Lo scrutatore non votante [S.Bersani]

Lo scrutatore non votante
è indifferente alla politica
Ci tiene assai a dire “ohissa!”

Ma poi non scende dalla macchina
È come un ateo praticante
Seduto in chiesa alla domenica
Si mette apposta un po in disparte
Per dissentire dalla predica

Lo scrutatore non votante
È solo un titolo o un immagine
Per cui sarebbe interessante
Verificarlo in un indagine

Intervistate quel cantante
Che non ascolta mai la musica
Oltre alla sua in ogni istante
Sentiamo come si giustifica

Lo scrutatore non votante
È come un sasso che non rotola
Tiene le mani nelle tasche
E i pugni stretti quando nevica

Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica

Lo scrutatore non votante
Conserva intatta la sua etica
E dalle droghe si rinfresca
Con una bibita analcolica

Ha collegato la stampante
Ma non spedisce mai una lettera
Si è comperato un mangia-carte
Per sbarazzarsi della verità

Lo scrutatore non votante
È sempre stato un uomo fragile
Poteva essere farfalla
Ed è rimasto una crisalide

Telefonate al cartomante
Che non contatta neanche l’aldiquà
Siccome è calvo usa il turbante
E quando è freddo anche la coppola

Lo scrutatore non votante
Con un sapone che non scivola
Si fa la doccia 10 volte

E ha le formiche sulla tavola
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica

Lo Fa svenire un po’ di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica

3 thoughts on “Lo scrutatore non votante [S.Bersani]

  1. SmokingPermitted scrive:

    Che strano che ci siano forme artistiche attorno alla figura dello scrutatore. C’è anche un libro di Calvino, "giornata di uno scrutatore" mi pare..

  2. Bruno scrive:

    E’ forse vero che può sembrare strana una canzone sulla figura dello scrutatore, come può sembrare strana quella su un giudice di atletica leggera, su un volontario di una Pubblica assistenza: quella gente che si offre per senso civico. Più strano che lo si rimproveri di non votare; il voto è un diritto non un dovere e nessuno, mi sembra, ha scritto testi su quell’almeno 30% di italiani che diserta le urne. Il testo del brano potrebbe più adattarsi ad un “rappresentante di lista non votante” ma ad uno scrutatore no, visto che in questi ultimi anni quella figura è stata scelta dal caso e non dai partiti.

  3. Andrea scrive:

    Lo scrutatore può leggere il contenuto delle schede…il rappresentante di lista no!
    Ecco perchè lo scrutatore…proprio perchè non scelto ma volontario lettore.

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