo concludere che alla Comencini non è riuscito di asciugare troppo il libro, qualcuno deve averle detto che aveva a disposizione 2 ore..e lei deve essersi messa la mano nei capelli.

Un pò troppi elementi, poco il tempo e sottile il ritmo per elaborarli tutti..alla fine si resta con un retrogusto strano in bocca che il finale non scioglie. Da vedere senza avere enormi aspettative.

Il tutto, rigorosamente, secondo me : )

Il Signor Fulmine.

 

Ah se fa spavento questa strada. La pioggia ha battuto forte negli ultimi due giorni e me ne tornavo a casa stamattina, nella scatola nera soltanto silenzio e osservazione…poi è arrivato il Signor Fulmine… certe voci ti parlano soltanto quando riesci a fare il vuoto in mente..e così, chissà perchè, mi è venuto in mente il mito di Elettra.

Elettra nella tradizione e nelle scritture greche è presente ovunque: Odissea, Eschilo, Pindaro….tutti ne parlano, perchè è il mito che incarna uno tra i sentimenti più intensi che si possano sentire…l’angoscia, la rabbia profonda e lo smarrimento,enormi al punto che la stessa Elettra nelle scritture ha bisogno di suggerimenti perfino per indirizzare la sua preghiera agli Dei…. c’e’ bisogno di aiuto anche per sapere come piangere, e dove piangere, anche…

..e poi, inevitabilmente, dal mito di Elettra alla legge del Genos, che ad Elettra viene suggerita, per chiedere agli Dei di "lavare il sangue col sangue"..il desiderio di vendetta, "Come incudine salda è giustizia,sull’incudine batte il destino e foggia la sua spada". 

Ora è verde. Riparto, e un altro fulmine viene giù, somiglia proprio a quello che c’e’ in questa foto…ha viaggiato per un secondo, eppure ha lasciato una traccia netta….l’elettricità che si scarica, la reazione inevitabile che nasce dallo scontro delle forze naturali…bon.

Ma perchè non viene giù dritto, come un sasso? Perchè fa tutta questa strada?

Parte, poi scarta di lato, fa un giro strano….poi viene giù e tocca terra, in un punto preciso e non molto grande: il destino batte rapido, istantaneo, ma non conosciamo qual’e’ la strada che compie, e se anche riusciamo a scorgerla non riusciamo a comprendere il suo disegno… la strada del destino, la strada dell’amore…tutti questi fili d’oro che legano la terra al cielo non conoscono il significato di "linea retta", e nella vita la "via più breve non esiste".

Abbasso lo sguardo e davanti a me c’e’ una tizia che sta litigando con qualcuno al cellulare..è furiosa porca puttana, con una mano tiene volante e telefono, agita l’altra mano per aria, fa minacce nel vuoto al suo interlocutore che non può guardarla.. Dio quanto è arrabbiata, questa si va ad appizzare da qualche parte..l’aria è proprio elettrica c’e’ poco da fare, e ripenso a tutta questa storia del fulmine.

Ne traggo una conclusione: è vero che noi non capiremo mai il Destino…ma è altrettanto vero che il Destino non ci capirà mai, saremo sempre impegnati a tirare dritto cercando la strada più pulita, liscia e rettilinea verso l’alto…Lui col suo Caos…noi con la nostra voglia di Ordine… siamo pezzi dello stesso ingranaggio, ognuno deve fare il suo mestiere..ecco perchè, incurante di tutto, vado a casa per rimettermi a studiare, e prima ancora vengo qui e rimetto in piedi il mio quaderno..magari tornate anche voi.

Non vedo l’ora.

Vissi d'amore [G.Puccini-Tosca]

Vissi d’arte, vissi d’amore, Non feci mai male ad anima viva! Con man furtiva Quante miserie conobbi, aiutai. Sempre con fè sincera, La mia preghiera Ai santi tabernacoli salì. Sempre con fè sincera Diedi fiori agli altar. Nell’ora del dolore perchè, Perchè Signore, perchè Me ne rimuneri così? Diedi gioielli Della Madonna al manto, E diedi il canto agli astri, Al ciel, che ne ridean più belli, Nell’ora del dolore perchè, Perchè Signore, Perchè me ne rimuneri così?

Mò vene Natale.

 

Come ti comincio il quaderno col cavalluccio.

Sembra il titolo di una commedia di Montesano al Sistina e invece è realtà di fatto; un quaderno a quadretti regalo di Ada, con l’immagine del grazioso Ippocampo che "se-la-vede-tutto-lui" e sul quale scrivere, trascrivere, stampigliare i propri pensieri e le proprie (varie ed eventuali) contorsioni in lingua abbastanza italiana. Bene. Con questo inutile cappello ho scritto i primi 3 righi del suddetto quaderno, che farò sino al termine?

Mezza pagina bianca non è un disonore: e in ogni caso oggi comincia Settembre, il cielo si è tinto di grigio metallizzato, il caldo comincia (evero) a chiedersi cos’altro ci sta a fare da queste parti, prima o poi farà posto all’ Autunno, quest’anno la coppa "Mò vene Natale" passa da Stefano Borgna (comunque vincitore delle ultime 10 edizioni) a Mraglia Star… c’e’ sempre qualcuno che, a fine Agosto, dice "tra poco è Natale". Mpf. Ma per piacere.

Il guaio è che ha ragione. Notte.