
Una buona notizia e una notizia agrodolce.
La buona notizia è che LdO è tornato sul suo vecchio dominio, www.lontanodagliocchi.it e sarà accessibile anche da lì. Di nuovo in ‘chiaro’ i diari, i racconti e le scommesse surreali di chi si porta l’anima a tracolla come uno zaino. Approfitto per ringraziare tutti quelli che hanno permesso a LdO di essere un sitone visitatissimo anche in questo mese che ha avuto un indirizzo simile ad un codice fiscale.
La notizia agrodolce è che LdO da oggi, per espressa scelta del suo Cabèzon, NON HA PIU’ un Cabèzon. Avete capito bene, abolirò l’Ici. Anzi, abolirò l’Io.
Il Cabèzon si spoglia e torna ad essere semplicemente Gianluca, un numero Zero qualsiasi in questa giostra binaria che cambia giro ad ogni soffio: e gianluca porta via il suo culo fuori di qui, resta soltanto un lettore meravigliato di tutte le cose belle che riuscite a scrivere…
Porto il mio culo fuori di qui, e ci lascio la mia anima, e le lacrime di questo momento, e questi ultimi due anni che sono stati meravigliosi e dannati: si chiude anche questa fase della mia vita, “e di nuovo cambio casa, di nuovo cambio cose…di nuovo cambio luna e quartiere..come cambia l’orizzonte, il vento, il modo di vedere…cambio posto e chiedo scusa ma qui non c’e’ nessuno come me…”
Per fortuna, aggiungo. Ho aperto questo posto un giorno che mi ero operato ai piedi… lo lascio adesso che mi rimetto a camminare. Salute a tutti, buona vita.
Why?
@Gianluca - Sarebbe molto lunga da spiegare, ammesso che io sapessi spiegarlo.
uhm…ufff proprio mo che mi diventavi simpatico
che vuoi dire con “cambio posto e chiedo scusa ma qui non c’e’ nessuno come me…” ???
Potremmo sbilanciarci a dire pour toujours
Ma attenti a non sbagliare qualche accento
Attenti a non lasciarsi spettinare dal vento
Qualcuno poi sutura le ferite,
c’è qualcuno da fuori che ci aspetta alle uscite,
come il giocatore sconfitto che si allena per nuove partite.
(Enrico Ruggeri)
@Ange - Significa che sono un disgraziato
@Cugino - Solo tu potevi citare comme ça. Grazie
Curioso, divento lettore del mio sito così come del tuo: l’ennesima, ultima cosa in comune.
Ai suonatori un pò sballati
ai balordi come me
a chi non sono mai piaciuto
a chi non ho incontrato
chissà mai perché
ai dimenticati
ai play-boy finiti
e anche per me (f)
(I.Fossati)
Allora, innanzi tutto non è incomprensibile il tuo sentimento, basta aggiungere alla nostra sensibilità quel pizzico di tuo Io che in fondo in fondo abbiamo tutti.. o comprendiamo tutti… che sia pure qualcosa che neanche tu sai spiegare, e che noi effettivamente non conosciamo!
Comunque io propongo immediate elezioni perché qui senza cabezon non si va avanti, e prima o poi finiremo per adorare quella lontana figura “semidio” che ha creato questo posto… No no nonono… Io propongo il gianluca, in alternativa ME!! heheheheh :s :s Gianluz, l’importante è che non te ne vai… a volte si ha l’istinto da mamma ad abbandonare le proprie creature al proprio destino… però tu rimarrai amico-fidato-consigliere-rompiscatole-unpochinocabezon??
assa fa :d :d
Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore
troppo, “Se mi vuoi bene piangi ”
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo “Mi ricordo”:
per osservarvi affittare un chilo d’era
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi.
E poi sorpreso dai vostri “Come sta”
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo “Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te”
“Lo sa che io ho perduto due figli”
“Signora lei è una donna piuttosto distratta.”
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.
E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi.
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.
E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.
Amico Fragile, Fabrizio De André
Io sciopero senza cabèzon.Dài Gianluca, ammettilo che ti sono mancata e sei entrato in crisi per questo…ma se fai così, guarda che torno!
(E’ una minaccia bella e buona!)
A parte gli scherzi, vengono momenti in cui magari uno vuole staccare un pò la spina… ma con o senza blog per noi tutti rimani Gianluca di LDO, Gianluca dolcissimo, Giancluca carino, Gianluca spiritoso ed ironico…
Cabèzon?Cos’è il Cabèzon?Non è alcuna parte di un uomo.Così Giancluca anche se più non fosse il cabèzon, manterrebbe il fascino della sua perfezione che gli è propria anche senza quel nome.
Caro amico, non ci crederai ma hai dato l’opportunità a chi ti scrive di confrontarsi in un modo prima insospettabile.
Non ricordo nemmeno in che modo sono approdato a questo flessibile e spesso confortante imbarcadero, ma sono sicuro di avervi trovato sempre degli amici ad attendermi e dei compagni a sventolar fazzoletti.
Cosa ti spinge ad un allontanamento è affar tuo, spero, però, che non vi siano insormontabili problemi e quand’anche sussistessero, vieni con con noi e parliamone.
Spero di poterti incontrare, e chissà, di incontrare qualcun altro dei viaggiatori prima che diventiate semplici bei ricordi di tastiera.
Un abbraccio
Penitenti Massimo
@TUTTI
vabbè Gianlu,sarò io forse ad essere troppo rozzo per comprendere questa comunità di decantatori,ma non mi è ancora chiaro il motivo di tanta solennità,non ti curi più della gestione del sito,ok,ma se non vuoi (o non puoi) più e non dai spiegazioni PRECISE,liberissimo;il fatto è che tutti citano e citano,parlano e parlano,scrivono e scrivono,scavano nelle opere di grandi autori,ma per chi scrivono? Per accompagnare con una fanfara di versi accavallati la tua uscita? O lo fanno per vanità,per partecipare,per il puro gusto di dire “c’ero anch’io quando se n’è andato,vedi? Hoscritto un commento!”
Puah!Mi dispiace,mi dispiace davvero tanto per tutti,auguri Gianlu.
@biggs.
Simpaticone, forse qualcuno di noi conosce (o intuisce) il motivo della sua scelta e vuole rendere partecipe Gianluca di affetto, solidarietà e amicizia, incondizionatamente. E magari è proprio di questo che ha bisogno, più che di dare spiegazioni.
Può darsi che mi stia sbagliando. In questo caso significa che sto facendo un errore. E non che tutti gli altri sono dei vanitosi teatranti.
@Biggs, vada pure per noi TUTTI (puah, i che schifezz :p ) però, le cose che scrivi nel commento, fanno torto a Gialluca e a LdO
Scrivo perché mi piace proprio mettere nero su bianco pensieri e riflessioni, per vanità e qui lo faccio perchè non posso dialogare con voi, sarebbe bello scendere e incontrarvi in piazza ma così non è quindi delego a internet il ruolo di oscillante porteur, affinché questi volteggi di tastiera arrivino fino a voi sotto forma di saluti, auguri e quant’altro.
Un abbraccio
Credo che quando ami una cosa non c’è nulla che te la può togliere, è una sorta di rifugio dove tornare quando perdi il senso delle cose. E’ doloroso il distacco, ma quando torni l’accoglienza è dolce. buona vita Jo.