DOVE NASCE IL SENSO DI COLPA
Quando ci accorgiamo di aver sbagliato, si accende una precisa area nella corteccia cerebrale
Un file cancellato dal computer con il lavoro degli ultimi mesi. Il compleanno di una persona cara completamente passato di mente. Un acquisto a prezzo intero a poche ore dall’inizio dei saldi. In situazioni del genere, quando ci accorgiamo di aver commesso un errore che comporta costi economici o di altra natura, nel cervello si accende una zona della corteccia chiamata rostrale cingolata anteriore (rACC). E si accende tanto più intensamente quanto più gravi sono le conseguenze delle nostre azioni.
A localizzare la regione del senso di colpa, che risulta implicata in modo patologico nei disturbi ossessivo compulsivi, sono stati alcui ricercatori dell’Università del Michigan, che hanno eseguito scansioni del cervello in 12 volontari sani sottoposti a un test basato su una serie di domande. In alcuni casi la risposta esatta veniva ricompensata in denaro, in altri la risposta sbagliata si pagava con una multa, e in altri ancora non erano previste né ricompense né sanzioni. La risonanza magnetica funzionale ha mostrato un aumento di attività nell’area rACC ogni volta che lo sbaglio comportava la multa o la mancata ricompensa. Risposta cerebrale assente, invece, quando l’errore non aveva conseguenze negative o la scelta effettuata era giusta.
La ricerca, pubblicata recentemente sul «Journal of Neuroscience», conferma i risultati di un precedente lavoro in cui si era rilevata un’iperattività della regione corticale in individui con tendenze maniacali, portati a colpevolizzarsi in modo spropositato anche per errori insignificanti. Con questa scoperta, i neuroscienziati ritengono di aver appurato la base neurologica del disturbo ossessivo-compulsivo, e sperano che questo possa servire in futuro allo sviluppo di trattamenti mirati. (dc)
Mente e cervello n. 21, anno IV, maggio-giugno 2006.