Filira

Filira - Progenitrice di Cicciolina, si unì a un Cavallo: e che cavallo! 

filira.gifFilira è la madre del centauro Chirone (e qui già mi venivano dubbi legittimi: lei è bipede, il figlio è quadrupede…ndò l’à prese altre dù zampe?). Fu amata da Crono e a tale proposito ci sono due versioni (per buona pace di Zack che tirerà fuori la terza, plausibilmente quella giusta).

Nella Prima: Il Dio, per timore di sua moglie ‘Rea’…di essere gelosa… si trasformò in cavallo e si unì a Filira in questa forma (ahia).

Nella Seconda: Filira per pudore si negò a Crono e per sfuggirgli si trasformò in giumenta. Per rincorrerla Crono si ‘cavallizzò’ e..non fatemi dire altro: vi basti sapere che LA RAGGIUNSE!

Il figlio di tale bestiale copula nacque sul monte Pelio, in una grotta: Filira si dedicò ad aiutare Chirone nell’allevamento dei bambini che gli venivano affidati, in particolare Achille e Giasone.

Fu proprio Filira a vegliare Achille quando era in tenera età…

Poi ho tirato il discarico.

Combattere questa malattia significa scegliere

Conosco molte persone che sanno parlare soltanto del loro lavoro, della loro storia, del loro carattere. Persone che non sono in grado di conversare d’altro, immedesimarsi con l’interlocutore, incapaci di portare a termine un discorso senza tirare in ballo loro stessi e ciò che hanno fatto, stanno facendo o faranno. Piccoli universi retti da un moto concentrico in continua accelerazione. Un giorno qualunque mi sorprenderò a guardarne i frammenti, sparsi per il cielo, riparandomi dalle gocce del loro sangue.

Posso decidere di non frequentare le persone che inesorabilmente mi legano alle banchine, e prendere il largo dal litorale della mediocrità. Ma non mi riferisco ad una mediocrità intellettuale o artistica. Sono logorato dalla mediocrità etica. Quella di chi non ti guarda quando ti parla. Di chi non fa mai domande, e parla soltanto, e dalla vita sembra aspettare solo il momento per esprimersi, perché non sopporta il silenzio del suo cuore. E dalla tua mediocrità, nel caso ti stia chiedendo se per scrivere dentro queste pagine serva coraggio o alienazione. La mediocrità delle persone piccole dentro le loro grandi automobili, di quelle che non si fidano, dei superbi. Di chi ha finito e se ne va.

La sensazione di isolamento in cui spesso mi trovo soddisfa un desiderio, in realtà. Non si tratta di cercare la solitudine per amplificare i propri pensieri. È piuttosto un prendere le distanze. Precauzione, paura di essere contagiato da una malattia troppo diffusa per essere innocua.

Ma combattere questa malattia significa scegliere.
Questo farò.

Quiz n.1 – Sergio?

Torna in versione web il mitico tormentone Arboriano degli anni ’80: "A che cosa sta pensando quest’uomo quiz".

Nella brillante foto c’e’ Sergio, un nostro lettore, alias ‘Neurone Zoppo’, con una copia del ‘Manifesto’, seduto sul muso di una barca adagiata sulla battigia di una spiaggia presumibilmente nel Lazio. Espressione a dir poco indecifrabile. A COSA STA PENSANDO? Inviateci le vostre ipotesi nei commenti: al vincitore una spilletta da giacca di [LdO] (sempre meglio, forse, di un calcio nelle gengive no?) 

Più cyborg per tutti.

previsione.jpgNo, non è un proclama elettorale (Dio ce ne scampi): è solo il richiamo alla prima, importante intervista che "FuturoProssimo" (la ‘Costola’ di [LdO] che si occupa di ‘pensiero a lungo termine’ e fa parte del network di informazione blogosfere) ha realizzato.

L’intervistato è il ‘Ciampi’ del Futurismo: nientemeno che il Direttore dell’Associazione Mondiale dei Transumanisti, Riccardo Campa, allievo di un premio Nobel e professore dell’Università di Cracovia.

Si è parlato un pò di tutto: frontiere della tecnologia e limiti dell’etica, previsioni a breve termine e spiegazioni ‘semplificate’ di concetti ultramoderni come Singolarità, Crionica, Nanotecnologia, Upload.

