Little Star.

E’ un soldino bucato di cacio, e neanche ci vale per quanto è piccolo: è piccolo come una canzone Martino, uno di quei pezzi di 6 minuti, tanti gliene vogliono per andare da casa sua al lavoro quando si alza al mattino. Ho detto al mattino?

Ha la sveglia così piccola che le 6 è troppo tardi, così si sveglia a mezzanotte e va già di fretta: non c’e’ tempo per fare colazione, ci penserà al ritorno. La Fabbrica dove Martino lavora è piccola come una carezza, produce coriandoli al ritmo vertiginoso di 6 al giorno e non c’e’ un solo spigolo di tempo per riposare: carnevale arriva sempre così presto, quest’anno sarà il 28 di Febbraio e da adesso che siamo al 22 ci passano soltanto altri 6 giorni.

Certo, il suo mestiere è importante, e di grande responsabilità: nonostante non possa permettersi nemmeno il più piccolo errore, le 6 ore di lavoro passano in un soffio, talmente presto che dopo 3 ore è già di ritorno…la sirena della fabbrica è piccola come un sussurro, non tutti si accorgono quando suona e molti continuano a lavorare senza volerlo.

“hai visto mai che sogno”, pensa.

Martino ci ha fatto il callo (un callo piccolo, neanche si vede) e riesce sempre a sentire la sirena e a venir fuori nella notte nuda senza nemmeno un pezzetto di luna; va a comperare un cornettino al bar sotto casa, poi fa le scale tenendosi con la mano alla ringhiera..è così stanco che trova appena il tempo di alzare la testa per guardare le stelle, poche per la verità, 6, anzi una soltanto, anzi ness…no…no, una c’è. Meno male.

Allora succede che Martino porta la mano alla bocca e manda un bacio piccolo come un punto di matita, dritto preciso in direzione della stella e mentre il bacio come una scheggia si conficca nella stella e la fa esplodere (è talmente lontana che si vede soltanto una scintillina) lui pensa che mandare baci è una gran cosa…tanto grande che gli mette in testa il pensiero della sua piccola innamorata.

La porta si chiude alle spalle di Martino, sul marmo dell’ingresso si poggiano le chiavi piccole come le dita di un neonato e la busta con il cornettino..il pensiero gli ha tolto anche l’appetito, e si che ne aveva poco: via anche la colazione, e bisogna fare in fretta prima che se ne vada anche il sonno, “hai visto mai che sogno”, pensa.

Martino tira su un sospiro leggero come il fiato di uno scoiattolo, e lui si fa ancora più piccolo rannicchiandosi sul letto, piccolo come la musica che ha preso a ballargli in mezzo tra le orecchie, in mezzo che non si capisce il punto esatto, ma non nelle orecchie: poi chiude gli occhi e sparisce nelle coperte mentre il sonno lo viene a pigliare.

Da qui è così piccolo che tu non lo vedi più.

7 thoughts on “Little Star.

  1. zack scrive:

    La Fabbrica dove Martino lavora è piccola come una carezza, produce coriandoli al ritmo vertiginoso di 6 al giorno e non c’e’ un solo spigolo di tempo per riposare
    uaho, surrealismo spirituale, e già mi sento coriandolo…

  2. Adri scrive:

    L’attesa è stata ripagata. Questa è pura poesia. Sai…ti invidio. Come vorrei riuscire a scrivere delle cose così belle, pensare delle cose così belle…Ma non importa, è tanto stupefacente cliccare il tuo link e scoprirle…una sorpresa ogni volta.

