ytaudio(SDG5p7vdm7s)
Un giorno so che finiranno tutte le stelle, e tutte le parole d’amore.
I nostri occhi saranno intrappolati in vite lontane da noi, e cercheremo aria come adesso, fantasia come adesso, e tutte le ragioni irragionevoli che non ci basteranno mai. La bellezza è una tragedia che sa vestirsi per le feste, e assomiglia alla Primavera: ci fa volare a piedi uniti, le mani nelle mani, come angeli impazziti corridori, e disperati.
Hai costruito le mie ali senza muoverti, e pompato il tuo sangue nel mio cuore forse nemmeno accorgendoti: qual è mai la realtà di un sentimento, la sua verità? Niente può renderlo meno vero, non basta un’esistenza a giustificare una passione, non la conoscenza, non la frequenza, è un’onda misteriosa che muove i nostri fili, e se noi li spezziamo precipitiamo giù.
Vorrei amarti per sempre, conoscere i passi che il tuo cuore ha fatto prima di lasciarsi camminare: essere nel tuo primo bacio, essere nel tuo primo giorno di scuola, e tra le lacrime della tua prima delusione, a tirarti per un braccio, a sollevarti in piedi, a pulire le tue ferite, a stringerti le spalle, a dirti sempre quanto sei bella e quanto è bella la tua confusione, a dirti quanto sei grande e quanto sei importante per me.
Essere una sola cosa con te e non incontrarti mai, averti sempre accanto e aspettare sempre di vederti la prima volta.
Sarò capace di pensare a te fino alla fine, di disegnare il limite delle tue labbra ad occhi chiusi: sarà come percorrere una spiaggia nell’attimo prima della luna, prepararsi all’incontro tra il mare d’inchiostro e la luce, e molto più di questo.
Saperti dire quanto.
Un pazzo miracolo.
Un giorno finiranno tutte le stelle, e tutte le parole d’amore, e sarà molto presto se solo mi sorriderai.
Non saprei spiegare meglio, non troverei parole migliori, miglior sorriso, miglior musica, per spiegare l’amore. Quello sincero e puro che mi lega alla persona che amo, quello che nelle tue parole leggo e condivido, mentre s’accende, quello che silenzioso palpita nelle mie lacrime calde, che si riversano nelle labbra e m’abbeverano d’amore…