Insomma, una passeggiata sulla frontiera della scienza.

E voi? Una passeggiata su Futuroprossimo no, eh?

Parentesi musicale senza tanto chiasso, o quasi

Ci sono alcuni dischi interessanti di cui vorrei scrivere qualcosa, prima o poi. Non è una dichiarazione programmatica, né un’anticipazione, e neppure una promessa. E’ la musica stessa che si diffonde.

E’ uscito Controlli degli Africa Unite. Una lunga attesa per un lavoro che riesce a stravolgere per l’ennesima volta uno stile inconfondibile, con sempre maggiore spazio al dub e diverse influenze brit-house.

Sono tornati i Queensryche e hanno portato nientemeno che Operation Mindcrime II. Ora, per chi conosce il primo Operation Mindcrime, datato 1998, ogni riferimento è superfluo. Anche soltanto il coraggio dell’intento – voler proporre un seguito a quella vicenda, icona del metallo moderno e colonna sonora di una generazione allergica al synth-pop e al rock radiofonico degli anni 80 – è da premiare incondizionatamente.

Pride is a handy substitute,
When you’ve got only yourself to blame.
(The Chase)

E mentre aspetto l’uscita di due dischi che dovrebbero essere acquistati per legge (Pearl Jam e Red Hot Chili Peppers), nel buco dentro la testa risuonano Cosa te ne fai di un titolo dei Mercanti di Liquore, Castels dei canadesi The Philosopher Kings (non vengono nemmeno distribuiti da queste parti, probabilmente sono l’unico fan italiano) e il glorioso The Real Thing dei Faith No More, che sta per vincere il premio di permanenza nel lettore cd della mia auto.

africaunite.com | queensryche.com | mercantidiliquore.it | philosopherkings.com

Filottete


Filottete - Il primo caso di Operazione con l’anestesia! 

filottete.gif5Eccomi qui con la seconda puntata di Bagno Greco, il resoconto dei miti greci fatto alla svelta dopo una sommaria lettura fatta sulla tazza.

 

Quest’oggi si parla di Filottete, figlio di Peante e di Demonassa: è nientemeno che il custode delle frecce di Ercole, avute in regalo dall’eroe in persona. Non basta: è anche un emulo di Achille (suona strano e già sentito il tema della ‘mortal ferita al piede’) ed il primo paziente operato sotto anestesia!

Ma andiamo con ordine: Come tanti all’epoca, anche Filottete era un pretendente di Elena e a questo titolo partì molto incazzato alle volte di Troia ("aggià vattere a Paride"). 7 Navi, 50 arcieri: grandi numeri per una spedizione importante, ma il nostro non giunse a Troia con gli altri Capi. Durante uno scalo fu morso al piede da un serpente e ‘scaricato’ su un isolotto deserto per 10 anni, poichè la sua ferita puzzava e le sue urla disturbavano i sacrifici umani: ma guarda che sciacalli!

Secondo un’altra versione invece, una delle frecce di Ercole (quella usata per uccidere l’Idra di Lerna e dunque avvelenata) gli cadde sul piede ferendolo gravemente e causando la lunga degenza.

Frattanto a Troia i nostri eroi non riuscivano a spuntarla, e dopo 10 anni di assedio a qualcuno venì venne in mente che potevano vincere utilizzando le magiche frecce del potente Ercole. Ce le hai tu? No! Ce le hai tu? No! E chi ce le ha? Oddio, il tizio che abbiamo mollato 10 anni fa nell’isola di Lemno!

Bon. Mandano Ulisse a Lemno, il quale trova giustamente Filottete per nulla convinto a prendere di nuovo parte alla troika anti-troia: lo convincono promettendogli la guarigione grazie ad una grande equipe medica composta da Dei e Luminari. Apollo lo fa cadere in un lungo sonno, Macaone sonda la ferita e la lava col vino per pulirla, Asclepio infine la sana con un’erba ricevuta dal centauro Chirone: insomma, Barnard gli faceva una pippa.

Così ringalluzzito Filottete uccise nientemeno che l’arciere Paride, e fece ritorno in Patria una volta conquistata Troia. Un bel successo personale dopo 10 anni di ‘ospedale militare’: per fortuna, pur in un’isola deserta e ferito si nutrì di uccelli uccisi con le mitiche frecce d’Ercole, più o meno teleguidate a quanto pare. Fondò diverse città in Italia Meridionale, nella zona di Crotone…

 

E poi ho tirato il discarico e la storia è finita qui.

