Così ti vedo

ytaudio(QMirEAO7NbE)

Il coraggio di guardare se stessi negli occhi vale il prezzo di una bella impresa: farlo, e riuscire a stabilire una distanza tra l’istante e il retaggio, sono le cose che mi danno ancora delle vertigini, finanche senza la solita ansia che avvelena, al prezzo che si deve alle grandi tristezze.

Così ti vedo, amico che fai di nome come me, e sulle prime non mi riconosco, non riconosco il tuo tipo d’amore: poi guardo meglio e vedo molte più cose, il tuo sorriso privo di preoccupazioni, il tuo modo autentico di piangere e la tua rassegnazione poco credibile.

E vedo da quest’altro lato il tuo cuore allontanato, la disattenzione, l’urgenza di dare, il tuo fenomenale senso del dovere, e tutto amo di te, tutto odio con la stessa intensità.

Sei stato un braccio gentile, una fragilità forzuta, un aspetto inatteso: ho morso così tante volte le tue mani da ritrovare ferite anche le mie adesso che le guardo. A modo tuo sei vissuto senza conoscere le mie stagioni, la mia mezza altezza e la compagnia silenziosa delle emozioni fuori controllo: sei vissuto e sei passato, portando con te certi pomeriggi che non sarò più capace di vivere.

Io ti contengo e non contengo me, le mie lacrime pesanti assomigliano, in questa notte maligna e superiore, alle scie tracciate dalle stelle che si portano dietro i desideri, e tu a contarli, e tu a perdere il conto, e tu a perdere tutto senza farci caso.

One thought on “Così ti vedo

  1. Francesco scrive:

    Bello. Ogni commento è un po’..fuori luogo.
    Grazie.

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