ytaudio(lETVilXSfNY)
Stanotte ti manca un pò di terra sotto i piedi, piccolo Semola. Il tempo ti pare un pò più tiranno che negli altri giorni: è una delle prime volte in cui ti rendi conto che fermarsi dopo una corsa può metterti il fiatone, ma può farti guardare meglio le cose che ti stanno intorno.
Che posso dirti di questo mondo? Torno da fuori e non è un bel camminare: il vento ha fatto fuori dalla strada molti sogni brillanti. La gente è triste. Io pure sto un pò così: ho visto che solo chi ha vent’anni può farti capire che tu non li hai più. Passiamo metà della nostra vita a voler essere più grandi, e l’altra metà a voler tornare più piccoli, ma l’incantesimo non riesce mai: perchè, vedi, la novità più grande è che Merlino non esiste.
Alla fine viene un momento in cui qualcuno ti dà del Lei e tu vai allo specchio a controllare, e lo specchio non parla come nelle favole, ma tu capisci tutto.
Non ho più vent’anni, ma sono felice che li abbia tu: oggi sto dove vorrei stare, è bello averti sentito al telefono. Se tornassi indietro al momento che tu stai vivendo adesso, in questo stesso istante avrei gli occhi aperti nel buio e non saprei cosa aspettarmi: però saprei che abbiamo una voce, e un senso, e un posto nell’Universo segnato con un piccolo puntino. Niente paura.
Adesso tu sei qui. Domani sarai qui. Sei qui da prima di prima, sarai qui anche dopo. Quello che conta in tutta questa giostra sei TU.
Non ti aspetta nulla, hai già tutto: il domani, il futuro, la tua vita. Sei una Rosa che porta infinite cose, sei destinato a crescere e fiorire in tutti i mondi, con infinito amore, infinita bellezza.
Domattina avrai le mani un pò fredde, e la testa piena di acqua minerale: la memoria ti lascerà perdere e tu avrai paura di non ritrovare più nulla. Poi un tempo interminabile, e il cuore leggero, forse un poco mal di testa quando tornerai a casa: ti guarderò negli occhi appena posso, e tu vedrai qualcuno che ti vuole bene.
Forza, Principe. Andiamo a prenderci il primo pezzo della spada!