Alla prossima puntata di ‘Bagno Greco’ !

Occhi di cane.

ariocchio.jpg

Mi fermo e tiro giù il volume dell’autoradio: il chiasso della velocità diventa un lusso quando la macchina è ferma. 

 

Così apro la portiera, e poggio a terra le scarpe, poi fisso il faro mentre con la mano cerco le chiavi per il cancello…segui piano tutti i miei movimenti, quasi in apprensione: non conosci le astuzie stupide degli uomini, io ho finto di non vederti e tu mi hai creduto perchè credi ciecamente in chi ami.

 

Nessun amore si perde troppo tardi.

Il piccolo rispetto dell’amicizia, la devozione della fiducia, la protezione del guardiano e la guida del pastore: nella primavera che fa freddo il fiato sei tutte queste cose in un solo attimo…I tuoi occhi di cane mi guardano senza argomenti e mi insegnano a dire quello che non trovo nei vocabolari: voglio questo amore, voglio questo modo di comunicare, perchè le parole ti piantano ad un bel momento senza farti convenevoli e vanno chissà dove, non puoi ammattire mentre aspetti che ritornino, non puoi ammattire quando ti si piombano di nuovo in casa, buttano il soprabito sul primo divano e nemmeno ti dicono dove diavolo sono state in tutto questo tempo.

 

E invece l’amore rimane impigliato nel petto: a volte va in fuga nei nervi per finire sui polpastrelli che battono la tastiera, tra le falangi che reggono una penna quando l’inchiostro diventa una macchia più leggera, la traccia della tua traccia.

L’amore rimane impigliato nel petto che pare voglia fare chissà cosa, dice "tienimi" e vien quasi il buzzo di lasciarlo andare per vedere cosa sa spaccare: ma la paura che si rompa l’osso del collo è tanta, l’amore figlio nostro ci preoccupa e nessuno vorrebbe perderlo prematuramente, perchè nessun amore si perde troppo tardi.

Io scendo lentamente lungo la rampa bianca con le greche nere che dà nel garage, e un giorno sul serio ci cado se continuo a guardare le stelle mentre camminoe mi chiedo come fanno a rimanere così in alto quando ti guardi intorno e tutto ciò che esiste non fa che toccare il fondo e scavare, e se l’amore non si regge come si reggono le stelle, come fa a reggersi in piedi, cosa lo tiene sveglio: il sole sboccia come una rosa, la notte è un paio di occhi chiusi, riaperti solo un istante prima di tornare al sonno:e in quell’istante dice ‘io ci sono, ti voglio bene, grazie di avermi qui’.

 

L’onore è mio, un giorno forse tu sarai un uomo ed io il tuo cane: nell’universo prima o poi tutti sapranno dove nasce l’amore, come funziona, dove comincia.

Nessuno per fortuna saprà mai cos’è.
 

I coglioni sotto casa di Silvio

I COGLIONI ALLA CONQUISTA DI ROMA!

contestacoglions.jpg 

Decine di militanti dell’Unione si sono radunati in tarda notte davanti
a via del Plebiscito. Nell’abitazione romana del presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, si è svolto un mini vertice con il
ministro dell’Interno Beppe Pisanu e i leader dell’Udc Lorenzo Cesa,
di An Gianfranco Fini e il presidente del Senato Marcello Pera. Grida e
contestazione dai supporter di centrosinistra all’indirizzo della Cdl:
"Noi siamo i coglioni", è stato lo slogan più urlato. Le forze
dell’ordine hanno bloccato dal lato di piazza Venezia l’accesso alla
via.

Sono le 4

Chiamatemi folle, ma l’UNIONE ha VINTO LE ELEZIONI.

 

Alla Camera abbiamo 50 Deputati in più

Al Senato (per adesso, con gli scrutini in corso) grazie alla circoscrizione estero, avremmo 158 senatori contro 157.

Una bella grattata di balle (ora lo dico) e vado a dormire!!! Sono le 3.16 a domani per i finali.
 

edit – ore 10.23 -> Non scherzo, pare che in base a questi risultati potrebbero essere: 1 Senatore alla DX, 1 a Mirko Tremaglia, 4 alla SX.