
Questa notte mi sta masticando piano come se fossi una foglia di tabacco, adesso prendo la strada del letto e mando affanculo lei e
Vorrei che fossero le 3 del mattino anche alle 4 del pomeriggio.
me: è un pò di tempo che mi dolgono le piante dei piedi, resto fermo in un posto, poi riprendo a camminare ed ecco che tra il tallone e la punta mi sorprendono delle fitte ai muscoli che conferiscono alla mia postura un regale aspetto di pinguino con le emorroidi.
”Ma tu perchè ti compri le scarpe di merda”, mi dicono i miei amici.
E io: “e belli fatti! io mi sono SEMPRE comprato le scarpe di merda, perchè il dolore mi sta venendo solo mò?”. No. Non esiste: ci dev’essere dell’altro.
Si si.
La teoria del complotto.
E’ colpa della notte, che mi tiene un pò mamma e un pò porca tra le sue tette come diceva Ligabue (ma che r’è sta strunzata). E’ colpa della notte, si, che mi dà l’illusione di essere un ragazzo bravo e placido, mi restituisce un altro me stesso piu’ confortevole, un guscio migliore nel quale abiterei volentieri.
Di notte io parlo meno, anzi meno ancora, rifletto, magno metafore e caco poesie (tipo questa.)… osservo senza allarmarmi, mi meraviglio dolcemente, reagisco in modo giusto, sono un pò piu’ rallentato.
Vorrei che fossero le 3 del mattino anche alle 4 del pomeriggio.
Certo che ho proprio un bioritmo del cazzo.
“Sulla bella costa della riviera francese, a mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, sorge un albergo rosa, grande e orgoglioso. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata rosata, e davanti a esso si stende una breve spiaggia abbagliante…”
[Francis Scott Fitzgerald - Tenera è la Notte]
@Ange - Meriggiando pallido e assorto, sulla bella costa della riviera francese, là dove di cotanta parte il guardo esclude tra due file ininterrotte di monti, mi sono seduto e ho pianto…
..pensando che rialzandomi mi faranno male le piante dei piediiiiiiiiii !!!!!
La pianta dei piedi è un albero che, in certi posti disseminati aime! di innumerevoli mine, molte persone vorrebbero crescesse rigogliosa.
Poco consolatorio, lo so ma è il metodo che utilizzo per non impazzire a causa di un’acufene che mi invade il cranio entrando da entrambe le orecchie.
Penso a chi farebbe volentieri a cambio con questo mio disagio e seguo il consiglio che a suo tempo mi diede l’otorino:
- Te lo devi tenere!
Però. C’è un però.
Ultimamente sono stato da un’osteopata.
Ora a sinistra il fischio è scomparso, accentuato si è il ronzio a sinistra che, nel silenzio della notte, pervade l’intera vacuità della mia testa.
Una cosa positiva, comunque, la intravvedo, mi dissero che non si poteva fare niente ma se la cara osteopata ha modificato già qualcosa, vuoi vedere che mi farà vivere, finalmente, le notti della vecchiaia nel silenzio?
Quando bbuono, bbuono, le dico di ripristinarmi il fischio a destra, guagliù, c’amma fà.
Un abbraccione.