ora e mai piu'.

Archivio del luglio, 2006

31 luglio
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Back from Spain.

(questo ‘post di rientro’ non può scordare il ringraziamento dovuto per la mitica Blogsitter Fulvia Leopardi, che non ha smesso un attimo di restare in contatto col sottoscritto impegnato a trasmettere le proprie coordinate: fulvia, hai fatto un lavoro stupendo! Grazie da me e da tutto [LdO]!) Quando l’aria gira libera, e quando te vas: [...]

21 luglio
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Che se dice a Ugualos? Olè.

Beh, come potete notare dall’immagine in alto, il Cabèzon se ne va in Espana per una settimana o giù/su di lì. Ci si butta a stancarsi, insomma: e a raccogliere impressioni come quelle raccolte l’anno scorso in Sicilia, in questo, questo , questo e quest’altro articolo. L’anno scorso improvvidamente affidai il sito a voi (ad [...]

17 luglio
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Tutto daccapo.

Tendi un filo di pianoforte che ci cammino sopra, stanco come sono; un piede dopo l’altro mi rosico tutto il percorso, perchè qui non si cade perdendo l’equilibrio però se ti fermi sparisce tutto, filo e mollette tra i singhiozzi della carrucola. Mettici sopra i miei panni e lasciali a mezz’aria al centro della strada, [...]

17 luglio
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Sono così abile a tacerlo

Si dice che le emozioni dell’infanzia siano uniche ed irripetibili. E che i fuochi delle passioni adolescenziali non brillino poi così lontano, e si spengano nell’età adulta per lasciare soltanto un acre odore di fumo. Di tutta quella cenere mi sono rimaste le macchie più tenaci: l’incapacità di smettere di sognare, il desiderio ossessivo di venire considerato e ricordato, un delirante e inopportuno perfezionismo mutuato da chissà quale fantasia autoritaria sepolta sotto il fango della realtà.

Non riesco a ricordare chi sia stata l’ultima persona a scuotermi. Non ricordo chi mi abbia mai preso per il collo e intimato di svegliarmi, di darmi da fare. Di non mollare. Quanto può pesare l’assenza di un ascendente diretto e consapevole nella definizione di una personalità? Adesso, questo, è un fatto. A volte vorrei non averlo capito.

Razionalmente, vergognosamente, scopro di non aver ricevuto forza e autorità per alimentare le mie passioni. Non capisco se la refrattarietà alle lusinghe sia una conseguenza di tutto questo, o sia un altro problema che si aggiunge al resto. Sarà per invidia, sarà per paura, sarà per compassione, ma raramente incontro persone che mi offrono conferme o smentite sul mio valore. Per questo il mio essere mi sembra troppo spesso un’illusione. E neppure sono libero dall’imbarazzo di dover ammettere, a me stesso prima che agli altri, che avrei avuto bisogno dei riflessi della mia persona, e che ancora non mi basto, e che fare da me non è quanto mi riesca meglio. Perché di mio riesco a far crescere solo i sogni e le ossessioni.

16 luglio
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Un Libero Cercare [T.De Sio]

E’ un libero cercare che ancora ci muove ha il ritmo costante del mare e ricorda un fandango. E’ un libero cercare che la notte ci commuove e che nei mattini d’aprile c’insegna ancora a respirare. E’ un libero cercare un amore leggero che non sia solo la mèta del viaggio ma che sia il [...]

15 luglio
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Auto Piscina…

Certo che in Giappone fa proprio caldo, eh? Tokio: 35 milioni di abitanti. L’incidenza dei deficienti è bassa, ma ogni tanto pure capita!! Picchio, senza te che farei.

14 luglio
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Lo Scudo Laser.

Skiguadt

Skyguardf

La Northrop Grumman svela ‘Skyguard’, il sistema Laser di difesa antiaerea, contro missici balistici a corto raggio, razzi a corto e lungo raggio,  attacchi aerei e missili cruise.

Skyguard è in grado di creare uno scudo protettivo di 10Km di diametro intorno ad aereoporti, installazioni militari, piccole città o forze armate dispiegate sul territorio: "crediamo che nessun’arma e di nessun tipo, e nessun sistema sviluppato al giorno d’oggi, possono offrire la protezione che Skyguard offre", dice Alexis Livanos, presidente della
Northrop Grumman Space Technology.
"Skyguard offre la prima possibile implementazione di un sistema laser di difesa contro una larghissima gamma di minacce."

