ytaudio(MKRdf_YSR9s)
I vicoli blu e rossi della mia sera inoltrata somigliano alle note giocose di una fisarmonica a passeggio nella luce: mi tengo nelle spalle a caccia di un pò di fresco e di lavanda in giardino, seguito dai miei cani come il palo da più di un’ombra in certe ore. Ho improvvisamente paura di finire lontanissimo da qui: se fossi Alice avrei paura delle Meraviglie, e al Bianconiglio toccherebbero i denti di questi due mascalzoni che cercano di annusare i miei sentimenti con gli occhi pieni di domande e d’amore.
E’ questa la differenza tra me e i miei anni? Forse a furia di sbattere la testa nei sogni ho smesso di pensare a realizzarli ed ho iniziato ad imparare a costruirli: pezzo per pezzo, capacità e disastro, con gli occhi sempre fissi sul dolore necessario, sul tempo costretto a trascorrere, sui minuzzoli di anima da dare in permuta in cambio di un sorriso messo sul cuscino come i cioccolatini degli hotel.
La fine del mio bentornato alle stelle si divide tra i ricordi e il ritorno al presente: sorrido perchè non ho colto l’ultimo raggio di sole, e non riuscirò a trattenere con me la brezza leggera, il profumo della lavanda, i pensieri agitati della mia anima inconquistabile. Sorrido perchè certe volte è semplicemente troppo tardi.
Alle foglie seguono altre foglie, e seppur da qualche parte c’è un rifugio per gli Angeli…il Paradiso sarà sempre un salto troppo alto per credere di essere venuti giù da lì senza nemmeno un graffio.
La verità è questa amico mio, crescere significa capire che per realizzare i tuoi sogni devi rimboccarti le maniche e costruire pezzo per pezzo consapevole sia che persone speciali possano aiutarti, sia che una folata di vento possa farti tornare al punto di partenza.