  3. Adri scrive:

    …sai cosa? già quando ho letto il titolo di questo post, ha iniziato a cantarmi in mente quella canzone…”little star”, dalla colonna sonora (stupenda) di Romeo+Giulietta…dolcissima…

  4. [...] Scritto da gianluca il 18/02/2006 alle 13:39 Nella categoria: Musica    Morale: letterario   Ascolto: Twinkle,twinkle, little star. brilla, brilla piccola stellachissà che cosa seisu in cima al mondo, così in altocome un diamante nel cielobrilla, brilla piccola stellachissà che cosa seiquando il sole splendente tramontaquando tutto diventa scurovedo una piccola luceche splende, splende tutta la notteChi cammina nel buioti ringrazia per la piccola lucenon saprebbe dove andarese tu non brillassiTu resti nel cielo blue mi guardi attraverso le tendetieni sempre un occhio apertofinchè non torna il soleAnche se non so cosa seibrilla, brillaPiccola stella.Apro questo post musicale con un ringraziamento ad Adri per avermi stimolato alla ricerca. Ispirata da un mio racconto chiamato ‘Little Star’, cara Roscia, mi hai fatto conoscere un bellissimo brano di Stine Nordenstam, che si chiama appunto "Little Star": fa parte della soundtrack di un film su Giulietta e Romeo, ed in linea con la tragedia shakespeariana è un tema struggente, bello e tristissimo. Il racconto di Martino,però,viene da un altro posto fuori dal mondo.Ha un’anima musicale, come molti racconti che scrivo di getto, e il suo tragitto segue un altro brano con il tema "Little Star", molto più vecchio,che risale a Mozart, pensa… lo conosci sicuramente: ne hanno trasposto la musica a migliaia, ed ha ispirato centinaia di scrittori, di sceneggiatori, di cantanti. E’ una di quelle cose che per una vita ascolti e non ti fanno effetto, poi si miscelano con i tuoi desideri, con il bluscuro di una notte piena di lucine e diventano qualcos’altro… c’e’ sempre qualcosa dentro di noi che va in un’altra direzione… E’ un tema musicale nato chissà dove, chissà quando, che esprime in modo pulito e semplice tutto il vivere umano, la nostra angoscia esistenziale di non sapere cosa siamo, e perchè siamo sulla terra…e nel contempo l’immensa gioia di esserci e di ringraziare questa ‘luce’, anche se non sappiamo da dove viene. E’ la colonna sonora naturale anche di un racconto come quello di Martino, diviso in un posto minuscolo (nemmeno io so dov’e') tra l’ansia di vivere e l’amore per la vita.Il pezzo si chiama "Twinkle, twinkle, little star",la versione originale ha fatto parte della colonna sonora di "Alice nel paese delle meraviglie", ma anche di Peter Pan della Disney e di decine di altri film, anche per adulti! Non c’e’ una traduzione ufficiale in italiano, sono talmente tante che ognuno ha fatto la sua: ti faccio dono del brano e della mia traduzione personale.Ispirazioni che mi vengono in mente in un attimo?"Like a diamond in the sky" -> I Beatles"Come un diamante in mezzo al cielo" -> Almeno tu nell’universo"Brilla, brilla la scintilla" -> Francesco Tricarico Potrei iniziare e non finire mai più. [...]

  5. Adri scrive:

    Dimenticavamo “Piccola stella senza cielo” di Ligabue

  6. elisa scrive:

    Era da un pò che non leggevo qualcosa di tanto magico e meraviglioso….sarà l’aria primaverile che si avvicina! Grazie per aver fatto soffiare questa brezza delicata. Martino deve essere un piccolo amico di Pedro e di Peter vero?
    Tutto questo mi riporta alla mente una piccola storia chiamata "la piccola anima e il sole".
    Ti abbraccio forte…

  7. gianluca scrive:

    @Eli - Sì, Martino è un grande amico di Peter e di Pedro… del primo condivide le origini, è piccolo e come tutti i piccoli non sa cosa vuol dire la grandezza, se non quella che ha nel cuore. Di Pedro ha la passione per il cielo: guarda sempre in alto e ci trova sempre qualcosa di bello… …grazie per la tua presenza, è bello sentire tra i vestiti e nelle pieghe del ritorno nella notte…che la primavera torna sempre, e a volte porta le farfalle, e che le farfalle vivono per sempre e non muoiono in un giorno solo. Un abbraccio.  

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