"i Tests hanno inequivocabilmente dimostrato che i laser possono ‘catturare’ e distruggere missili e colpi d’artiglieria in volo" prosegue Mike McVey, vice presidente dell’area Business della Northrop
Grumman.
"Nell’ultima realistica simulazione, il sistema ha abbattuto dozzine di missili a largo e corto raggio."

Ed io che da piccolo osservavo i cartoni giapponesi restando ammirato dallo ‘scudo laser’ posto a protezione dei laboratori del Mazinga. Il futuro è sempre tra poco, non c’e’ niente da fare: purtroppo i venti di guerra che spirano sempre più forti non sono disegnati da un genio nipponico.

13 luglio
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Più vicino l'arto bionico.

Bionictit

Bionicfoto

Alcuni ricercatori britannici hanno conseguito un importante passo avanti nella progettazione delle appendici protesiche.

L’uso
degli arti artificiali viene tradizionalmente limitato dal fatto che
essi non hanno un contatto saldo con lo scheletro e quindi non sono
così perfetti come potrebbero essere. Attraverso lo sfregamento,
possono dare origine a piaghe da compressione e a dolore. Nel momento
in cui si è riusciti ad agganciare fisicamente gli arti protesici
"l’attacco" è migliorato, ma è rimasto un rischio di infezione.

"Lo
sviluppo di protesi per amputazioni che penetrano la cute e si ancorano
alle ossa può condurre all’invasione opportunistica da parte di
microrganismi e alla conseguente infezione, che può compromettere la
vita dell’individuo"
, si legge in un nuovo documento, pubblicato sul
"Journal of Anatomy", che descrive i nuovi progetti. I ricercatori
hanno cercato in natura una soluzione adeguata al problema esaminando
le corna dei cervi.

"Le corna sono soggette a un carico estremo
durante la stagione degli accoppiamenti, e nonostante ciò la barriera
cute-ossa resta intatta", si legge nell’articolo apparso sul "Journal
of Anatomy".

Le nuove tecniche comportano il fissaggio di
un’asta in titanio direttamente all’osso.
Gli arti artificiali possono
quindi essere attaccati all’asta. Le protesi intraossee transcutanee
per amputazioni (ITAP) consentono alla cute di formare "una guarnizione
serrata fra l’impianto e i tessuti dell’ospite, per l’uso nelle protesi
per amputazioni", eliminando le possibilità di infezione.

L’équipe
ha lavorato in collaborazione con la società Stanmore Implants per
testare i nuovi progetti. Paul Unwin, amministratore delegato di
Stanmore Implants Worldwide
, ha parlato alla BBC della nuova tecnologia
e ha spiegato che "la mobilità del tessuto è un importante fattore; il
tessuto non deve lacerarsi e staccarsi dal pezzo di metallo, per questo
è necessaria una struttura sotto la pelle che consenta ai tessuti del
derma di attaccarsi al metallo".

"Ciò che abbiamo dedotto
osservando le corna dei cervi è che i fattori che influiscono in misura
rilevante sono la struttura, la forma e la porosità dell’osso", ha
aggiunto. "Il tessuto si attacca mediante fibre lunghe che fungono da
ancore che si agganciano direttamente al suo interno".

Queste
caratteristiche conferiscono alle corna sia stabilità sia resistenza
all’infezione, caratteristiche che sono state trasferite ai nuovi
impianti. Le prove effettuate sulle dita sono state incoraggianti, e le
prove da condurre su porzioni di arto più estese inizieranno presto.
Partendo dal presupposto che i risultati saranno positivi, l’équipe
ritiene che le applicazioni commerciali potranno essere avviate entro
cinque anni, consentendo a coloro che hanno perso un arto un movimento
quasi completamente naturale. La ricerca in corso sul controllo
muscolare, sempre presso l’UCL, insieme a questa tecnologia potrebbe
presto portare alla nascita del primo arto "bionico".

Fonte: Cordis (06/07/2006)

12 luglio
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Articolo di prova.

Sono sceso giù a giocare un pò con i cani: la piccola è una frana e non capisce niente di niente, ma ha più entusiasmo. Ari dal canto suo conosce già i miei movimenti ed è in grado di prevederli, sa benissimo quando esco fuori animato dalle migliori intenzioni, e quando invece ho solo intenzione [...]

11 luglio
12Commenti

Essere e Avere.

Sono sceso giù a giocare un pò con i cani: la piccola è una frana e non capisce niente di niente, ma ha più entusiasmo. Ari dal canto suo conosce già i miei movimenti ed è in grado di prevederli, sa benissimo quando esco fuori animato dalle migliori intenzioni, e quando invece ho solo intenzione [...]