
Molti (pochi? Qualcuno, inverità) hanno notato la mancanza del consueto quiz del giovedì (pazientate, riprende la prossima settimana: altrimenti non mi sarei mai deciso a spedire le spilline). Il buon Lorenzo stavolta, anzichè mandarmi foto, mi ha mandato qualcosa di diverso, più corposo: un suo cortometraggio!
Stupore. Ficata. Lo guardo: bellino assai!
Ho deciso dunque di inserirlo qui su LdO per mostrarvelo: si chiama "Nessun risveglio" ed è la storia molto particolare di un limbo strano, di un dormiveglia…diverso, diversissimo dal solito. Nel pieno stile del Marzulliano "Cinematografo" seguono 3 domande all’autore dell’opera, alias Lorenzo Razzino:
Lorenzo, come ti è venuta l’idea per questo corto?
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Onestamente dovrei smettere di drogarmi.
No, scherzo.
In realtà sono un appassionato di Dilan Dog sin da piccolo, ho sempre apprezzato quel particolare rapporto che si formava a volte tra chi viveva e chi credeva soltanto di vivere…
Da questo concetto parte l’idea di "nessun risveglio", il nostro protagonista di cui non conosciamo il nome sta per alzarsi e affrontare una giornata esattamente come le altre, tralasciando la consapevolezza di essere vivo o meno.
Per questo tutto ciò che dice, pensa o ascolta è in contrapposizione con ciò che accade realmente… per questa volta tutto è diverso dalla sua solita routine, che lentamente lo ha ucciso.
Anche se è stato indubbiamente qualcuno a ucciderlo. Non sappiamo chi e credo che comunque non farebbe la differenza.
Molte volte mi chiedono come mai ho usato questa tecnica, perchè descrivere una storia come questa utilizzando solo pochissimi fotogrammi (in questo caso partiamo da soli due frame) ?
Ho semplicemente pensato che il corto essendo incentrato sul ragazzo non ha bisogno di tanti fotogrammi, uno basta e avanza se vogliamo, dato che il suo tempo si è fermato.
Se avessi dovuto girare un lungometraggio sulla stessa base, che valore avresti dato a questa scena?
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In realtà non riuscirei a dare un valore maggiore di quanto ne ho già dato per questo cortometraggio, si perderebbe il senso. Si rischia di confondere lo spettatore con qualcosa che alla fine non interessa, o che peggio non porta da nessuna parte. Anche per questo nella storia i dialoghi sono molto semplici, spesso imbarazzanti nella loro forma base. Questo non solo per illustrare cosa si pensa al mattino appena svegli, ma soprattutto per non dare una via ben definita, una strada da seguire… la vera storia non è quello che lui dice o pensa, ma quello che lui è e che crede di essere.
Cosa stai preparando adesso?
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Attualmente sto finendo di scrivere un cortometraggio comico basato su una storia di equivoci misto comportamento alla "telenovelas spagnola fine anni 80".
Appena riuscirò a trovare la location adeguata partiranno le riprese, si spera comunque presto!

Ho approfittato dell’occasione per riguardare il corto e devo fare i miei complimenti al mio amico Lorenzo per l’ottimo audio che ha saputo rendere questo corto carico di atmosfera e significativo.
Da notare inoltre il romanaccio del protagonista, tocco di classe!
bravo
Complimenti Lorenzo, un bel corto! Il sonoro e gli effetti speciali mi sono piaciuti molto, specialemente la pioggia e il grido della madre, fa un bell’effetto. Solo che ora come faccio? Io sono una patita di trillers e vorrei scoprire chi è stato.
ARGH!!! Vi prego, correggete Dylan Dog!!!
Mi piace come hai “tradotto” certe suggestioni alla Donnie Darko, in quell’attimo di risveglio che, secondo me, è il tramite tra i sogni della notte e la “normalità” del giorno…mi piace
hai ragione sé, Dylan Dog!
Sei matto!
Complimenti!
Inoltre Rachmaninov è tra i miei preferiti.
Di nuovo complimenti, in pochi secondi riesci a suscitare domande, il bello è, che mi domando quali domande ti vorrei fare.
davvero bello! L’urlo della madre mi ha fatto trasalire! Bella l’amosfera “confusa” di chi sta a metà tra sogno e realtà/sonno e veglia…. complimenti!