
[audio:chopi.mp3]
Mangio patatine fritte e molli girando per casa in cappotto lungo.
Alle 4 del mattino.
Cosa inseguo?
Non sono normalissimo. Neanche voi, che cosa avete da ridere? Si, state leggendo cose assurde, e io le ho scritte: partecipiamo allo stesso meccanismo, siete miei complici. Perdonatemi, piacerebbe anche a me scrivere cose migliori ma ho bisogno di più stimoli: Sogno Stefano Benni mettersi a capo della F.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S.S. (Federazione Spaziale Scrittori Sconosciuti Super Speranzosi Saltuariamente Scoperti Su Siti Stupidi Senza Sborsare Soldi) e venire a prendermi sulla loro astronave aziendale con un raggio traente azzurro cielo (va bene anche giallino).
Telefono casa.
Occupato.
Cosa cazzo mi telefono Casa, che già ci sto.
Ci sto, e mi muovo con lentezza tra gli ambienti brinati e ovattati dal silenzio della notte. Per la verità sembro il Bradipone della pubblicità Alfa Romeo, anche se a poter scegliere preferirei Marlon Brando nella grotta dei cristalli in ‘Superman’.
Si, insomma, la motilità è quella.
Mentre già avverto i turcimienti di uno stomaco ingiustamente preso e picchiato a sangue nel sonno, mi raccolgo nei dintorni della tazza in una salvifica certezza: La botta al ginocchio prima o poi mi farà molto meno male di adesso. Tipo mi farà meno male al punto che riuscirò a dormire.
Magari domani.
Vabbuò, resto sveglio per salutare l’evento.