Les heures du jour.

Un angolo diverso può fare qualcosa di davvero grande: c’è un regalo gigantesco che dorme inconsapevole in fondo alla scatola del tempo necessario a pensare, a fare cose buone, perfino ad aspettare, perchè il tempo si fa solido quando lo attraversiamo, è anche attesa.

Ho pagato il conto tutte le volte che mi sono mosso per non sentirmi legato al palo: per concepire il viaggio come pura partenza e senza una traiettoria bisogna essere già arrivati, la fretta è un vagone veloce che non ha il privilegio di un binario e corre fortunato senza deragliare, o finchè non deraglia.

Sto sfidando la sorte, ho perso un pò di certezze: è un bene per me, e mi fa tanto male. Oggi mi sento un lampo nella notte, e vorrei lasciare in giro una traccia per poter vedere dove sto passando, e tornare su questi passi anche se le cose cambieranno, ma il tempo, il tempo, il tempo mi prende con forza per le braccia e mi tira via dalla finestra, il cielo resta lontano.

Di nuovo combatto per me.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>