Non il Blues.

blues.gifLa musica è la mia seconda vita, non dico di no: è il mio sogno fuori del cassetto, l’acqua dal sapore che vorrei in quella che bevo io, la città dove abitano i pensieri che ogni tanto mi mandano cartoline che, come sapete, non esito a trascrivere.

La musica è la mia seconda vita perchè una soltanto mi stava stretta, come si fa per un nickname ho dovuto immaginarmi più di un cielo, più di un posto dove stare e anche più di una faccia, vivaddio: che poi è sempre la stessa, magari cambia un cappello, o il taglio di capelli, ma i miei occhi sono sempre lì allo specchio, a dire "oggi scrivo" oppure "oggi suono".

La musica, come la musica, come la musica.. perchè il Blues non è entrato a caso una mattina che guardavo Scampia dal sedicesimo piano.. mancava un mozzicone di antenna a quello stereo grande come uno scatolone,nero e di ferro con le casse bucate e la doppia cassetta: impossibile ascoltare la radio senza starle vicino e toccare quel pezzo di ferro strappato come il culo di un sigaro. Non mi sono mai dato risposta, ma l’antenna rotta aveva bisogno della mia energia per captare, e in quel preciso istante captò una canzone Blues.

Senza di me il Blues non sarebbe entrato in casa, quella mattina. Senza di me, capito?

Vi risparmierei tutto il resto, anche la palla fatta con lo scotch e la carta di giornale: un corridoio lunghissimo, alla fine un muro da colpire a pallonate e improvvisamente tutto fermo, e "io cosa ci faccio qui". Il Blues, il Blues per tutti i demoni del mondo: ora se aspetti un secondo richiudo tutto per bene e lo rimetto nel cuore, è un ricordo che non sta in piedi da solo, lasciamelo accompagnare al piano…

..tutti i miei viaggi, tutte le prove che il mio cuore è vero, tutti i tracciati che ha fatto il dolore, l’amore rimpianto e abbandonato, il treno cambiato in corsa per scoprire che andava in senso opposto: ho trovato tanta musica e ancora ne prendo senza pagarla, da qualunque grotta del mondo, qualunque stanza segreta nella quale una persona tiene per sè la sua storia su un foglietto, e prova a mettere le note come si mettono le scarpe a un bambino.

Per me non ci sarà mai tregua, e non ci sarà mai guerra finchè avrò questa vita, e poi quell’altra: continuo a trattenere tutto questo strepito come faccio col respiro, e un giorno soffierò tutto fuori e ricomincerò a suonare.

Ogni tanto cambiare vita non guasta, perchè quella mattina non poteva essere un caso:non quando ho visto che era Blues.

6 thoughts on “Non il Blues.

  1. Pecorone scrive:


    My dream. my dream
    I wished, I wished,

    it was true, was true

    My dream, dream, of you

    In the past, were back together, again

    Had a dream, had a dream,

    ’bout me, an’ me an’ you, me an’ you,

    together, again

  2. gianluca scrive:

    @Pecorone - Lo schianto , John Lee Hooker. Questa sì che è una citazione! :-)

  3. Adri scrive:

    Una delle attività più affascinanti che conosco è sconvolgere i normali rapporti di causalità. E’ bellissimo pensare che il blues è entrato dalla tua finestra, non per l’orientamento dell’antenna rotta, perché le frequenze vagavano alla rinfusa nell’etere…ma proprio perché altrimenti in quella casa non ci sarebbe mai entrato. L’antenna si è rotta, ti ci hai messo la mano, l’hai orientata, tutto per incontrare una musica che poi non avresti mai più fatto uscire.

  4. gianluca scrive:

    @Adri - "Una delle attività più affascinanti che conosco è sconvolgere i normali rapporti di causalità. ".
    Anch’io, roscia….anch’io..

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