Tutte le cose che sei

ytaudio(p9vKjxwVcnc)

L’ultimo saluto fatto al mare il pomeriggio prima di tornare e pure i tuoi occhi, serene lanterne che abbracciano i miei. La tua fronte, dimora e punto di partenza di ogni dolcissima dimenticanza e dei miei baci.

La nostra domenica di metà Maggio, i gabbiani sfiorati  e il primo tempo passato a dividere la nostra voce dal destino del mondo. Il tuo modo di ridere, sommesso e delicato, e il silenzio che arriva in punta di piedi dopo una risata: la prova più tangibile che la felicità può durare molto più di un solo istante.

I nostri discorsi, ripassati in padella nell’aria rappresa dei giorni medi e difficili, in grado di aprirsi improvvisamente ad un abbraccio, ad una linea tangente, ad una prospettiva: il cuore che sento battere nel tuo petto, custode silenzioso di tutte le cose che sei e che mi appartengono come te.

L’amore non è un sentimento, ma un paese strano che si vorrebbe sempre pieno di persone: a volte sembrano tutte via, partite per chissà dove, altre volte le strade sono invase e non puoi fare un metro senza abbracciare qualcuno. Al centro di questa terra, ad ogni modo, è la mia piccola casa:  su questo divano bianco, istante numero uno, il ragazzo che scrive sono io.

Più al centro ancora, se faccio un puntino di penna nella mia anima, puoi vederti da sola mentre muovi la mia vita, e le stelle del mio cielo, e l’aria che respiro: niente di me ti è lontano, tu sei per me l’infinita meta.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>