
Mi fermo e tiro giù il volume dell’autoradio: il chiasso della velocità diventa un lusso quando la macchina è ferma.
Così apro la portiera, e poggio a terra le scarpe, poi fisso il faro mentre con la mano cerco le chiavi per il cancello…segui piano tutti i miei movimenti, quasi in apprensione: non conosci le astuzie stupide degli uomini, io ho finto di non vederti e tu mi hai creduto perchè credi ciecamente in chi ami.
Nessun amore si perde troppo tardi.
Il piccolo rispetto dell’amicizia, la devozione della fiducia, la protezione del guardiano e la guida del pastore: nella primavera che fa freddo il fiato sei tutte queste cose in un solo attimo…I tuoi occhi di cane mi guardano senza argomenti e mi insegnano a dire quello che non trovo nei vocabolari: voglio questo amore, voglio questo modo di comunicare, perchè le parole ti piantano ad un bel momento senza farti convenevoli e vanno chissà dove, non puoi ammattire mentre aspetti che ritornino, non puoi ammattire quando ti si piombano di nuovo in casa, buttano il soprabito sul primo divano e nemmeno ti dicono dove diavolo sono state in tutto questo tempo.
E invece l’amore rimane impigliato nel petto: a volte va in fuga nei nervi per finire sui polpastrelli che battono la tastiera, tra le falangi che reggono una penna quando l’inchiostro diventa una macchia più leggera, la traccia della tua traccia.
L’amore rimane impigliato nel petto che pare voglia fare chissà cosa, dice "tienimi" e vien quasi il buzzo di lasciarlo andare per vedere cosa sa spaccare: ma la paura che si rompa l’osso del collo è tanta, l’amore figlio nostro ci preoccupa e nessuno vorrebbe perderlo prematuramente, perchè nessun amore si perde troppo tardi.
Io scendo lentamente lungo la rampa bianca con le greche nere che dà nel garage, e un giorno sul serio ci cado se continuo a guardare le stelle mentre camminoe mi chiedo come fanno a rimanere così in alto quando ti guardi intorno e tutto ciò che esiste non fa che toccare il fondo e scavare, e se l’amore non si regge come si reggono le stelle, come fa a reggersi in piedi, cosa lo tiene sveglio: il sole sboccia come una rosa, la notte è un paio di occhi chiusi, riaperti solo un istante prima di tornare al sonno:e in quell’istante dice ‘io ci sono, ti voglio bene, grazie di avermi qui’.
L’onore è mio, un giorno forse tu sarai un uomo ed io il tuo cane: nell’universo prima o poi tutti sapranno dove nasce l’amore, come funziona, dove comincia.
Nessuno per fortuna saprà mai cos’è.