Uno solo

ytaudio(oujAFiFqmas)

Così mi muovo tra il silenzio e il suono delle tue parole, indifferente all’indifferenza: so che a nessuno importa quello che c’è nella tua anima se non lasci che veda e ascolti. Io ogni volta che viro la radio a cercarla riesco a prenderla nel sussurro tra le stazioni, e nei passaggi tra le ore del giorno, e quando sollevo le mani dal pianoforte nell’istante in cui stanno per ricadere giù, poi mi arrivano le emozioni e lei è già andata via.

Se dovessi scoprire che non sto indossando una sola persona ma lì fuori sono in tante, come mi comporterei? E’ triste immaginare una folla di cuori cui manca sempre un quarto per arrivare al piano più alto dello scaffale: io verrò un giorno là fuori a liberare i ricordi e a buttare tutte queste immagini che non mi piacciono mai, tutte queste foto nelle quali non vengo mai bene, poi se passi di qui ti spiegherò perchè con te sono sempre riuscito a sentirmi uno solo, e questa è una cosa che mi ha fatto meraviglia e gioia.

E’ per la Primavera?

Uh. Forse è per il pomeriggio che mi pesa sul petto e m’immalinconisce, così la fine della storia è la sera che viene a prendermi per il culo, a dirmi che sono troppo malinconico per essere uno che abita in una conchiglia di legno: sfiorala col dorso della mano, mi dice, senti quanto è piena di vene e di sensazioni perse, qua e là qualche crepa, rintocca di notte quando si posano i nervi, lasciala perdere, lasciala perdere e chiudi gli occhi.

Anche oggi ho cercato di salvarmi la vita: niente da fare, ma appena posso ci riprovo.

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