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La febbre viaggia su frequenze d’onda lunga, scendeva con costanza e mi ha abbandonato già dalle prime ore del giorno appena trascorso. Zero Quattordici, come a dire dal nulla a me stesso: ehi, è la storia di questo fine settimana.
Io sono malato di cataratta al contrario, e un giorno riuscirò a vedere anche al buio, con questi occhi qui
Vedi, quando mi hanno portato via gli occhi dell’amore, ho provato a disegnarmeli da solo con le matite che tenevo con me, ma il colore dell’assenza non lo possiamo ricavare con un contagocce: è un melange brutto brutto che ha sicuramente dentro qualcosa di blu scuro, ma non del blu che dico io. Alla fine ho scoperto che occhi d’amore ciascuno ha il suo paio.
Te li chiudono, te li abbagliano, te li aprono. Nessuno ti regala i suoi, ma nessuno può portarti via i tuoi.
Non servono anticorpi, è la tua stessa carne.Io sono malato di cataratta al contrario, e un giorno riuscirò a vedere anche al buio, con questi occhi qui: perchè ‘col tempo sai’, non tutto scompare. Già adesso riesco a far restare giovani tutte le persone che amo, nei miei pensieri non invecchiano mai come le mie minuscole gioie quotidiane.
Si. Il lume fa una bella luce.
E mi fa bella anche la prossima settimana, è tenero e mi fa compagnia nei progetti del prossimo tempo che si avvicina: sono tre giorni che non vedo la strada, pensa se hanno davvero tolto un pò di immondizia dalle città che circondano questa metropoli stracciona e un pò rassegnata che mi ha vinto per sorteggio.
Certo però, che fortuna avermi come cittadino: e quando mi lamento di Napoli, io.
Pensa se anche sulla variante di Aversa non vedrò montagne di merda andando dai clienti. E se sulla rotonda di Villaricca hanno sistemato una statua di San Vincenzo? (così, il primo santo che mi è venuto in mente, giusto per non tenerla vuota e per non sentirmi dare dell’anticlericale: meglio un santo che niente, in fondo). E se invece dopo la Bomba disinnescata a Piazza Municipio è esplosa una Graffa a Viale Kennedy? Dah-dih-oh.
Frena. Magari è tutto come prima.
E ti pare poco? E’ sempre bello tornare a guardare… con gli occhi dell’amore.
Ammetto di essere ripetitiva, ma leggerti per me è un “incantesimo”
(non c’entra niente, ma è troppo bellino, volevo usarlo!)
Un abbraccio
Fausta
@Fausta - Dev’essere una ripetitività contagiosa, se costringe anche me a ripeterti mille volte grazie ogni volta che leggo un tuo commento.
Scrivo di cose minime più che minimali, molto interne, sulle quali difficilmente si può costruire una conversazione, però sui sentimenti il dialogo può sempre nascere…
Mi piacerebbe scambiarci impressioni sulle impressioni…qualcosa del tipo ‘si, anch’io provo questa cosa’…oppure che so, ‘a me invece prende così’.
Che dici? Un giorno smetteremo di far chiacchierare le nostre teste e le nostre lingue, e inizieremo a fare salotto con le anime?
Un abbraccio e un bacio,
G.
E’ proprio perchè scivi di cose minime e profonde che mi arrivi direttamente al cuore, perchè sono le cose di cui io mi nutro e con le quali intreccio i fili della mia vita.
I grandi sogni li ho fatti, tanti anni fa, ora preferisco vivere “in piccolo” e “dentro”…
Un abbraccio
Fausta
P.S. la mia mamma era nata a Napoli……così oltre alla romanità e alla fiorentinità c’è anche un pizzico di napoletanità in me….. un bel poutpourri….
Ciao Gianluca, sono Mauro il ragazzo di Laura Ferrara ricordi??
Mi rendo conto che questo non è il posto adatto per scriverti….ma non avenda la tua e-mail e non riuscendo a rintracciare Laura, ti scrivo qui.
volevo segnalarti questa nuova realtà
http://www.wezimple.com
ti registri e puoi produrre musica o suonare su produzioni altrui a tutti i livelli e per tutte le tasche.
Mi piacerebbe avere un tuo commento al riguardo o magari se ti registri ancora meglio!!!
Ciao
Mauro
@Mauro - Uè bello! Certo che mi ricordo
vado subito a dare un’occhiata al sito e ti faccio sapere sempre per commento!
Un abbraccione!