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La notte scivola come un bambino che ha messo il dente nel buchetto del topolino: ieri aveva un’ora in più, oggi gliel’hanno scippata, ed io ho il doppio del sonno che avevo ieri a quest’ora. Stanco come sono, senza saper nè leggere nè scrivere mi viene da farmi tante domande su di me, e sull’amore, e su tante altre cose che mi passano attraverso perchè ho le mani troppo aperte.
A volte ho vissuto come un caccia abbattuto da un tiro di fionda, pensando di non avere qualità importanti che invece mai avrei desiderato avere: il problema è presto detto…io non vorrei essere diverso da come sono, vorrei che fosse un pò diverso tutto il mondo. E’ la ragione per cui sono matto.
Vorrei che il mondo fosse meno facilone e meno arrogante con me, che mi concedesse il diritto di dire sempre e comunque cosa penso, che non mi costringesse a mentire per dolore, a sorridere mio malgrado, a tradire la fiducia o l’affetto di persone conosciute e sconosciute.
Vorrei un mondo che non mi mettesse sempre di fronte la possibilità di essere buono o malvagio, giusto o sbagliato, e anzi vorrei un mondo che mi facesse stare a casa ogni tanto, che non mi venisse a cercare, che aspettasse una telefonata senza nessuna fretta.
E se questo mondo stesse dentro di me anzichè fuori, se la notte che scivola fossi io, e lui una persona presa a scrivere al pc, cosa farei io? Aspetterei il topolino e patteggerei un piccolo sogno ad occhi aperti al posto della diecimila lire per il dentino: ehi…piccolo roditore.. se questo mondo che desidero fosse dentro di me e non fuori, ti aspetterei.
Anche per sempre.
E’ come l’isola che non c’è: sono in pochi a vederla e a viverci…. non è né dentro né fuori di noi….

E’… noi.
E’ quel posto che ci fa rimanere vivi dentro anche quando il dolore fa presa sul cuore, e quel posto per cui gli altri mi dicono che sono un po’ matta perchè odio la fretta, il chiasso….. ma non sono io ad essere matta, sono gli altri a forzare la vita…..
Beh, scusa, sono stata presa dalle parole…
Stavo per cancellare tutto… ma non l’ho fatto…
OT: l’attiru di cui al post prima è l’attore…. mi si sono confuse le dita….
Anche ciò che non ci piace ma fa parte della nostra vita, l’abbiamo scelto, anche quando qualcosa lo riceviamo geneticamente, l’utilizzo che ne facciamo è comunque risultato di nostre scelte.
Ciò che è fuori di noi, è come lo percepiamo.
Una mela sopra ad un tavolo, nella quasi totale oscurita, non è una mela “rossa” al buio ma una mela “nera”.
Un abbraccio
“Vorrei che il mondo fosse meno facilone e meno arrogante con me, che mi concedesse il diritto di dire sempre e comunque cosa penso, che non mi costringesse a mentire per dolore, a sorridere mio malgrado, a tradire la fiducia o l’affetto di persone conosciute e sconosciute”.
Ho sempre creduto che ciò che si vuole lo si deve anche dare. Anche se quello che si vuole potrebbe non essere sempre quello che vogliono gli altri.
Agli altri il diritto di “guidare” verso il proprio essere.
Mai pensato che sei tu a costringere il mondo ad essere nei tuoi confronti proprio come non vuoi?
Mai pensato che il mondo è facilone e arrogante con te quando tu lo sei con lui?
La statua…ti ricordi?Perchè non provi mai a metterla in piedi per la testa?
Metti me, per esempio…
Ti ho conosciuto una vita fa, uccellino bagnato, reuccio di quartiere e soffitta piena di sensi di colpa.
Ti ho asciugato con i pochi mezzi che avevo, ti ho fatto re di te stesso quanto ho potuto, ho provato a liberarti dai sensi di colpa quanto ritenevo giusto.
Forse ho sbagliato in tante cose…ma mai mi sarei aspettata il morso della vipera che è arrivato.
Forse mai se lo sarebbero aspettato tanti altri.
Tu sei libero, libero di tutto…
tranne che di giocare con il cuore degli altri,
di mancare di rispetto al cuore aperto degli altri.
E questo può voler dire un modo scorretto d’amare (ti ho tradotto, va bene?).
E nonostante tutto… sai cosa vedo?
Vedo un ragazzo fortunato che continua a ricevere amore anche dove e quando non non ha dato, o ha dato ferendo. (Che fortuna! – lo dico sensa invidia – a me non capita mai!).
Così arriva un giorno che l’amore o l’affetto intenso te lo lasci nel cuore, e gli lasci fare il suo corso, fine o continuazione…
E ti dici (con tutti i dubbi) che non vale più la pena donarlo per niente,
che l’affetto lo conservi per rispetto di te stessa e del tuo cuore.
Ti dici anche (con tutti i dubbi) che è inutile aspettare e giustificare persone che una telefonata non te la faranno MAI, neppure per chiedere scusa…
Neppure per chiedere come stai.
E ti dici perfino che ti senti quasi leggera a lasciarle agli altri quelle persone, e ti senti quasi felice di essere finalmente libera di “sentire” senza giudizi.
Fuori dalla tua scatola si sta molto meno al caldo
ma ci si rispetta tanto di più.
Scusami, ma – giusto o sbagliato – te lo dovevo dire.
P.S. Non penso che qualcuno ti abbia mai chiesto di essere diverso da com’eri.
Forse però ti avrà chiesto di ascoltare la sua diversità da te…E di accettarla ogni tanto!
…ops, lapsus…
“Perchè non provi mai a metterla in piedi per la testa?”
Perchè provi sempre a metterla in piedi sulla testa?
@Fausta - Grazie per l’errore di non cancellare il commento prima di inviarlo
@Max - In sostanza diciamo cose simili: dal punto di vista della mela, rossa o nera che sia, tutto è nero.
A conti fatti, vale la pena di mettersi nei panni del mondo, o della mela? A Gabriele La Porta l’ardua sentenza!
È meglio non fare nulla e prendersela comoda.
Quando mi viene fame mangio il mio riso;
quando mi viene sonno chiudo gli occhi.
Gli sciocchi ridono di me,
ma il saggio comprende.
Rakudo ka
È meglio accendere una lampada che maledire l’oscurità.
Lao Tze
@Giallo
nella notte ci sono le fate che mescolano le parole e fanno domande sull’amore
@Ange, tesoro - Stai dandomi della fata, oppure hai riqualificato il topolino con l’avvento dell’Euro? 10 euro in luogo di diecimila lire cominciano a diventare una cifra discreta.
C’e’ gente che si toglierebbe tutti i denti di bocca. Totale: 320 euro.
È meglio accendere una lampada che maledire l’oscurità.
Lao Tze
Miiiiiiiiiii, quant’è vvvvero!
Un abbraccio
@Max – Ricambio calorosamente, e in modo corretto
sono contenta che i topolini non portino sogni…i topolini ti permettono di sognare ..a 5 anni quando diecimilalire ti regalavano un sogno o meglio ancora un desiderio,quando ancora non sai che il desiderio non realizzato ti entra dentro e resta li con te per sempre,quando credi che l’importante sia la realta’ fisica il reale ed ancora non sai che il reale ferisce e fa male ma i sogni sono tuoi, i desideri anche, e nessuno puo’ far si che mutino…io non vorrei che i topolini mi portassero sogni…vorrei che ci fossero piu’ cose ,che come a 5 anni, mi permettessero di sognare….
@mery - Rido