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Brindo alla vostra attenzione e alla vostra salute… con un pò d’acqua liscia e quello che trovo nel frigo a questa dannata ora della notte: si può brindare anche mangiando qualcosa? Spetta che controllo.
[pausa]
Ok. Bevo soltanto, nel frigo non c’e’ un cazzo.
Avrei voluto/dovuto parlare del partigiano Biagi, dei Rumeni, del Caso Thomas Crawford e di un Anthony Hopkins frizzantino: della mia caviglia slogata, dell’ufficio che prende forma, dei cuccioletti che hanno definitivamente aperto gli occhi, delle zappate in Sala Prove, del pensiero di Praga, delle stranizze d’ammuri e di tante altre cose…
Non trovo compiutezza in quello che penso (e fatto delizioso, non me ne faccio una ragione di dispiacere, al contrario me ne rallegro), faccio strani sogni senza capo nè coda e amo perdermi nella meditazione yoga e in un simpatico saggio sugli Incas (del genere “Uh, quanto erano bravi e progrediti, sapevano tutto e tiravano tutti i giorni a lucido un esercito di 40.000 uomini: come hanno fatto a perdere da un manipolo di spagnoli scemi e impulsivi?”
Eh.
pensa se arrivo alla fine di quelle 500 pagine e l’autore non me lo rivela… lo trovo e gli dò la corsa peggio di Apocalypto).
Meno autoanalisi e più zen, è come dire più latte e meno cacao.
Una birra però ci vorrebbe: quella nel frigo c’e’. Fanculo all’acqua fresca, fammi fare l’artista etilico, tanto poi mi vado a coricà.
Vi dedico la mia bruna preferita.
Sciao.
Ma non preferivi le bionde
E’ anche la mia preferita. Alla salute!
@Ange - Hai operato una pericolosa confusione tra me e un mio personaggio letterario: ti faccio notare che mi chiamo Gianluca, non Riccardo
@Spikette - Oh, ragazza che ne capisce…la salute è tutta tua! Ne meriti tanta, che Dio ti benedica, non comprare quella in lattina che fa schifo.
@Giallooo è sempre la “doppia” di sotto(sopra)
@Ange - Posso prendere a calci la doppia? O ti fai male pure tu? Ovvero: siete siamesi o no?
“A calci” metaforici s’intende…
un partenope gentleman poeta raffinato zen incallito come te non può che averlo inteso in metafora, seppure…
@Ange - Seppure?
No no no, rigorosamente alla spina. A Bologna ci sono alcuni pub che hanno una Guinness molto buona, qui a Roma non ho ancora trovato … sigh.
(Grazie di cuore, mi tengo stretto l’augurio che in questo momento mi serve tanto!)
Però “Stranizze d’ammuri” è un bel brano.
Non parlo di quello di Battiato, ma di un brano omologo di un gruppo siciliano di cui non ricordo più il nome.
Una volta avevo anche la versione di “Panta Rei/Leon”, musicista calabrese poco conosciuto ma molto bravo.
Meno male Gianlù, qualcuno che ancora apprezza la Guinness! :’)
@ spikette: Hai provato allo Scholar’s Lounge in Via del Plebiscito? Forse è l’unico pub a Roma che ha la Guinness cruda, non pastorizzata, direttamente dall’Irlanda… a me è sembrata piacevolmente molto simile a quella che si trova a Temple Bar
@Melampo - Plaudo alla tua cultura musicale, ma hai fatto ‘pigliare a male’ il mio Emule che non riesce a trovare i brani da te citati. Stu ciuccio è mmerd!! (si può dire ciuccio?)
@Sergio - Non sapevo di avere questo ‘vizio’ in comune con te!! E pensare che l’altra volta che sono venuto a trovarti a Roma se semo magnati un gelato!! La prossima volta si brinda
scusate se mi intrometto ma CIUCCIO! a me hai promesso una pizza da secoli (che poi la pizza te la debba offrire io è ovvio, of course)
…quando passi?
@Fulvia - “scusate se mi intrometto ma ciuccio!” è una frase passibile di troppe interpretazioni
Ma lo sai che mi mangio le mani a vedere il tuo blog sempre con quegli header?!?!? VOGLIO CAMBIARTI GLI HEADEEEEERRRRR!!!! così completiamo e quando passo su mi offri pizza e birra (guinness, ovviamente)